A vegan recipes' blog for those who love eating healthy, with taste for the palate but also for the eyes, and do good to the environment and not harm animals...
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21/04/16

CAVIALE DI LIMONE: SPAGHETTI DI SOBA CON YOGURT E AVOCADO E RISOTTO AGLI AGRETTI - FINGER LIME: YOGURT AND AVOCADO SOBA AND AGRETTI RISOTTO

Eccomi qui con un'altra scoperta: il Caviale di Limone.
Cos'è?
E' un agrume australiano (sì, non è a km zero!), che per anni è cresciuto indisturbato e selvatico in alcune zone isolate, ma che da qualche anno è tornato alla ribalta per la sua bellezza, la versatilità in cucina e il sapore, a metà tra un limone ed un pompelmo, aspro, delicato e leggermente piccante.

Ne esistono diverse varietà, cambia il colore della buccia e anche quello delle piccole sfere che racchiude, che possono andare dal rosa intenso al giallo chiarissimo, passando per il verde.

Lo hanno già usato tanti famosi chef, da Carlo Cracco a Pietro Leeman, ed oggi lo uso anch'io! 
Non è propriamente a buon mercato, ma dopotutto fa un lungo viaggio e si chiama "caviale".
Io l'ho trovato qui, si possono scegliere diversi box con diversi pesi, varietà e prezzi, da 100 gr fino ad 1 kg. La spedizione è rapida e il prodotto vi stupirà 💙
Ho conosciuto questa azienda sempre a Identità Golose, a febbraio e mi hanno subito incuriosito...
Il Caviale di Limone è ottimo in moltissime preparazioni, salate e dolci, in molti lo usano con il pesce (vi piace vincere facile, eh!), invece secondo me è perfetto con i vegetali, in un'insalata esotica, con l'avocado, con le fragole, con il cocco e il cioccolato o su un carpaccio di frutta fresca, e poi ovunque vi porti la vostra fantasia in cucina ;)

Vi propongo due primi, ho cercato di non essere banale, di trovare i giusti abbinamenti, spero vi intrighino al punto da spingervi a provarli al più presto!
Ah, questi piatti sono ottimi anche senza Finger Lime, ma questo frutto li rende unici e vi consiglio davvero di fare un test, magari per una cena con amici onnivori, diffidenti e poco inclini ad apprezzare la vostra cucina green ;)
Nessuno rimarrà indifferente quando le piccole sfere di caviale scoppieranno in bocca sprigionando tutta la loro freschezza e bontà!

lisabivegcook
Finger lime o caviale di limone - box assaggio 100 gr misto
lisabivegcook

1> SPAGHETTINI DI SOBA CON CREMA DI YOGURT E AVOCADO, SEMI DI SESAMO E PINOLI  TOSTATI, SCORZA DI LIMONE E FINGER LIME:

Ingredienti per 2 porzioni:

200 gr di spaghettini di soba
1/2 avocado
1 vasetto di yogurt di soia al naturale
1 limone, succo e scorza
2 cucchiai di semi di sesamo
2 cucchiai di pinoli
olio evo e pepe fresco q.b.

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Condite lo yogurt di soia con una presa di sale, un cucchiaio di olio evo e un cucchiaio di succo di limone, mescolate bene e tenete da parte.

Tostate semi di sesamo e pinoli in una padellina antiaderente per pochi minuti e tenete da parte.

Frullate l'avocado con due cucchiai di olio evo, una presa di sale, una macinata abbondante di pepe fresco e il succo di mezzo limone.

Tenete da parte anche la scorza del limone.

Tagliate a metà i Finger Lime, quindi spremete delicatamente i frutti con le dita in modo da far uscire tutto il contenuto.

Ora cuocete gli spaghettini di soba in abbondante acqua salata per circa 3 minuti.
Scolate e passate sotto l'acqua per togliere l'amido in eccesso e non farli attaccare l'uno con l'altro.

