A vegan recipes' blog for those who love eating healthy, with taste for the palate but also for the eyes, and do good to the environment and not harm animals...
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04/07/15

PROFUMO D'ESTATE E I MIEI MUFFIN DI LEGUMI AL VAPORE PER UN CONTEST - COOKED STEAM LEGUMES MUFFIN WITH PAPRIKA VEGAN MAYO

Di cosa sa la mia estate?

Di sole, sale, sudore di bimba, di fichi freschi regalati con amore, di caldo pomeridiano in una stanza in penombra, di urla felici, di pianti facili da consolare, di carezze e baci pungenti, di chiacchiere lasciate a metà tra amici con i piccoli a distrarci, di ciliegie dolci e giochi in piscina come quando ero io bambina, di zucchero la sera passeggiando piano, di vita bella senza pensieri.
Non mi manca nulla. 

Leggevo un libro, Terzani, da qualche parte diceva qualcosa di simile a questo, Non serve fare il digiuno mensile o settimanale, volare in Thailandia per cercare di purificarsi, cercare Dio in India o praticare lo Yoga. Dovremmo solo trovare un equilibrio interiore attraverso il digiuno dalle cose in più, il superfluo, avere solo il necessario, solo quello che è utile davvero.

Sembra così semplice eppure non lo è.
Ci vuole mente aperta, cuore libero e fermo. Però tutti noi sappiamo che la gioia è una scelta, che gli oggetti ci allontanano da noi stessi, che non dovremmo mai accontentarci, ma non del denaro e dei beni, ma di crescere, sapere e liberarci.

Less is more. Chi lo diceva?

Tornando al cibo, con questa ricetta vorrei partecipare ad un contest organizzato da Erica, una super foodblogger che ama il cibo sano e bello e che stimo molto!


Questo è il suo blog: http://lacuocherellona.blogspot.it

Ci siamo trovate un annetto fa su un social network ma il mese scorso casualmente ha conosciuto mia madre, che ovviamente le ha parlato di me e del blog...
Erica ha collegato i puntini e ha capito di chi parlava... Com'è piccolo il mondo! 
Ci manca solo di incontrarci..
Ma credo che l'Universo lavorerà per noi e che ci incontreremo di sicuro senza doverci dare appuntamento :)

Questo è il contest, di cui sposo pienamente spirito e intenti ❤️
Cliccate QUI per avere tutti i dettagli e ricordatevi di seguire Erica e le sue storie tra i fornelli!


La ricetta dei muffin al vapore è molto semplice, si può usare lo stesso impasto per fare dei buonissimi pancake salati, oppure si può mettere in forno per un plumcake da abbinare ad una freschissima insalata di pomodori, cetrioli e avocado! Ah, è pure senza glutine!

lisavegcook

16/09/14

UN INVITO DELL'ULTIMO MINUTO: COUS COUS CON POMODORI, LEGUMI, OLIVE E PESTO - COUS COUS TOMATOES, LEGUMES, OLIVES AND VEGAN PESTO

Oggi una cosa rapida, anzi rapidissima!
Cosa fai se tuo marito ti avvisa di aver invitato a cena un amico mezz'ora prima del suo arrivo?
Beh, si potrebbero fare diverse cose molto semplici, come ad esempio una pasta al pomodoro, ma nel mio caso non volevo sfigurare!
Una ha un blog di cucina e poi mi fa la pasta al sugo?! Eh no! 
Quindi ho fatto un piattino altrettanto veloce ma decisamente più d'effetto ;)
Il segreto è nell'avete già del pesto pronto e astutamente surgelato e nel non farsi mai mancare dei legumi in scatola nella dispensa!
Bio eh, sia mai, però quando hai fretta questi ti salvano la cena e anche la reputazione ;)


Ingredienti per 4 porzioni:

250 gr di cous cous precotto
270 ml di acqua 
1 scatola di piselli bio (240 gr)
1 scatola di fagioli bianchi giganti bio (240 gr)
4 pomodori bio 
20 olive taggiasche (o quelle che avete in casa)
sale, pepe e olio evo q.b.
1 vasetto di pesto (preparato frullando 50 gr di mandorle, 20 gr di anacardi, 15 gr di pinoli, 50 gr di basilico, 100 ml circa di olio evo e sale q.b.)

