A vegan recipes' blog for those who love eating healthy, with taste for the palate but also for the eyes, and do good to the environment and not harm animals...
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11/03/16

BBC VEGETARIAN, DAZEROADIECI, ETHICAL CODE, PIACERE TERRA E IDENTITA' GOLOSE 2016

Ciaooooo!
Come sempre ho tante novità :)

Per prima cosa abbiamo scoperto che il fagotto in arrivo sarà maschio. 
Papà è al settimo cielo; Bianca mi sembra soddisfatta, dopo tutto, di fronte alla domanda "Vuoi un fratellino o una sorellina?" ha sempre risposto "Fratellino"; io sono altrettanto felice, avere un pisellotto per casa sarà bellissimo!

Ho lavorato un bel po' in questo periodo, infatti l'ultima ricetta che ho condiviso con voi qui sul blog risale a San Valentino.
Però se mi seguite su Facebook saprete che ne sono uscite ben 5 sulla rivista BBC Vegetarian!
Lo trovate ancora in edicola. Oppure, se avete pazienza, prima o poi ve le riscriverò qui ;)
Il prossimo numero uscirà a Maggio, è bimestrale, e lì ne troverete altre 6.

lisabivegcook
BBC Vegetarian, 5 mie ricette
Ho partecipato poi, come sponsor -diciamo così- ad un corso Ekis, l'azienda per cui lavora mio marito. Ho offerto la merenda a tutti (più di 200 persone!) sia sabato che domenica.
Ho preparato circa 150 bicchierini di tiramisù, altrettanti con una crema dolce di zucca e cocco, quasi 200 assaggi di hummus di ceci e 200 ciotoline di crema di carote e patate allo zenzero.
Tutti entusiasti e prodighi di complimenti, per fortuna! 
Alcuni dei presenti sono venuti al corso questa domenica, 13 Marzo :)
Grazie Ekis, Grazie Livio e Andrea e grazie Zio Giuse per la condivisione postuma ♡

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#dazeroaodieci Ekis - i miei fingers, io e Andre, le amiche amanti della saccapoche ♡
Il giorno successivo, lunedì 29 Febbraio, ho fatto fingers per altre 200 persone circa, per un evento di moda etica a cui tenevo tanto.
Lavorare per Ethical-Code, un bellissimo progetto (che tutti dovreste conoscere e seguire!) ideato da Stefania Depeppe, è per me -in un certo senso- un sogno che si avvera, perché mi permette di coniugare la mia passione per la moda (da tempo sopita) e quella per la cucina.
Hanno sfilato quella sera 3 giovani designer con le loro collezioni cruelty free: Ugo Masini, dallo stile street e contemporaneo (my favorite), Tiziano Guardini, romantico e raffinato e Francesco Romualdo Ciccia, teatrale e sontuoso.
Hanno partecipato poi diversi sponsor, da Liquidflora con il trucco a OpificioV e Zette con le calzature, da Shop Saman (negozio milanese che raccoglie fondi per progetti in difesa delle donne) a Origine con le borse.
Insomma una bellissima serata all'insegna di ciò che è bello ma anche etico, in favore di una moda portatrice di valori profondi come il rispetto e l'amore per tutti gli esseri viventi. 
Perché il fashion business non sia solo profitto ma anche sostenibilità, bellezza, coerenza. 

Ho preparato del grano monococco di NutracentisBio con crema di noci e uvette; della favolosa pasta di sorgo gluten free alla curcuma e pepe, sempre di NutracentisBio, con cipolle caramellate e crema di prezzemolo; ancora hummus di ceci (perché è impossibile non amarlo);  delle polentine croccanti con crema di olive verdi e, per finire, bicchierini di gelato Vegan al pistacchio e stracciatella di pera con granella allo zenzero offerta, ancora una volta, da NutracentisBio.

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Ethical Fashion Event - di nuovo i miei fingers. tre capi dei tre stilisti, gli altri sponsor
A breve uscirà anche il primo articolo che ho scritto per Ethical-Code sul loro blog, dove parlo di tendenze e propongo un piatto altrettanto trendy ;)

Non è finita qui, perchè martedi 1 Marzo ho partecipato all'inaugurazione di un bellissimo negozio bio, un nuovo punto vendita Piacere Terra a Casnate con Bernate in provincia di Como.
Showcooking con degustazione, molte persone interessate, tutte felici di assaggiare qualcosa di diverso.
Ho presentato due ricette: un cous cous di cavolfiore crudo dai sapori mediterranei, e un piatto di farro e orzo con verdure croccanti e una crema al latte di cocco e curry.

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Inaugurazione di Piacere Terra a Casnate (Co)
Dopo questo lunghissimo weekend ero capotatta, si può dire?
Il mio corpo aveva bisogno di riposo, la gravidanza non è proprio una passeggiata, anche se va tutto bene parte delle tue energie vanno là... Con Bianca è stato più semplice, non lavoravo e non avevo altri nani per casa... E avevo pure due annetti in meno! 

Insomma, il tempo di riprendere fiato e domenica 6 ero in Fiera!
Non potevo mancare a Identità Golose, in questo caso ribattezzata Identità Milano, che si definisce tramite le parole di Paolo Marchi, ideatore della manifestazione insieme a Claudio Ceroni, "[...] uno strumento affermato per dare visibilità alla cucina italiana". Alta cucina, preciserei.

Tutti gli chef più chef del momento, con zero, una o più stelle, giovani o veterani, ma sempre talentuosi e geniali, provenienti dai migliori ristoranti di mezzo mondo, erano lì per una 3 giorni di cucina all'insegna della creatività.
In più tantissimi interessanti stand di prodotti enogastronomici, attrezzature per cuochi e ristoranti, riviste e libri.

Vi segnalo il marchio Alce Nero, che tutti credo conosciate per l'impegno nel biologico e per la forte impronta etica; il caviale di limone, Finger Lime, ossia un frutto australiano simile al caviale nell'aspetto, ma più vicino al lime come sapore; il Riso Buono Nero Artemide, il più sano in commercio, perchè ricco di vitaminae del gruppo B, di minerali come selenio, calcio, ferro e di antociani, antiossidanti importantissimi per purificare l'organismo; le spezie di tuttelespeziedelmondo, un laboratorio di ricerca e vendita unico a Milano e non solo; e per finire alcuni prodotti vegan di Sommariva, azienda agricola di Albenga, produttrice di olioextravegine, diversi pesti vegetali, olive taggiasche e spezie.