Scaldate qualche cucchiaio di olio extravergine in una padella capiente, saltate i soba con la crema di yogurt, qualche cucchiaio di crema di avocado, sesamo e pinoli tostati.
Impiattate, quindi terminate con le scorze di limone, il caviale di limone, un filo di olio evo e una spolverata di pepe fresco.
Buoni che più buoni non si può!

lisabivegcook

Ingredients for 2 servings:

200 gr soba noodles
1/2 avocado
1 natural soy yogurt
1 lemon, juice and zest
2 tablespoons sesame seeds
2 tablespoons pine nuts
extra virgin olive oil and fresh pepper q.s.

Season the soy yogurt with a pinch of salt, a tablespoon of extra virgin olive oil and a tablespoon of lemon juice, mix well and set aside.

Toast sesame seeds and pine nuts in a frying pan for a few minutes and set aside.

Blend the avocado with two tablespoons of extra virgin olive oil, a pinch of salt, a generous grinding of fresh pepper and the juice of half lemon.

Set aside also the lemon zest.

Cut the Finger Limes in the middle, then gently squeeze the fruits with your fingers until you have pushed out all the content.

Now cook the soba noodles in salted water for about 3 minutes.
Drain and pass under the water.

Heat some tablespoon of extra virgin olive oil in a large skillet, add the soba, salted yogurt, avocado cream, toasted sesame and pine nuts.
Serve, then finish with the lemon zest, Finger Lime, a drizzle of extra virgin olive oil and a sprinkling of fresh pepper.

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Vi lascio un link (in inglese) con tutte le proprietà dell'avocado, un frutto splendido!
http://healthnfitnesshops.com/health-benefits-of-avocado.html/

>2 RISOTTO CON FAVE, PESTO DI AGRETTI, VEG-CAPRINO, GRANELLA DI PISTACCHI TOSTATI E FINGER LIME:

Ingredienti per 2 porzioni:

200 gr di riso carnaroli
verdure per il brodo (1 cipolla, 1 gambo di sedano, 2 carote)
50 gr di fave sgusciate
1 mazzetto di agretti freschi
1 limone, succo e scorza
30 gr di mandorle pelate
1 piccola cipolla rossa
1 bicchiere di vino bianco secco
4 cucchiai di caprino vegetale 
2 cucchiai di granella di pistacchi tostati
olio evo q.b.

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Preparate un brodo vegetale cuocendo per circa 30 minuti le carote, il sedano e la cipolla, quindi togliete le verdure.

Cuocete le fave in acqua bollente per circa 5-7 minuti. Scolate e tenete da parte.

Sbollentate gli agretti in acqua bollente e salata per 5 minuti, scolate e passate in acqua fredda, ghiaccio e sale. Frullateli ora con le mandorle, il succo di mezzo limone e qualche cucchiaio di olio evo. Aggiustate di sale se necessario e tenete da parte.

Tenete da parte anche la scorza del limone.

Tagliate a metà i Finger Lime, quindi spremete delicatamente i frutti con le dita in modo da far uscire tutto il contenuto.

Ora tagliate finemente la cipolla e rosolatela in olio evo a fuoco basso finchè appassisce.
Tostate il riso per 3 minuti circa, quindi sfumate con il vino bianco.
Iniziate ad aggiungere il brodo che nel frattempo avrete riportato in temperatura.
A metà cottura del risotto, cioè dopo circa 7 minuti, aggiungete le fave e il pesto di agretti.
Continuate ad aggiungere brodo finchè il riso sarà cotto. Aggiustate di sale.
Spegnete quindi il fuoco e mantecate con qualche cucchiaio di olio extra vergine, il caprino vegetale (la ricetta la trovate qui) e le scorze di limone.
Lasciate riposare 1 minuto quindi servite, terminate i piatti con le la granella di pistacchi e le perle di caviale di limone.