Preparate il cous cous come riportato sulla confezione: in genere basta far bollire l'acqua salata con uno o due cucchiai di olio, poi versare il cous cous a pioggia, spegnere il fuoco, mescolare bene e lasciare riposare per 10-15 minuti. Quindi sgranare con una forchetta.

Per il condimento:
Lavate e tagliate i pomodori a cubetti. Metteteli in una ciotola capiente e conditeli con olio evo e sale.
Aggiungete i piselli e i fagioli sgocciolati e ben sciacquati.
Aggiungete infine le olive taggiasche.
Assaggiate e, nel caso fosse necessario, regolate di sale.

Servite il cous cous con i legumi e i pomodori e terminate con il pesto (che avrete stemperato con un goccio di acqua tiepida) e un filo di olio extravergine di oliva.

Super rapido, pronto in 20 minuti a dir tanto (se avete il pesto già fatto, se no dai, pronto comunque in 30 minuti!) e la cena -e pure la reputazione- sono salve! 

27/06/14

CEREALI CON PESTO DI BASILICO, SEMI MISTI E PISELLI - CEREALS WITH BASIL PESTO, MIXED SEEDS AND PEAS

Oggi ho un tema importante da trattare.
Questa settimana è morta di tumore una cara amica di mia madre; la nostra vicina di casa è in ospedale in fase terminale; il marito di un'amica di famiglia è sotto chemioterapia.
La lista potrebbe allungarsi facilmente perché purtroppo i casi sono tanti, tantissimi, sembra un'epidemia.

Perché?
Perché oggi più che mai il cancro colpisce tante persone, senza distinzione di età?
I fattori scatenanti sono di sicuro molteplici: ereditarietà, inquinamento, raggi UV, stress, squilibri energetici, obesità, vizi come fumo, alcol e sedentarietà eccessiva.
Di sicuro un fattore importante -forse il più importante- nello sviluppo di questa terribile malattia è l'alimentazione: cibi di origine animale, grassi saturi, zuccheri raffinati, additivi chimici...
Tutto questo è stato dimostrato essere cancerogeno.

Non lo sapevate?
Informatevi, aprite Internet (sì Internet, quel mostro che fa circolare notizie in libertà!), comprate libri (la bibliografia in merito oggi è vasta, accurata, approfondita e supportata da ricerche scientifiche), studiate, ascoltate meno TV, cancellate dalla vostra mente l'immagine della Lola felice e anche il parere di certi medici ancorati a vecchie teorie o foraggiati dall'industria alimentare e farmaceutica.

Ora mi chiedo come si possa pensare che sia meglio continuare a mangiare male, mettere in serio pericolo il proprio futuro, rimandare ad un altro giorno l'inizio di un modo di cibarsi differente perché "E' più gustoso, E' tradizione, Tanto è solo qualche volta a settimana, Non ho tempo, Ma io mangio solo carne bianca, Non mi voglio rattristare, La verdura non mi piace, La frutta fa ingrassare, Il biologico non esiste, Se guardi tutto non mangi più niente, Le proteine animali sono essenziali, I legumi gonfiano, L'uomo è onnivoro, Il latte fortifica le ossa, Di qualcosa bisognerà pur morire..." E altre simili scemenze!

Certo, tranquillo, non ti rattristare ora che ti pesa tanto rinunciare ad una salamella, al panino al prosciutto di Parma, al cappuccino quotidiano e alla Bufala sulla pizza e forse tra non molto sarai ancora più felice quando gli esami saranno sballati e inizierai a fare avanti e indietro da un ospedale.
Non lo auguro a nessuno, sia ben chiaro! Però basta scuse.