Il tema della manifestazione quest anno è stato La forza della Libertà
Bellissimo ed interpretato alla grande da tutti, ma la frase che più mi ha colpita è stata quella di Fabrizio Mantovani, del Ristorante Gastronomico di Faenza: "La libertà è sostanzialmente un atto di coraggio". 
Ed è così vero! Essere liberi oggi è un gesto di estrema forza di carattere, perchè la società, i media, la cultura di massa, tendono ad omologare, appiattire, sedare le coscienze più che mai prima d'ora. 
Se decidi di liberarti da tutto questo andrai per forza incontro a difficoltà, critiche, accuse.
Per scegliere di pensare con la tua testa devi avere i nervi saldi e le idee chiare, vale in ogni campo, come ovviamente in cucina.

Io avevo solo una giornata da dedicare a tutto questo ben di dio, e ho scelto di seguire Identità Naturali, la parte di cooking show presentata da Lisa Casali che ha visto sfilare ottimi chef accomunati da una particolare attenzione per l'ambiente, la sostenibilità, l'amore per la Natura, lo sfruttamento di risorse -soprattutto vegetali- tipiche della zona in cui vivono e hanno aperto la loro l'attività.
Ho seguito il già citato Mantovani, poi Miguel De La Cruz, del ristorante La Botica, in un piccolissimo paese nella provincia di Vallodolid, Luca De Santi, sous chef pasticcere del Ratanà a Milano, Simone Salvini, uno dei miei favoriti, manco a dirlo, e la fuoriclasse Daniela Cicioni.

Tanti bei piatti, soprattutto buoni!
Ho fatto uno strappo (e qualcuno per questo mi cancellerà dalla lista dei veri vegani, ma non me ne importa un fico secco) perchè ho assaggiato delle preparazioni che prevedevano l'uso di formaggio. Amen. Questa è la mia espressione di libertà, cucino e mangio vegan sempre, se mi concedo qualcosa una volta all'anno non me ne vergogno, non mi giustifico, pensate di me quello che volete :))))

Non vi sto ad elencare tutti i piatti, le preparazioni, gli ingredienti, non vorrei annoiarvi più di quanto non abbia già fatto, ma una parola speciale per gli unici due chef Vegan della manifestazione (oltre allo chef Leeman, IN REALTà vegetariano, a me più che noto ;) non posso non spenderla. 
Simone Salvini, appunto, e la chef Daniela Cicioni.

A onor del vero lunedì è stato premiato anche Matthew Kenney, chef vegano crudista originario del Maine, che sta facendo scuola in questo campo, ma purtroppo me lo sono perso. 

Tornando agli eroi di casa nostra, Simone e Daniela, trovo che siano persone libere, sincere e coerenti. Poi sono anche grandi cuochi per fortuna.
Salvini, dopo aver ironizzato sul suo Crozza, ha preparato un piatto molto bello: una tapioca cotta in due mosse e marinata con latte di cocco e nocciole e meringhe vegan.
Afferma: "Noi non vogliamo essere quelli del no: no alla carne, alle uova, al latte; ma piuttosto quelli del sì: si agli innumerevoli alimenti vegetali che ci mette a disposizione la terra".
Con lui il presidente di Alce Nero, Lucio Cavazzoni, ha parlato di cibo biologico ed etico, auspicando una riduzione del consumo di carne, perchè chiaramente insostenibile.
Pesante che ad oggi ne consumiamo circa 280 milioni di tonnellate all'anno, ma la prospettiva, seguendo il trend attuale, è di 440 milioni di tonnellate, cifra assolutamente impossibile da raggiungere perchè il nostro Pianeta non ha abbastanza risorse.

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chef Simone Salvini - Tapioca cotta in due mosse e marinata con latte di cocco e nocciole e meringhe vegan
Daniela Cicioni si conferma una sperimentatrice eccezionale, sempre alla ricerca di nuovi sapori e combinazioni, tra fermentazioni e cibo crudo. "Fermentare rende liberi" afferma, perchè ti svincola dalla logica delle scadenze, del fresco quotidiano, dello spreco eccessivo al quale siamo tutti assuefatti.
Meravigliosa la zuppa di zucca cruda con polpettine di fagioli lattofermentati; molto particolare invece il formaggio povero di bulgur fermentato all'erba di grano con gelatina di ciliege, maionese di avocado e capperi, granola di saraceno essiccato agli agrumi e pasta di sesamo nero.

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chef Daniela Cicioni - formaggio di bulgur e zuppa di zucca con palline di fagioli lattofermentati
La cucina naturale, vegetale -o come volete chiamarla- avrebbe di certo bisogno di altre figure così.
Identità Golose è una grande kermesse, ha raccolto visite, partecipazione e consensi come pare nessuna fiera europea sia riuscita a fare ultimamente; ho notato una crescente attenzione per l'ecologia, la sostenibilità, il cibo vegetale, ma siamo ancora anni luce dall'essere seriamente rappresentati, portati sullo stesso piano, valorizzati tanto quanto chi porta avanti una cucina onnivora.
E' una lotta dura, davvero, nonostante sia convintissima di essere dalla parte del giusto, perchè vegan è etico, sostenibile, ecologico e volendo anche sano. 
Se il Pianeta vuole sopravvivere, se l'uomo ha intenzione di continuare a prosperare, tutti noi dovremo necessariamente fare scelte alimentari differenti, senza perdere mai di vista il piacere, l'estetica, la convivialità che la cucina e il cibo rappresentano per l'uomo da sempre.

16/11/15

QUATTRO RICETTE IN UN SOLO POST, PER LA SELVA BIO - FOUR RECIPES IN ONE POST

Questa è pubblicità, ma sincera, cioè mi hanno chiesto, Vuoi provare i nostri prodotti e parlare di noi?
Ho risposto, Certo, se sono vegan e buoni, volentieri.
Li ho provati e posso dire che lo sono! 

Quindi, ecco 4 ricette per raccontarvi i prodotti biologici di LaSelva, azienda agricola toscana. Date un occhio al loro sito e alla loro offerta.
Il pomodoro è il prodotto principe, ma potete trovare olio, vino, pasta e riso, legumi, condimenti vari, olive, creme per bruschette e molto altro. 
Non tutto è vegan, ma ci sono molte valide opzioni!
A Milano e provincia trovate La Selva da PiacereTerra oppure ordinate sul loro store online! 