Ci vuole un po' di tempo per preparare tutti gli ingredienti, ma vi assicuro che poi un risotto così ve lo sognerete di notte!

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Ingredients for 2 servings:

200 gr Carnaroli rice
vegetables for the broth (1 onion, 1 stalk celery, 2 carrots)
50 gr shelled broad beans
1 bunch of fresh agretti
1 lemon, juice and zest
30 gr peeled almonds
1 small red onion
1 cup white wine
4 tablespoons vegan cheese
2 tablespoons chopped roasted pistachios
extra virgin olive oil q.s.

Prepare your vegetable broth boiling for about 30 minutes carrots, celery and onion, then remove the vegetables.

Cook the beans in boiling water for about 5-7 minutes. Drain and set aside.

Cook the agretti in boiling salted water for 5 minutes, drain and put into cold water, ice and salt. Whisk now with almonds, lemon juice and a tablespoon of oil oil. Add salt if necessary and set aside.

Set aside also the lemon zest.

Cut the Finger Limes in the middle, then gently squeeze the fruits with your fingers until you have pushed out all the content.

Now finely cut the onion and brown it in olive oil over low heat.
Toast the rice for about 3 minutes, then pour in the white wine and let it evaporate.
Start adding some cup of hot vegetable broth.
Halfway through cooking, after about 7 minutes, add the beans and the agretti pesto.
Continue adding broth until the rice is cooked. Season with salt.
Then turn off the heat and add a few tablespoons of extra virgin olive oil, vegan cheese (here the recipe) and lemon zest.
Let stand 1 minute then serve, finish the dishes with the chopped pistachios and lemon caviar pearls.

It takes a bit of time to prepare all the ingredients, but I assure you that then you are going to dream this risotto all nights!

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Here you are a link with all avocado's properties, a terific fruit!
http://healthnfitnesshops.com/health-benefits-of-avocado.html/

03/08/15

BURGER QUADRI DI TOFU, POMODORI E FAGIOLINI IN CROSTA CON CREMA DI AVOCADO - TOFU SQUARED BURGER WITH AVOCADO SAUCE

Siete tutti in vacanza?
Se non lo siete manca poco, lo so...
Il mio augurio è di godervi ogni attimo, ogni soffio di vento leggero, ogni sguardo sincero e nuovo, la compagnia di chi amate, ogni sapore che incontrerete, la vista di paesaggi insoliti e anche di quelli che ritrovate ad aspettarvi come ogni anno; siate spensierati e felici, vivete questi giorni con lo stesso stupore e la stessa gioia di un bimbo, che non pensa a domani, ma vive quel momento come se fosse unico ed irripetibile... 
Tornate poi carichi, sereni e pieni di nuovi entusiasmi, pronti per ricominciare con il sorriso la vostra vita, che di sicuro è bella ed è proprio così come la desiderate...
Se non lo fosse allora che tutta questa bella, nuova e fresca energia vi aiuti a cambiare il vostro cammino per trovare la gioia nella quotidianità, perchè il segreto è vivere con la mente in vacanza, più che partire ogni tanto con il corpo...

Intanto io continuerò a cucinare e a condividere con voi le mie ricette, sperando di aiutarvi come sempre in cucina a preparare qualcosa di buono e bello per voi e la vostra famiglia, ovunque voi siate.

E ci risiamo con il tofu!
Sì dai, il tofu non è altro che un derivato della soia, che non è altro che un legume, del quale peraltro ci campano milioni di asiatici da sempre!
E' proprio vero che ciò che non si conosce fa paura! 
Ma basta imparare a cucinarlo bene, dargli sapore, abbinarlo agli ingredienti giusti per scoprire quanto può essere buono e versatile questo formaggio, così chiamato solo perchè deriva da un processo di cagliatura del latte di soia, che per essere precisi non dovrebbe essere chiamato in questo modo, ma semplicemente bevanda di soia.
Gli equivoci nascono dalle parole sbagliate e le parole sbagliate creano paure insensate, nelle piccole e grandi cose della vita...
A questo link trovate come fare la vostra bevanda bianca in casa, un giorno di questi invece vi racconterò come preparo il tofu ;)