Il cibo può essere un'efficacissima medicina o un veleno terribile: almeno tre volte al giorno ci facciamo una dose. Per forza incide più di qualunque altro fattore!

Forse non si guarisce da un tumore solo cambiando alimentazione, forse non si è al sicuro solo mangiando in modo differente, però di certo E' UNA DELLE POCHE ARMI CHE ABBIAMO PER PROVARE A DIFENDERCI.
Non si può rimandare, non si possono incrociate le dita, toccare ferro, accendere un cero in Chiesa e continuare nelle nostre cattive abitudini sperando di essere graziati come fossimo del tutto impotenti di fronte al destino.

Basta carne e pesce oggi, basta latticini e derivati, basta uova, basta zuccheri e farine raffinate, no a burro e strutto, no ai cibi confezionati, ai coloranti, ai conservanti e ai prodotti industriali.
La vita è una sola ed è meglio stare qui in salute piuttosto che, ad un certo punto, dover dipendere dai farmaci e sperare di sopravvivere...

La Natura offre ogni prelibatezza, frutta e verdura sono un dono splendido che la terra ci offre; colore, sapore, freschezza: un concentrato di benessere incredibile! 
Come si fa a preferire altro?

Non rompo mai le scatole a nessuno su questo tema, perché il cibo è un tasto delicato, personale, fatto di convinzioni e abitudini difficili da cambiare se la mente non è predisposta a farlo.
Però quando tante persone, anche molto vicine, si ammalano e muoiono intorno a me non riesco più a stare zitta. 

Oggi farro, orzo e grano saraceno verdi!
Perché il verde è un colore meraviglioso, perché cereali e legumi sono un connubio perfetto per nutrirci bene!

lisavegcook

Ingredienti per 3 porzioni:

100 gr di farro
100 gr di orzo
100 gr di grano saraceno
250 gr di piselli cotti
2 cucchiai di semi misti (lino, girasole, zucca...)
50 gr di pesto di basilico vegan
2 cucchiai di olio evo

Preparate il pesto: lavate e pulite il basilico, quindi frullatelo con una manciata di mandorle, sale e olio extravergine di oliva.

Sciacquate i cereali finché otterrete acqua limpida.
Scaldate 2 cucchiai di olio evo in una padella grande, aggiungete farro e orzo, tostateli per qualche minuto, aggiungete quindi acqua tiepida fino a coprirli.
Cuocete per 10 minuti, quindi aggiungete il grano saraceno (ha tempi di cottura più brevi) e continuate la cottura per altri 15 minuti.

A questo punto aggiungete il pesto di basilico, i piselli precedentemente lessati, i semi misti ed aggiustate di sale.
Terminate la cottura aggiungendo se necessario altra acqua calda.
Il risultato è simile ad un risotto morbido e cremoso, davvero buonissimo!

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Ingredients for 3 servings:

100 gr of organic barley
100 gr of organic spelt
100 gr of organic buckwheat
250 gr of cooked organic peas
2 tablespoons of mixed seeds (flax, sunflower, pumpkin...)
50 gr of vegan basil pesto
2 tablespoons of extra virgin olive oil

Prepare the pesto: wash and clean the basil, then shake it with a handful of almonds, salt and extra virgin olive oil.

Rinse the grains until you get clear water.
Heat 2 tablespoons of olive oil in a large skillet, add spelt and barley, toast them for a few minutes, then add warm water until to cover them.
Cook them for 10 minutes, then add the buckwheat (it has a shorter cooking time) and continue cooking for another 15 minutes.

At this point add the basil pesto, the previously boiled peas, mixed seeds and salt to taste.
Finish cooking by adding more hot water if necessary.
The result is similar to a soft, creamy risotto, really yummy!