In queste ricette c'è tanto pomodoro quindi, perché quando quello fresco non e' di stagione -come tradizione ci insegna- possiamo sempre usare la salsa, la passata o i pelati.
Che differenza c'è?
Nessuna in realtà, va un po' a gusti. 
Dipende cosa dovete preparare, potete usare una salsa più fluida oppure una con i pezzi di pomodoro interi: a voi la scelta, miei cari cuochi!
Ho usato anche del pomodoro cubettato, che a differenza degli altri, non e' cotto, quindi ottimo proprio per bruschette e piatti freddi.

1 > INSALATA INVERNALE CON VINAIGRETTE DI ACETO DI POMODORO E SEMI

Ingredienti per 4 porzioni:

1/2 cavolo cappuccio
1/2 cavolo viola
2 carote
1 barbabietola cruda
2 finocchi
1 avocado maturo
20 acini d'uva bianca
6 cucchiai di olio evo LaSelva
4 cucchiai di aceto di pomodoro LaSelva
4 cucchiai di semi misti (sesamo, girasole, zucca, lino e canapa)
sale q.b.

Pulite tutte le verdure.
Tagliate i cavoli finemente.
Lavate e tagliate a metà gli acini d'uva.
Tagliate la barbabietola e le carote a strisce con l'aiuto di una mandolina.
Tagliate a fettine sottili anche l'avocado.
Preparate la vinaigrette di olio, sale e aceto di pomodoro emulsionando gli ingredienti con una forchetta, poi aggiungete i semi.
Componete le insalate nei piatti quindi condite con la vinaigrette.

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Il piatto è molto veloce da preparare e più goloso di quanto in genere venga considerata un'isalata; l'aceto, prodotto semplicemente della fermentazione del succo dei pomodori appena pressati, è particolare e vale la pena provarlo!

2 > BRUSCHETTA LIQUIDA

Ingredienti per 4 porzioni:

2 panini raffermi (meglio se integrali o ai semi)
1 vasetto di Pomodoro Cubettato LaSelva
4 cucchiaini di Pesto vegan LaSelva
Olio evo LaSelva q.b.
Sale e basilico q.b.

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Ammorbidite il pane passandolo sotto l'acqua o immergendolo brevemente come si fa di solito con le friselle. Sbriciolatelo grossolanamente con il mixer (bastano pochi colpi, non dovete fare il pangrattato, per intenderci).
Condite con abbondate olio evo e una presa di sale.
A parte, in una ciotola, condite il pomodoro a cubetti con olio evo, sale e basilico fresco tritato.

Componete la vostra bruschetta all'interno di un bicchiere trasparente (ottimo uno da Martini) oppure in un vasetto per marmellate e conserve come ho fatto io: fate una base con il pane sbriciolato e compattatela con un cucchiaio, versate sopra il pomodoro condito, terminate con un cucchiaino di pesto di basilico vegan (senza tofu, solo basilico, olio d'oliva, sale e pinoli).

Molto semplice, davvero buono! 

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3 > TAGLIATELLE DI GRANO DURO CON OLIVE, CAPPERI E CIPOLLE CARAMELLATE

Ingredienti per 3 persone:

250 gr di tagliatelle LaSelva
1 vasetto di passata di pomodoro LaSelva
15 olive con capperi LaSelva
3 cipolle rosse
1 cucchiaio di sciroppo d'agave
2 cucchiaini di timo secco 
sale e olio evo LaSelva q.b.

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Tagliate le cipolle a rondelle. Rosolatele in poco olio evo per 5 minuti, quindi aggiustate di sale e aggiungete lo sciroppo d'agave. Lasciate caramellare a fuoco vivace mescolando sempre per qualche minuto e poi spegnete il fuoco. Tenete in caldo.

Preparate un sugo con la passata di pomodoro.
Scaldate qualche cucchiaio di olio evo, versate il pomodoro, le olive con i capperi all'interno tagliate a rondelle e il timo secco (se lo avete fresco, meglio).
Lasciate asciugare per circa 10 minuti, quindi aggiustate di sale. 

Cuocete le tagliatelle in abbondante acqua salata per 6-7 minuti.
Scolate e condite con il sugo, terminate con le cipolle caramellate e un filo di olio extravergine.
I contrasti di sapore di questo piatto, che dopo tutto è molto semplice, per me sono ottimi, e le olive con il cappero al posto del nocciolo sono una scoperta! Ottime anche per un aperitivo...

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4 > POLENTINA BIANCA CON PEPERONI PICCANTI CON OLIVE, POMODORI SEMISECCHI, FUNGHI SOTTOLIO E BROCCOLI

Ingredienti per 4 porzioni:

200 gr di polenta bianca
1/2 cucchiaio di sale grosso
1 litro di acqua
1 peperone rosso
1 peperoncino piccante
1/2 broccolo piccolo
2 cucchiai di olive taggiasche
2-3 cucchiai di funghi sottolio
4 cucchiai di olive a rondelle LaSelva
1 vasetto di pomodori pelati LaSelva
12-15 pomodori semisecchi LaSelva
olio evo LaSelva, sale q.b.

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I pomodori semisecchi sono pazzeschi!
Amo i pomodori secchi, ma questi sono morbidi e dolci, senza quel retrogusto di aceto che mi disturba sempre un pochino.

Ho fatto la polenta bianca perchè è dolce e fine e mi ricorda l'infanzia...
Veneta d'origine, a casa nostra la polenta era questa più che la classica gialla.
Ottima anche abbrustolita una volta fredda!

Dunque, cuocete la polenta come fate di solito, per 50 minuti circa.
Intanto lavate e tagliate i peperoni a quadretti.
Scaldate qualche cucchiaio di olio evo, rosolate i peperoni per 10 minuti a fuoco vivace mescolando spesso. Aggiungete i pomodori pelati, il peperoncino, le olive taggiasche e quelle a rondelle.
Aggiustate di sale e terminate la cottura.

A parte cuocete i broccoli per 4 minuti in acqua bollente salata. Scolate e passate in acqua fredda, ghiaccio e sale. Ripassateli in padella con olio evo ben caldo finchè si doreranno leggermente.

Riempite degli stampi di silicone per crostatine con la polenta e lasciate solidificare pochi minuti.
Quindi rovesciateli su un piatto e condite la polenta con i peperoni al sugo, i pomodori semisecchi, qualche fungo sottolio e i broccoli.