Vi anticipo già che in autunno terrò un corso proprio su questo ingrediente speciale, così poi, dissipate le tenebre e svelati i segreti, lo userete tutti senza più remore... Ovviamente senza svelare a parenti e ospiti che cosa stanno per mangiare ;)

I burger di oggi sono accompagnati da una crema di avocado, che non chiamo guacamole, dal momento che non uso nè pomodori nè cipolla, ingredienti fondamentali per un vero guacamole.

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Ingredienti per la crema di avocado:

1 avocado maturo
il succo di 1/2 limone
2 cucchiai di olio evo
sale, pepe q.b.

Frullate tutti gli ingredienti fino ad ottenere una crema morbida e liscia.
Aggiustate di sale e limone a vostro gusto.

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Ingredienti per 8 burger:

100 gr di tofu al naturale
1 pomodoro maturo
100 gr di fagiolini lessati
30 gr di riso soffiato
2 cucchiai di semi misti (canapa, lino, sesamo, zucca e girasole)
4-5 cucchiai di pane grattugiato
olio evo, sale, pepe, erbe aromatiche q.b.

pan grattato e semi di sesamo nero per la panatura

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Frullate tofu, pomodoro e fagiolini, ma senza esagerare, non dovete fare un purè per intenderci, ma un macinato fine. Aggiungete le erbe aromatiche (o le spezie) che preferite e i semi e il riso soffiato, mescolate bene.
Se l'impasto dovesse essere troppo morbido aggiungete pan grattato, dipende molto dal pomodoro che utilizzate.
Create i vostri burger quadrati, se vi piaciono, oppure rotondi, aiutandovi con un coppapasta.
Impanateli da entrambi i lati con il pangrattato mischiato ai semi di sesamo nero.

Dato che l'impasto risulterà comunque abbastanza morbido vi consiglio di fare così: prendete il coppapasta, chiudete un lato con la pellicola trasparente, versateci un cucchiaio di panatura e distribuitela uniformemente, quindi riempite con due cucchiai abbondanti di impasto di tofu e verdure, pressate bene e livellate il tutto, cospargete di nuovo con la panatura, quindi rovesciate il burger in modo da togliere gli eccessi di pane grattugiato. Fatelo scendere delicatamente sulla placca ricoperta da carta forno, condite con un filo di olio evo, qualche foglia di salvia e un po' di rosmarino.
Infornate per 30 minuti a 200 gradi finchè la superficie sarà dorata.

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Servite con la crema di avocado, scorzette di limone, pomodorini dolci conditi con olio evo, sale rosa e aceto balsamico di Modena (quello vero!).

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Ingredients for the cream of avocado:

1 ripe avocado
1/2 lemon juice
2 tablespoons extra virgin olive oil
salt, pepper q.s.

Blend all ingredients until creamy soft and smooth.
Season with salt and lemon to taste.

Ingredients for 8 burgers:

100 gr natural tofu
1 ripe tomato
100 gr boiled green beans
2 tablespoons of mixed seeds (hemp, flax, sesame, pumpkin and sunflower)
4-5 tablespoons of bread crumbs
extra virgin olive oil, salt, pepper, herbs q.s.
bread crumbs and black sesame seeds for breading

Blend tofu, tomato and green beans, but do not overdo it, do not have to make a puree, but a finely chopped dough. Add fresh herbs (or spices) that you prefer and the seeds, mix well.
If the dough becomes too soft, add bread crumbs, it depends on the tomato you use.
Create your square burger, if you like, or round, if you prefer, using a pastry cutter.
Bread both sides with breadcrumbs mixed with black sesame seeds.