24/01/14

TORTA SALATA CON CREMA DI PISELLI PICCANTE E ASPARAGI - SPICY PEAS CREAM AND ASPARAGUS PIE

No news.
Tutto tranquillo, Bianca dorme al calduccio... E noi l'aspettiamo!
Il 29 altra visita :)

Oggi tortina salata!
E' un ottimo antipasto, ma se la servite con delle verdure è anche un perfetto secondo!

Asparagi e piselli non sono di stagione, lo so, ma li avevo surgelati mesi fa ed era ora di farli fuori :)
La ricetta è molto semplice, il risultato è davvero squisito!

lisavegcook

Ingredienti:

Pasta briseé vegan (vedi ricetta qui)
250 gr di piselli bio cotti
500 gr di asparagi bio
3 cucchiai di lievito alimentare in scaglie
2 cucchiai di pangrattato
2 cucchiai di olio evo
peperoncino in polvere, sale e pepe q.b.


17/01/14

POST NUMERO 100 - FARRO AI LEGUMI PROFUMATO AL LIMONE CON BACCHE DI GOJI - LEMON SCENTED SPELT WITH LEGUMES AND GOJI BERRIES

Eh, per il post #100 bisognerebbe avere una bella storia da raccontare, all'altezza di questo primo piccolo traguardo.
Cento, cento, cento... Mi viene sempre in mente la signora Iva Zanicchi e il suo gioco a premi La ruota della Fortuna. Chi ha più o meno la mia età se lo ricorderà bene!
Cento è il numero a cui si vantano di arrivare i bimbi piccoli quando imparano a contare.
Nei bigliettini prestampati si trova spesso l'augurio Cento di questi giorni! Che poi, ho sempre pensato, bisognerebbe rifletterci bene prima di consegnare certi messaggi, che magari proprio quel giorno è stato tremendo e l'augurio felice rischia di diventare una sorta di maledizione...
Cento colpi di spazzola erano il minimo sindacale a cui ogni principessa che si rispettasse era obbligata ogni sera, prima di andare a dormire, per curare le sue lunghe chiome. Forse non c'era molto da fare a quel tempo dopo cena, ma passare una serata a pettinarsi!!
E poi i tristemente famosi Cento Passi di Peppino Impastato, quelli che lo dividevano dalla casa del boss Badalamenti...
Insomma, cento è un numero importante, o dovrebbe esserlo...
Mi spiace deludervi, ma io non ho una novità eccezionale, una storia commovente, un aneddoto spassoso da regalarvi.
Tutto questo preambolo solo per dirvi che sono qui come prima, post #100 uguale al #99 :)  

Ho iniziato a scrivere il blog a fine Settembre, quindi sono circa quattro mesi: diciamo che cento ricette (in realtà un po' di più) in così poco tempo non sono male.
Mi seguite già in tanti, ho ricevuto incoraggiamenti e complimenti, spesso più per quello che vi racconto che per quello che vorrei farvi cucinare ;)
Sono soddisfazioni anche queste, significa che sto facendo qualcosa che ha valore per qualcuno, fossero anche solo un pugno di persone, sarebbe meraviglioso e gratificante.

Segni del cielo su cosa fare di cotanta produzione, ancora, non ne ho ricevuti.
Le stelle -per chi ci crede- dicono che l'anno sarà duro fino a Luglio, poi Giove -bontà sua- mi darà una mano a raccogliere i frutti delle fatiche precedenti e renderà possibile la realizzazione di importanti aspirazioni professionali.
Brezsny per il momento consiglia umiltà, Branko di mettere da parte l'orgoglio, Fox conferma che dall'estate questo sarà un anno di raccolta, nuove opportunità e occasioni per rifarsi di un 2013 difficile e di un inizio anno complicato.
Al momento fatico a dar loro torto, l'anno è iniziato un po' in salita.
Quindi aspetto questo vento positivo che arriverà con il caldo.
In fin dei conti l'estate è la mia stagione: il sole, la luce, gli abitini leggeri e quei sandaletti dorati... 