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12/08/15

PATE' DI LUPINI E PEPERONI SU LETTO DI INSALATA E FIORI - LUPINS AND PEPPERS PATE' ON A BED OF SALAD AND FLOWERS

Eccoci di ritorno dal Lago.
Mio marito con la febbre! Arggggg....
Lui, povero, un vero ossimoro: 30 gradi, felpa e pantaloni lunghi. 
Certo che ad Agosto con l'influenza si sta peggio che mai!

Partenza, viaggio di ritorno, Bianca, valigie, lavatrici, casa... 
Tutto da gestire da sola. 
O quasi.
Si' perché vi ho già detto quanto sono fortunata, ho amici speciali che meriterebbero una statua e tutte le gioie di questo mondo!
Annalisa, Martina e Ibra, incasinati pure loro, tra mille impegni, chiamati in soccorso da Andrea che non poteva continuare a sentirmi brontolare isterica e stressata, visto il suo pesantissimo mal di testa, sono corsi in aiuto: hanno tenuto Bibi per un pomeriggio e me l'hanno addirittura riportata a casa già docciata e pronta per la nanna. 
Più che amici fratelli, non di sangue, ma forse ancora più veri e sinceri... ❤ ❤ 

Quella sera abbiamo allora deciso di aprire un paio di biscottini della fortuna, donati dalla Stefy, altra amica-bella che adesso e' in vacanza tra Cambogia e Thailandia, ma che prima di partire mi ha fatto il croccante e lasciato i suddetti biscottini cinesi... 
E che frase azzeccata ho trovato io... Che il mio lavoro, legato alla salute di tutti (mia, degli animali e del Pianeta) mi porti indipendenza economica! Siiiii...


Oggi vi propongo un'insalata ricca di gusto e proprietà. Dei lupini vi avevo già parlato qui, sono buonissimi e grande fonte di proteine, ferro, sali minerali e vitamine.
L'idea viene -di nuovo- da una ricetta letta da qualche parte un po' di tempo fa della Chef Cicioni; non avevo le sue dosi e nemmeno tutti i suoi ingredienti quindi ho fatto a modo mio ...Ed ecco qui.

Questo pate' si presta poi per mille usi; io ho fatto delle palline con le mani che ho poi aggiunto alla verdura fresca, ma questa crema sarebbe perfetta anche su dei crostini caldi con qualche oliva taggiasca, oppure in un sandwich al posto della maionese, ottima anche abbinata a dei creckers fatti in casa con una dadolata di pomodorini e basilico, e non mi stupirei che fosse buona come condimento di un piatto di pasta con qualche verdura saltata, pinoli e semi.
Altre idee? Aspetto le vostre ;)

Insomma e' versatile e buono ovunque, anche senza peperoni, che pero' a me piacciono da matti e poi danno una nota dolce ai lupini, che al contrario sono salati e leggermente amari.


Ingredienti per il pate':

400 gr di lupini in salamoia da sgusciare
1/2 peperone rosso
1/2 limone, il succo
1/2 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di origano (o timo)
20 gr di olio di riso (o di sesamo o evo)
pepe verde e acqua q.b.


La preparazione e' molto semplice.
Sgusciate i lupini quindi frullateli al mixer con tutti gli altri ingredienti finche' otterrete una crema morbida. Se necessario aggiungete un po' di acqua. Fate delle palline con le mani e aggiungetele alla vostra insalata.

Io ho usato insalata gentile, pomodorini (cresciuti sul mio balcone!) e semi misti (zucca, girasole e sesamo), il tutto condito con un pizzico di sale rosa, olio evo e aceto balsamico di Modena Carandini.


Il giorno dopo...
Piadina di farro bio all'olio extravergine di oliva arrotolata con: pate' di lupini (ovviamente); pate' di olive taggiasche; tofu affumicato saltato in padella con shoyu, semi di sesamo e un goccio di sciroppo d'agave; zucchine e peperoni saltati in padella con olio evo e basilico; patate lesse; insalata e pomodorini.
Tanto gusto, tanta salute!
Alla faccia di chi pensa ancora che i vegani sono tristi e vivono di privazioni ;)


Ingredients for pate':

400 gr lupins in brine, for shelling
1/2 red bell pepper
1/2 lemon juice
1/2 teaspoon turmeric
1 teaspoon oregano (or thyme)
20 gr rice oil (or sesame or evo)
green pepper and water q.s.


The preparation is very simple.
Peel the lupines, then whisk with the mixer with all other ingredients until you will get a smooth paste.
Add a little of water if necessary. Make small balls with your hands and add to your salad.
I used fresh green salad called Gentile (it's a polite salad, hahaha...), cherry tomatoes (grown on my balcony!) and mixed seeds (pumpkin, sunflower and sesame), all seasoned with a dash of pink salt, olive oil and balsamic vinegar from Modena, the real one.

The day after...
I did a terrific organic spelled Piadina roll made with extra virgin olive oil: lupini pate' (of course); olives pate'; stir-fry smoked tofu with shoyu, sesame seeds and a dash of agave syrup; stir-fried zucchini and peppers with olive oil and basil; boiled potatoes; salad and cherry tomatoes.
Much taste, much health!
In the face of those who still think that vegans are sad and live in hardship ;)

21/11/14

RISO BASMATI CON CAPONATA DI VERDURE AL CURRY - BASMATI RICE WITH CURRYVEGETABLES CAPONATA

Siamo fuori dalla quarantena!
Oggi Bianca fa 45 giorni :)

Cosa é successo?
Nulla di particolarmente eclatante: lei cresce e cambia ogni giorno, dorme un pó di più di notte :) fa dei bei sorrisi (più volte l'ho sgamata che se la rideva da sola...) e qualche versetto.
Ci sono giorni buoni e giorni di pianti continui, insomma allo scattare del quarantesimo giorno non succede niente di strano, le cose migliorano lentamente e gradualmente...
Di sicuro continua ad assorbire tutto il mio tempo e anche riuscire a farmi una doccia è una conquista e una gioia che prima non apprezzavo abbastanza... 

Si mangia grazie a mia madre, bisogna ammetterlo!
Prima era lei a venire spesso a pranzo da noi, adesso siamo suoi ospiti fissi...
A volte si dispera perché non sa più cosa prepararci... Le ho consigliato un bel blog ;) Chissà se lo guarderà!