As the mixture should be still soft I recommend you do so: take the pastry rings, close one side with plastic wrap, pour a spoonful of breadcrumbs and distribute it, then fill with two tablespoons of tofu mixture, press well and level everything, sprinkle again with the breading, then reversed the burger to remove excess breadcrumbs. Put it gently down on the baking sheet covered with parchment paper, add a drizzle of extra virgin olive oil, a few leaves of sage and a bit of rosemary.
Bake for 30 minutes at 200 degrees until the surface is golden.

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Serve with avocado cream, lemon zest, sweet cherry tomatoes seasoned with olive oil, pink salt and  Modena balsamic vinegar (the real one!).

26/07/14

BURGER DI OKARA E VERDURE CON CIPOLLE DOLCI E AVOCADO - OKARA AND VEGGIES BURGER WITH SWEET ONIONS AND AVOCADO

Ecco, alla faccia di chi pensa che i vegani non mangiano nulla, non si godono la vita, non apprezzano il cibo, si nutrono di cose verdi ed insapori e vivono di rinunce!
Ieri sera sono venuti degli amici a cena da noi e mi è venuta voglia di un menù così: visto il tempo autunnale ci stava bene un bel piatto da festa all'aperto per sdrammatizzare e placare il dio della pioggia che quest anno ci sta regalando momenti di refrigerio davvero troppo generosi.

Qui non manca nulla al classico piatto da fast food, però è tutto più sano, leggero, digeribile e saporito!
Va beh, le patatine fritte vegan sono come quelle non vegan: il fritto è fritto, sì :)

Sbizzarritevi con la farcitura dei vostri panini: salse, hummus, verdure grigliate, burger veg di qualsiasi tipo... Poi gara a chi ne mangia di più! Ahahaha... Io dopo uno ero già morta, altro che!

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Ingredienti per i 6-7 burger:

500 gr di okara (vedi cos'è in questo vecchio post, oppure sostituisci con del fagioli)
5 carote bio
1/2 melanzana bio
150 gr di piselli cotti bio
2 cucchiai di pan grattato
2 cucchiai di yogurt di soia
1 cucchiaio di tahin (opzionale)
timo, noce moscata, pepe e sale q.b.
olio evo per ungere la teglia

Impastate tutti gli ingredienti con l'aiuto di un mixer.
Io ho messo melanzana e carote tritate crude, invece i piselli erano già cotti.
Poi stendete un foglio di carta forno su una placca, oliate leggermente, quindi create dei burger alti 2 cm circa con l'aiuto di un coppapasta oppure, più semplicemente, fate delle polpette schiacciate con le mani.
Cuocete in forno per 30-40 min a 200 gradi.

Ingredienti per le cipolle dolci:
2 cipolle rosse bio
1 cucchiaio di olio evo
2 cucchiaini di sciroppo d'agave (oppure di zucchero di canna)
sale

Pulite quindi tagliate a rondelle sottili le cipolle.
Scaldate l'olio extravergine di oliva in una padella capiente, quindi fatele rosolare a fuoco medio per 5 minuti, poi aggiungete lo sciroppo d'agave e aggiustate di sale.
Terminate la cottura a fuoco moderato finchè le cipolle saranno morbide.

Per comporre gli hamburger servono anche:
pane da hamburger vegan (si trova, senza latte e senza grassi animali!)
pomodoro bio a fette
avocado maturo a fette (bagnato di limone perchè non annerisca troppo velocemente)
qualche foglia di insalata

Per la maionese vedi la ricetta tra le Ricette base.
Il ketchup l'ho comprato, sono sincera :)
E le patatine fritte non penso abbiano bisogno di spiegazioni...