Intanto manca una settimana al termine del parto, chissà Bianca che intenzioni ha?
E chissà come sarà la vita con lei? 
Confesso di non avere fretta di partorire; il momento sarà doloroso e complicato, nello stesso tempo pieno di gioia e commozione... Va bene, sono pronta, ma la fretta non mi si addice, mi si scompone la frangia.
Ammetto però di essere tanto curiosa, di non vedere l'ora di baciare quelle piccole manine e quel tenero pancino, di sapere che forma ha il suo viso, i suoi occhi, le sue labbra.
Arriveranno anche i pianti, le notti insonni, le coliche, la cacca... Lo so.
Ma la meraviglia di una nuova piccola vita non può essere sempre messa in secondo piano da tutte queste cosette pratiche!
Trovo che la maggior parte delle persone si nasconda dietro tutto questo parlare delle più o meno tremende vicissitudini quotidiane per non ammettere che sono felici, felici come non lo erano mai stati, alla faccia di tutti gli altri, della crisi, della sterilità e delle disgrazie altrui.
Bello eh, però vedrai... E basta! Mai una che mi dicesse Bello! E vedrai che gioia. Punto.
Se le parole sono importanti, e io credo che lo siano, che condizionino profondamente la nostra vita, le nostra mente, le nostre azioni, allora iniziamo ad usare quelle migliori. Per noi e per gli altri.
L'invidia tanto è sempre pronta a dare il suo giudizio, ma cosa possiamo fare?
Non ragioniam di lor, ma guarda e passa, come diceva Dante, anche se si riferiva agli ignavi.

Ecco, questo è il post #100 e io non ho avuto nessuna vera storia da raccontarvi!
Perdonatemi :)
Ah, in realtà una cosa potrei scriverla, a mio rischio e pericolo.
Dovrei iniziare a registrare delle video-ricette per aprire il mio canale YouTube.
Avendolo scritto ora, in teoria, non posso più tirarmi indietro, giusto? Sarebbe poco serio.
Il fatto è che in realtà non sono una tipa da palcoscenico, la telecamera mi imbarazza molto, anche se la tiene mio marito, e resto sconvolta quando risento la mia voce registrata, come se scoprissi l'esistenza di un'altra me, una che va in giro con la mia faccia ma non sono io...
Scusa tu! Chi ti ha autorizzata? Dove hai trovato quel corpo?
Però pare sia il futuro, pare che se non fai dei video e non li diffondi in rete, tu non possa andare da nessuna parte (professionalmente parlando).
E poi chi ha bisogno una ricetta vuole vedere i passaggi, le consistenze, il prima e il durante, non solo la foto finale del piatto.
Va bene, se Bianca non nasce questa settimana, entro fine mese farò il mio primo video. L'ho detto.

La ricetta di oggi è un piatto salutare, perfetta combinazione di elementi nutritivi: cereali e legumi addolciti dalla bacche di Goji.

lisavegcook

28/11/13

POLPETTINE DI PATATE E PISELLI CON INSALATINA DI VERDURE CRUDE E GERMOGLI - BALLS OF POTATOES AND PEAS WITH RAW VEGETABLE SALAD AND SPROUT

Cosa cuciniamo oggi?
Semplice, polpettine!
A chi non piacciono?

Anche i bimbi ne vanno matti... Le verdure non si vedono e la forma è più invitante :)
E se avete delle formine per i biscotti a forma di cuore, animali vari o stelle, potete usarle per farli ancora più contenti!

E poi ci sono quelli che bimbi non sono più, ma di crescere non ne hanno nessuna voglia, quindi sono sicura che con questa ricetta li renderete felici come faceva la loro mamma...

Se poi fate in tempo anche a fare una buona maionese avrete la situazione in pugno!
La ricetta la trovate qui oppure tra le Ricette base.