Oggi vi propongo un piatto unico salutare e saporito! Vedremo se mia madre uno di questi giorni lo rifarà per noi :)

lisavegcook

Ingredienti per 4 porzioni:

350 gr di riso basmati
2 zucchine bio
1 peperone bio
1 cipolla rossa bio
250 gr di ceci cotti
15-20 olive verdi
350 ml di passata di pomodoro bio
4 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaio di curry
1 cucchiaio di zucchero di canna grezzo
2-3 cucchiai di aceto di mele
qualche foglia di basilico
sale e pepe q.b.

Lavare, pulire e tagliare a cubetti regolari la cipolla, il peperone e le zucchine.
Scaldate l'olio extra vergine di oliva in una pentola capiente dai bordi alti, aggiungere le verdure, farle rosolare, quindi aggiungere la passata di pomodoro e il basilico, aggiustare di sale e pepe.
Cuocere per 15-20 minuti mescolando spesso, quindi unire anche i ceci cotti e le olive denocciolate tagliate a rondelle.
Cuocere per altri 10 minuti poi aggiungere lo zucchero, il curry e sfumare con l'aceto di mele, lasciare sul fuoco ancora per qualche minuto finché l'odore forte dell'aceto sarà evaporato.
Se necessario aggiustare di sale.

Intanto cuocere il riso basmati.
Scaldare due cucchiai di olio evo in una padella capiente, tostare il riso per qualche minuto a fuoco vivace, quindi aggiungere acqua tiepida e un pizzico di sale grosso (la proporzione è 1 bicchiere di riso/1 bicchiere e 1/2 di acqua). Coprire con un coperchio e lasciare cuocere finché l'acqua si sarà assorbita del tutto. Sgranate quindi con una forchetta e lasciare riposare almeno 15-20 minuti prima di servire.

Dividere nei piatti facendo una base di riso su cui versare verdure in abbondanza :) terminando con una macinata di pepe fresco :)
Buon appetito!

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Ingredients for 4 servings:

350 gr of basmati rice
2 organic zucchini
organic pepare
organic red onion
250 gr of cooked chickpeas
15-20 green olives
350 ml of organic tomato sauce
4 tablespoon of extra virgin olive oil
1 tablespoon of curry
1 tablespoon of brown sugar
2-3 tablespoons of apple cider vinegar
basil leaves
salt and pepper q.s.

Wash, clean and cut into little cubes onion, bell pepper and zucchini.
Heat the extra virgin olive oil in a large pot with high sides, add the vegetables, brown them, then add the tomato sauce and basil. Season with salt and pepper.
Bake for 15-20 minutes, stirring often, then add the cooked chickpeas and also the sliced pitted olives.
Cook for another 10 minutes then add sugar, curry and blend with apple cider vinegar, leave it on the fire for a few minutes until the strong smell of the vinegar has evaporated.
If necessary add salt.

Meanwhile cook the basmati rice.
Heat two tablespoons of olive oil in a large skillet, toast the rice for a few minutes on high heat, then add warm water and a pinch of salt (the proportion is 1 cup of rice/1 cup and half of water). Cover with a lid and cook until the water is completely absorbed. Grainy with a fork and let rest at least 15-20 minutes before serving.

Divide into the dishes making a bed of rice on which to pour vegetables in abundance :) ending with a grinding of fresh pepper :)
Enjoy!

19/05/14

LASAGNE CON VERDURE E PESTO DI RUCOLA - VEGETABLES LASAGNA WITH ARUGOLAPESTO

Avrei voluto fare un post per la festa della mamma, ma non ci sono proprio riuscita! E ormai è passata una settimana...
Era la mia prima volta non solo come figlia :)
Che strana sensazione...
Bianca è un tesoro, cresce e fa progressi quotidiani! Sono innamorata di lei...
Pensavo, chissà quando mi farà un bel lavoretto all'asilo e me lo porterà tutta orgogliosa!
Lo so, sarà un cartoncino spiegazzato con un disegno storto o qualche forma ricavata con il punteruolo (si usa ancora?), una bella scritta sbilenca, qualche cuoricino informe...
Forse sarà orrendo ma io ne sarò felice e lo appenderò in salotto! 
Vorrà dire che un post dedicato a questa festa lo farò l'anno prossimo, quando probabilmente non avrò ancora capolavori appesi per casa, ma magari vi potrò raccontare l'emozione di essere stata chiamata mamma per la prima volta...

L'altra sera sono venuti a cena dei nostri amici che non avevano ancora conosciuto la principessa, Luca e Simona. 
Lei, avvocato, è la metà razionale della coppia; lui, con la sua linea di Tshirt divertenti, irriverenti e davvero fuori dal coro, si può dire che sia quella passionale...
Il marchio si chiama Malph e vi consiglio di dare un occhio al sito www.malphilosophy.com

Per l'occasione, per iniziare, ho preparato un'insalata verde con mela, pomodori, carote, cetrioli, semi vari, avocado e uvette.
Poi una porzione di lasagne alle verdure e per finire tiramisù (la ricetta la trovate nel post precedente).
Mi hanno fatto i complimenti e se ne sono andati a casa sazi ma non appesantiti! 

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Ingredienti per 6 porzioni:

1 confezione di lasagne di grano duro
3 zucchine bio grandi
1 melanzana bio grande
besciamella vegana (fatta con 1 lt di latte di soia - vedi ricetta qui)
1 bicchiere di pesto di rucola (vedi ricetta qui ma senza Parmigiano)
lievito alimentare in scaglie
pan grattato
foglie di basilico
olio extravergine di oliva
sale, pepe e timo q.b.

Lavate e tagliate a dadini le zucchine.
Scaldate due cucchiai di olio evo in una padella, quindi rosolatevi le zucchine.
Aggiustate di sale e tenete da parte.
Lavate e tagliate a cubetti la melanzana.
Scaldate due cucchiai di olio evo in una padella, quindi, di nuovo, rosolate le melanzane, profumate con il timo, aggiustate di sale e tenete da parte.

Preparate la besciamella come vi avevo spiegato qui.

Ora basta comporre le lasagne: sporcate la pirofila con un po' di besciamella, disponete uno strato di pasta, spargete le zucchine e le melanzane, la besciamella e il pesto di rucola, spolverate con lievito alimentare e qualche foglia di basilico, quindi continuate ad alternate la pasta alle verdure con la besciamella, il pesto di rucola e il lievito alimentare finché terminerete gli ingredienti.

