Cosa cuciniamo oggi?
Il cous cous! Perchè è buonissimo e velocissimo da preparare, basta seguire le istruzioni sulla confezione.
Poi potete condirlo come preferite, ci sono mille possibilità. A me piace servirlo accanto alle verdure e non mischiarlo già, trovo che sia più bello da presentare e soprattutto ognuno può dosare la quantità di uno e dell'altro come preferisce.
Questo piatto è l'alimento tradizionale di tutto il Nordafrica, solitamente accompagna carni in umido e/o verdure bollite. Oltre che nel Maghreb, è molto diffuso anche nell'Africa Occidentale, in Francia, in Belgio e in Israele. In Giordania, Libano e Palestina viene chiamato maftūl.
Il cous cous preparato nel trapanese, in Sicilia, è cotto a vapore in una speciale pentola di terracotta smaltata, ma il condimento, a differenza di quello magrebino, è un brodo di zuppa di pesce. Dalla Sicilia è stato portato a Livorno (cous cous d'agnello) e a Genova.
Il cous cous, in genere, è fatto con semola di grano duro macinata grossolanamente.
Tradizionalmente la semola veniva lavorata a mano con un setaccio, processo che continuava fino a che tutta la semola si trasformava nei minuscoli chicchi del cous cous. Questi ultimi, seccati al sole, potevano poi durare per parecchi mesi.
Oggi è tutto industrializzato, ma il concetto rimane lo stesso.
Il cous cous dovrebbe essere cotto al vapore due o anche tre volte; quello che si trova in vendita nei supermercati occidentali è solitamente passato al vapore una prima volta e poi essiccato. Basta poi aggiungervi un po' di acqua bollente, sale e olio d'oliva per renderlo pronto al consumo. Questo metodo è rapido e facile da preparare e richiede meno tempo per la preparazione rispetto alla pasta o al riso.
Ecco qui la mia ricetta! ...La quadratura del cerchio :)