Opzione più leggera: fate un sugo di pomodoro da versare sopra alle polpettine una volta cotte! 
In questo caso più che un'insalata abbinerei qualcosa di caldo, come delle patate saltate con timo e rosmarino, oppure dei ceci al curry, o ancora dei broccoli scottati e ripassati in padella, magari con uvetta e pinoli tostati... 

lisavegcook

Ingredienti per circa 10 polpette:

250 gr di piselli cotti bio (1 lattina)
2 patate lesse bio
50 gr di spinaci cotti bio
3-4 cucchiai di pan grattato
spezie a piacere (curry o cumino o senape in polvere)
sale e pepe q.b.

Per la panatura:
farina, sesamo, semi di lino, sale, pepe q.b.

Insalata:
1 finocchio bio
1 peperone rosso o giallo bio
4 carote bio
germogli (di soia o di altro tipo)

16/11/13

UN GIRO ALL'IKEA, IL PANE NERO E LA ZUPPA - A RIDE TO IKEA, THE BLACK BREAD AND THE SOUP

Giovedì io e Andrea siamo stati all'Ikea a cercare il materasso per il lettino di Bianca ♥
Il lettino è il mio, lo stesso di quando ero piccina: mia madre l'ha conservato per ben 34 anni, imballato, nel box!
L'abbiamo montato un paio di settimane fa per capire se era utilizzabile e in effetti  lo è!
E' anche molto bellino :)

Ma torniamo all'Ikea.
Ho portato a casa: tovaglioli di carta, piatti vari, una tovaglia in stile giapponese, scatole trasparenti, etichette old style, un libro di fiabe, una birra, il finto caviale e la farina integrale per il pane!
Del materasso nemmeno l'ombra :(
Erano tutti troppo grandi o troppo piccoli, peccato aver segnato male le misure del lettino!
Grrrr... Così, haimè, toccherà tornarci all'Ikea :)

Ora, di cosa vi volevo parlare?
Del pane intanto!
Sì, perché nel reparto alimentare Ikea si trovano tanti prodotti tipici non molto interessanti in realtà, a parte due o tre cosine, tra cui questa farina integrale per fare il pane nero, un mix pazzesco con aggiunta di sale e lievito ma senza ingredienti strani né coloranti!
Ecco la lista: farina di frumento, fiocchi di frumento, fiocchi di segale, farina di segale grossolana, semi di girasole, amido di frumento, semi di lino, malto d'orzo, pasta acida da farina di segale, sale, lievito secco.

Chi non sogna ogni notte un BRODMIX FLERKORN da impastare?

lisavegcook

In realtà è tutto molto semplice, basta aggiungere all'interno della confezione stessa 600 ml di acqua tiepida, agitare bene per un minuto, mettere in una teglia unta, lasciare lievitare 45 minuti ed infornare per 1 ora a 200 gradi.

Ecco, io non avevo letto bene, quindi ho versato la farina in una ciotola e poi ho aggiunto l'acqua lì, quando potevo fare tutto senza sporcare nulla...
Però così mi sono accorta che l'acqua era tantissima, o meglio l'impasto risultava molto molto morbido, quasi come quello di una torta, non come il solito impasto del pane...
Perplessa ho sperato che in fase di lievitazione l'acqua si sarebbe assorbita.
In realtà quasi per nulla!
L'ho lasciato lievitare tutta la notte e non solo 45 minuti come indicato.

Certo, a questo punto non potevo abbandonare l'impresa, ci speravo ancora visto che avevo seguito le istruzioni, così questa mattina ho infornato il Blob cercando di dargli comunque la forma di una grande pagnotta, l'ho adagiato su una placca da forno e l'ho cotto come dicevano le istruzioni.
Beh, il pane è venuto benissimo, nero nero, croccante fuori e morbido dentro, aromatico e profumato!
Provare per credere!