Finite con il pan grattato e un filo di olio extravergine di oliva.
Infornate per 20 minuti a 200 gradi finché non si formerà una crosticina dorata.
Servite e gustatevi questa alternativa vegan, sono certa che soddisferà anche i palati più tradizionalisti ;)

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Ingredients for 6 servings:

1 package of durum wheat lasagna 
3 big organic zucchini
1 big organic eggplant
vegan bechamel (made with 1 lt of soy milk - see recipe here)
1 cup of arugula pesto (see recipe here but without Parmesan cheese)
nutritional yeast flakes
breadcrumbs
basil leaves
extra virgin olive oil
salt, pepper and thyme q.s.

Wash and cut the zucchini into cubes.
Heat two tablespoons of olive oil in a frying pan, then brown the zucchini.
Season with salt and pepper and set aside.
Wash and cut the eggplant into cubes too.
Heat two tablespoons of olive oil in a pan, then, again, brown the eggplant, flavor with thyme, salt and set aside.

Prepare the bechamel as I had explained here.

Now you have just to arrange the lasagna: dirty the pan with a little of bechamel sauce, place a layer of pasta, sprinkle with zucchini and eggplant, bechamel and arugula pesto, sprinkle with nutritional yeast and a few basil leaves , then continue alternating the pasta to the vegetables with the bechamel, pesto and nutritional yeast until all ingredients will end.

Finish with bread crumbs and a drizzle of extra virgin olive oil.
Bake for 20 minutes at 200 degrees until it will form a golden crust.
Serve and enjoy this vegan alternative, I'm sure that it will satisfy even the most traditionalist ;)

02/05/14

COUS COUS CON CECI E ASPARAGI AL CURRY - CURRY COUS COUS WITH CHEACKPEAS AND ASPARAGUS

Buona sera!
Scrivo con un dito solo, la schiena curva per raggiungere la tastiera e Bianca in braccio addormentata, come il mio arto sinistro che la sorregge dopo tutto :)

Da lunedì inizierò una consulenza per un noto marchio di scarpe per bambini!
Sarà una casualità?
Non mi era mai capitato che mi chiedessero di lavorare per i più piccoli e, ad essere sincera, la cosa non mi ha nemmeno mai attirata; io adoro i tacchi alti, le costruzioni complicate, sexy, glamour, in una parola... strafighe!
Però è successo, proprio ora, senza nemmeno cercare... L'Universo mi manda dei segni?

Ammetto che, se potessi, starei a casa a curare mia figlia full time come una donna d'altri tempi; il lavoro non mi manca, la moda risuona come un'eco lontana, anzi lontanissima... Altro che carriera!
E pensare che, non molto tempo fa, di fronte ad un sandalo di piume o ad un abito di Valentino potevo addirittura svenire dall'emozione!
Non è che la moda non mi piaccia più, è solo che ora, per una volta, la vedo dall'esterno, da lontano, come la maggior parte delle persone del resto...
Sarà che oggi Bianca occupa tutto il mio spazio, sia temporale che mentale, ma la mia passione più grande ora è lei e quello che le gira intorno... 

Tra l'altro questo nuovo impegno mi porterà subito lontano per un paio di giorni, così la prossima settimana la mia patata starà con il papà e la nonna, senza di me... E soprattutto io senza di lei! Ahhhhhhh!

Va beh, non ci pensiamo e cuciniamo ;)


Ingredienti per 3 porzioni:

200 gr di cous cous integrale precotto bio
250 gr di ceci cotti
1 mazzo di asparagi bio
3 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di curry piccante (o dolce)
1 manciata di uvette
1 cucchiaio di pinoli tostati
1 ciuffo di prezzemolo
1/2 bicchiere di latte di cocco (non dolcificato)
sale e pepe q.b.


Scaldate l'acqua, aggiungete un goccio di olio e un pizzico di sale, versateci il cous cous a pioggia finché assorbirà tutto il liquido, aggiungete le uvette precedentemente ammollate in acqua calda, cuocete per qualche minuto e poi lasciatelo riposare. Aggiungete i pinoli tostati solo alla fine. Sgranate il cous cous con una forchetta prima di servire.

Intanto lavate e pulite gli asparagi, tagliateli a tocchetti eliminando la parte finale più dura, lessateli in abbondante acqua leggermente salata.
Scolateti e passateli in acqua fredda e ghiaccio.
In una padella antiaderente scaldate l'olio evo, quindi fate saltare i ceci e gli asparagi a fuoco vivace, aggiungete poi il latte di cocco, il curry, il prezzemolo tritato, sale e pepe.

Servite il cous cous con le verdure al curry, finite con un filo di olio evo!
Buon appetito :)


Ingredients for 3 servings:

200 gr of organic couscous
250 gr of cooked chickpeas
1 bunch of organic asparagus
3 tablespoons of extra virgin olive oil
1 tablespoon of curry (spicy or sweet)
1 handful of raisins
1 tablespoon of toasted pinenuts
1 sprig of parsley
1/2 cup of coconut milk (unsweetened)
salt and pepper q.s.

Heat the water, add a dash of olive oil and a pinch of salt, pour in the couscous until all the liquid is absorbed, add the raisins previously soaked in hot water, cook for a few minutes and then let it rest. Add the toasted pinenuts at the end. Grainy couscous with a fork before serving.

Meanwhile, wash and clean the asparagus, cut into chunks eliminating the harder final part, boil them in plenty of lightly salted water.
Drain and put them in cold water and ice.
In a pan heat the olive oil, then fry the chickpeas and asparagus over high heat, then add the coconut milk, curry, parsley, salt and pepper.

Serve the couscous with curry vegetables, finished with a drizzle of extra virgin olive oil!
Enjoy your meal :)

24/04/14

PALLINE DI OKARA E VERDURA AL FORNO - BAKED OKARA AND VEGETABLE BALLS

Da un mese, una volta alla settimana, frequento un gruppo di neo-mamme seguito da due professioniste per parlare e confrontarci su argomenti che fregano solo alle neo-mamme: cosa hai provato la prima volta che hai visto tuo figlio/a; come è stato l'arrivo a casa; come sono i rapporti con chi ti sta intorno; cosa auguri a tuo figlio/a... E poi chiacchiere libere su pianti, nonni, parenti, allattamento e ancora allattamento...

E' un bel momento, un paio d'ore che aspetto con gioia ogni settimana, perché è bello potersi guardare intorno e trovare conforto in chi ha le tue stesse paure ed emozioni, in chi ha i tuoi stessi piccoli e grandi problemi. Ci si sente meno sole, si trova sollievo, si capisce di non essere pazze e di non avere neonati strani ma solo neonati...

Da questi incontri, da tutte le parole dette, lette ed ascoltate, è nata in me una riflessione su quanto siano vicine la vita e la morte.
Detta così sembrerà una cosa assurda: la morte è qualcosa che ci spaventa, non ci vogliamo pensare, è un momento doloroso sentito e vissuto come un distacco traumatico da rimuovere e dimenticare; la vita è tutto l'opposto, anche se spesso ci dimentichiamo del suo valore e perdiamo tempo in chiacchiere vuote.

Undici anni fa è morto mio padre in un incidente stradale.
E' un argomento di cui non parlo mai, ma in questo caso, per una volta, penso sia giusto farlo perché per me la nascita di Bianca, per molti versi, mi riporta alla mente la morte di mio padre.
Perché l'arrivo di un bimbo rappresenta il ciclo della vita che ritorna, che non si ferma, ed è un miracolo.
Perché la morte, così come la vita, è ineluttabile, non si torna indietro, non c'è un tasto rewind: non potevo riavere il mio papà allora (e quanto l'avrei voluto!), così oggi non posso (e non voglio!) riavere il mio tempo e il mio spazio senza Bianca.
Perché in entrambi i casi, dopo quel giorno, è stato tutto diverso, la quotidianità stravolta, le abitudini cambiate.
Perché senza mio padre mi sono trovata all'improvviso con un vuoto grande ed incolmabile nel cuore, mentre questa volta il cuore scoppia di belle emozioni.
Soprattutto perché a 23 anni, mio malgrado, sono diventata grande per la prima volta, ho avuto la sensazione di avere nuove responsabilità e che un'epoca di cose leggere si fosse chiusa; oggi, a 34 anni, sento di aver fatto un altro gradino ancora, altre responsabilità si aggiungono, altre cose leggere se ne vanno, questa volta con consapevolezza e coscienza.
Perché questi due eventi segnano profondamente quello che sono stata, sono e sarò come nessun altro evento ha potuto fare.
La fine della vita e una nuova vita, un dolore grandissimo e la gioia più grande: è passando per questi momenti che sento di essere maturata...

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Riflessioni profonde a parte, torniamo al cibo!
In questo ultimo periodo ho cucinato qualche volta in più; il mio problema resta trovare il tempo per scrivere il post :(

Mia madre inizia ad accusare il colpo e capita che mi chieda sconsolata già alle 9 del mattino, Cosa volete per pranzo oggi?
Evidentemente è combattuta tra il volerci avere tutti a casa sua (ma è Bianca la favorita, si sa) e darmi una mano, e la fatica di pensare -e poi dover preparare- qualcosa da mangiare ogni giorno, soprattutto per Andrea, che ai suoi occhi è un uomo mai sazio (ed a volte è pure vero...).

Ecco cosa ho fatto settimana scorsa: polpettine di okara, ossia ciò che rimane dall'estrazione del latte partendo dai fagioli secchi di soia gialla (vedi questo vecchio post).


Ingredienti per circa 15 polpettine:

400 gr di okara 
250 gr di fagioli cannellini bio cotti
1 manciata di uvette
20 gr di pinoli
2 cucchiai di farina d'avena
1 cucchiaino di paprika dolce
farina di mais per la panatura
sale e pepe q.b.


Il procedimento è molto semplice.
In una ciotola capiente schiacciate i cannellini cotti con una forchetta, aggiungete l'okara e amalgamate bene il tutto.
Aggiungete poi tutti gli altri ingredienti (uvette, pinoli, farina, paprika, sale e pepe) e mescolate bene l'impasto con le mani.
Formate delle palline con le mani umide, passatele nella farina gialla, disponetele su una placca da forno e cuocete per 25 minuti a 180 gradi.

Servite con un'insalata fresca e un buon guacamole o una golosa maionese veg ;)

03/01/14

SHIRATAKI DI KONJAC, LA PASTA SENZA CALORIE - KONJAC SHIRATAKI, NO CALORIES PASTA

Senza saperlo, qualche tempo fa, in un negozietto etnico, ho acquistato quello che tutti voi desiderate in questi giorni: una pasta senza calorie, senza carboidrati, zero glutine, tante fibre, quindi ad alto potere saziante!

Vi ricordo che, come dice il mio giovane ma saggio amico Davide, non si ingrassa tra Natale e Capodanno, ma negli altri 357 giorni dell'anno!

Però dai, ammetto che nel periodo delle feste si esagera tutti un po' e quindi quei due chili in più regalatici da pandori, panettoni, torroni, frutta secca, cioccolato e i menù completi che hanno preceduto tali dolci, bisogna trovare il modo di mandarli giù.

La pasta miracolosa si chiama Konjac.
Nella forma ricorda gli spaghetti di riso cinesi, viene venduta sotto forma di nodi (Shirataki appunto) molto carini da presentare, ma si produce partendo da un fiore simile alla calla ridotto in farina: miscelandolo ad acqua si ottiene una gelatina, che viene usata sia per fare la pasta che per fare caramelle gommose.
E' di origine asiatica, non ha sapore, quindi prende il gusto del condimento.
Certo, non dovete pensare agli spaghetti classici, sono una pasta tipo noodles, quindi molto più morbidi.
In ogni caso garantisco sulla bontà, una vera scoperta!

lisavegcook
Fiore di Konjac - Shirataki di Konjac

Tempo fa, in questi due post, vi avevo già proposto diverse idee a tema FarEast: UN PRANZO CINESE e HOSOMAKI DI COUS COUS CON VERDURE E SALSA ALLA MENTA
Così, se vi va, potete pensare di preparare un menù completo per i vostri ospiti :)
Li stupirete!
Questo invece è il piatto di oggi.

lisavegcook

Ingredienti per 2 porzioni:

1 confezione di Shirataki di Konjac (peso netto 210 gr)
1/4 di peperone rosso bio
1/4 di peperone giallo bio
2 carote bio
1/4 di cavolfiore violetto bio
1/4 di broccolo bio
3 cucchiai di olio di vinacciolo (o di semi)
2 cucchiaini di semi di sesamo
3 cucchiai di shoyu (salsa di soia)
peperoncino in polvere q.b.

31/12/13

DELIZIOSI ARANCINI AL FORNO E DESIDERI PER L'ANNO NUOVO - DELICIOUS BAKED RICE ARANCINI

Oggi e l'ultimo giorno del 2013.
È un buon momento per fare bilanci, buttar lì buoni propositi ed esprimere desideri.
Come sottrarmi?
Non prometto di iscrivermi in palestra, di perdere cinque chili, di essere più carina con mia madre, di essere più paziente in mezzo al traffico...
Non quest anno! 

Tra circa 24 giorni dovrebbe nascere nostra figlia Bianca, quindi è naturale che molte aspettative e speranze siano per me determinate da questo evento.
La palestra non mi avrà e di chili mi sa che ne perderò ben più di cinque! Con mia madre, anche se lei forse negherebbe, l'impegno è costante da anni, faccio quel che posso: neanche i sensi di colpa mi avranno! La macchina la uso abbastanza, ma per mia fortuna non credo che mi troverò in tangenziale alle 7 del mattino come molti lavoratori, quindi i nervi sono salvi!

Ho promesso alle amiche senza figli che non parlerò solo di pannolini, dentini e bagnetti; non le inviterò a feste di bambini urlanti tra altre madri monotematiche senza aver fatto grandi scorte di superalcolici; non chiederò quando pensano di sfornare elencando le gioie della maternità; non le costringerò a tenere in braccio la creatura per il ruttino-con-vomitino-dopo-pasto descrivendola come un'esperienza estremamente piacevole e appagante.
Chiedo loro di essere pazienti, ma anche di sgridarmi se dovessi impazzire ed infrangere le promesse!

Chiedo invece al 2014 un parto facile e indolore (so che in questo senso la medicina moderna aiuterà in caso di bisogno), una bimba sana, bella e felice, che mangi tanto, dorma altrettanto e caghi il giusto e chiedo anche, come se non bastasse, di saper gestire tutto con estrema calma, serenità e abili mosse come se fossimo al terzo pargolo...
Chiedo troppo? Ma se non ricordo male qualcuno disse: Chiedi e ti sarà dato. Giusto?

Rossetto rosso, tacchi a spillo e abiti da sogno resteranno le mie passioni: NO alla mamma sciatta in tuta e sneacker, con la ricrescita e chili di troppo perché poi al primo posto ci sarà mia figlia!
Che il gusto e l'eleganza, la cura di me stessa e il piacere di vestirmi non mi abbandonino proprio ora!
Tra l'altro ho un marito speciale e vorrei tenermelo ancora, anzi per sempre  

Spero poi che l'anno nuovo mi porti una bussola, sì perché io sono mesi che cucino come una matta, scrivo post quasi quotidianamente, partecipo a corsi vari, compro libri di cucina, leggo e mi informo, però non so bene perché lo faccio.
O meglio, di sicuro sono tutte attività che mi rendono felice, mi appassionano, mi fanno stare bene, mi divertono, ma forse dovrei studiare un piano perché tutto questo diventi un lavoro, oppure ridimensionare l'impegno, che sia un hobby punto e basta.
Ho mille dubbi e incertezze, non so come muovermi, da che parte iniziare e tanto meno, cosa più importante, dove andare a finire...
Ci sarà una bimba piccola da accudire e, desideri e richieste a parte, non ho seriamente idea di cosa vorrà dire, e poi, soprattutto, non vorrei mettere da parte più di 10 anni di vita dedicata alle calzature, mia grande croce ed estrema delizia, perché, nonostante le difficoltà degli ultimi tempi, nonostante l'ambiente non sia mai stato uno dei miei preferiti (troppi "Tesoro! Sei divina!", "Oddio! Adoro!"), disegnare scarpe è sempre stata per me una grande emozione.

Quindi chiedo al 2014 un'illuminazione!
Un segno! Insomma, qualcuno da lassù o da quaggiù batta un colpo, mi fulmini un'idea, mi arrivi in sogno un segno che mi dica cosa fare di tutte queste ricette :) Se la legge dell'attrazione esiste che agisca, sono qui!

Per il mondo invece cosa vorrei?
Beh, la Pace, ovvio!
Mi sembra un desiderio sensato, un piccolo obiettivo facile da raggiungere... E' il desiderio di ogni Miss che si rispetti, non saranno poi tutte sceme! O sì?
Dai, scherzi a parte, vorrei più gentilezza, più Permesso, Grazie, Scusa, meno gente incazzata, più leggerezza, più cuore!
Siamo tutti più poveri? C'è la crisi? Quindi?
Se non stiamo morendo di fame e non ci hanno ancora staccato la corrente, se ancora in qualche modo arriviamo a fine mese con un tetto sopra la testa, non disperiamo.
Impegniamoci per far sì che vada meglio, ma nel frattempo godiamoci le piccole cose, quelle importanti: l'affetto di chi ci sta vicino, un piatto di risotto alla zucca cucinato come si deve, la salute (che passa anche da quel piatto!) e il sole nel cielo.
Ci serve molto meno di quello che pensiamo per essere felici, molto meno.

Poi di sicuro vorrei che ci fosse da parte di tutti più impegno per la Natura, che non è un'entità astratta lontana da noi o da noi distinta e indipendente; non è uno strano animale sud sahariano di cui certi espertoni parlano sempre, ma che a noi, alla fine, checefrega, ma è ciò che ci tiene in vita, è la risorsa più preziosa, è il futuro dei nostri figli.

Rimanendo in ambito culinario, vi chiedo solo di fare un piccolo sforzo, di iniziare a leggere le etichette: no OGM, no Olio di Palma, no grassi idrogenati, no zucchero raffinato e farine 00, no coloranti e conservanti, più frutta e verdura e di stagione, proveniente da un paese vicino, meno carne e meno pesce.
State più attenti!
Non si parla di altri, si parla di noi, della nostra salute, del nostro Pianeta, che sta davvero male!
Cosa acquistiamo quotidianamente è di sicuro il gesto più rivoluzionario, politico e forte che possiamo fare oggi. Vai al supermercato e, per quanto ti è possibile, fai la spesa con coscienza!

Ecco qui la ricetta dei miei arancini.
Immagino che per gli amici siciliani non saranno assolutamente all'altezza...
Ma in cucina si può fare quello che si vuole, nella mia di sicuro, questa è la mia versione, se vi piace provatela!

lisavegcook

Ingredienti:

risotto avanzato
pane grattato
yogurt di soia bio
semi di sesamo
fiocchi d'avena o cornflakes bio
sale e olio evo q.b.