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Ingredients for 6-7 burgers: 

500 gr of okara (see what is it in this old post, or replace with black beans) 
5 organic carrots 
1/2 organic eggplant 
150 gr of organic cooked peas
2 tablespoons of breadcrumbs 
2 tablespoons of soy yogurt 
1 tablespoon of tahini (optional) 
thyme, nutmeg, pepper and salt q.s. 
extra virgin olive oil for greasing the pan 

Mix all the ingredients with a mixer. 
I used eggplant and chopped raw carrots, peas instead were already cooked. 
Then roll out a sheet of parchment paper on a baking sheet, lightly oil it, then create the burger approximately 2 cm high with the help of a pastry ring or, more simply, make mashed balls with hands. 
Bake in the oven for 30-40 minutes at 200 degrees. 

Ingredients for sweet onions: 
2 red organic onions 
1 tablespoon of extra virgin olive oil 
2 teaspoons of agave syrup (or brown sugar) 
salt 

Clean then cut the onions into thin slices. 
Heat the olive oil in a large frying pan, then fry over medium heat for 5 minutes, then add the agave syrup and salt to taste. 
Finish cooking over moderate heat until the onions are soft. 

To make the burgers I also used: 
vegan burger bread  (no milk and no animal fats!) 
organic tomato sliced 
ripe avocado sliced (soaked in lemon so it does not tarnish too quickly) 
a few leaves of salad 

See the recipe of mayonnaise between the basic recipes. 
I bought the ketchup, I'm honest :) 
And the fries I don't think they need an explanation...

07/04/14

PROPRIETARIA DI CANE O MOTOCICLISTA? NEL DUBBIO FACCIO UNA CREPE DI CECI - CHICKPEAS CREPE

Ciao a tutti, sono ancora viva, solo che a casa nostra c'è stato un Golpe, siamo ormai sotto dittatura, quella di mia figlia...

I miei spazi sono ridotti ai minimi termini, non riesco più a combinare nulla e il tempo libero lo dedico a faccende di ordinaria amministrazione.
Per il resto accudisco la cucciola... E il tempo vola!
Mi aiuta mio marito, quando c'è, e mia mamma, per fortuna, ma comunque le cose stanno così.

Prima di darvi una ricetta, volevo condividere con voi due osservazioni sulla mia nuova condizione di mamma.

1_ Passeggiando con Bianca dentro alla carrozzina o nella fascia ho avuto la netta sensazione di far parte di un nuovo gruppo; sì, perché, come i motociclisti sono soliti fare i fari quando incontrano un altro centauro, così tra mamme e nonne, appese alle quattro ruote che trasportano i loro pargoli, ho notato che ci si sorride o si alza il mento in segno di saluto... E quel sorriso racchiude tutto, c'è empatia, vuol dire sì, lo so, è dura ma è così bello, ti capisco, siamo tutte sulla stessa barca, benvenuta nel club!

2_ Diverso è quando incontro sconosciuti che normalmente non mi avrebbero nemmeno vista...
Qui mi possono capire i padroni di cani, credo...
In genere vedo sorrisini inteneriti e sento commenti alle spalle del tipo, Ma che piccola, oppure, Guarda che cosa c'è lì...
E io non posso far altro che sorridere a mia volta, orgogliosa della mia creatura, e poi rispondere alle seguenti ovvie domande: Quanto tempo ha, E' maschio o femmina, Dorme di notte, Lo allatta lei...
Che io dico, Ma che cosa ve ne frega poi?
Cioè, sapere che ha due mesi ok, ma sapere se dorme o no che ti cambia a te? Da quando ti preoccupi per le mie ore di sonno?
C'è subito questa confidenza immediata e scontata che non si sa da cosa sia legittimata visto che non ci siamo mai visti prima d'ora, eppure io rispondo a tutti, gentile, magari anche spiegando i dettagli, chissà perché? 
Ero così riservata un tempo... Tagliare corto ogni conversazione iniziata dalla shüra attacca-bottoni di turno era una priorità! Invece ora...
Forse perché tutto sommato stuzzicano il mio orgoglio di mamma? Mah...
Sta di fatto che ormai faccio comunella con tutti, pensionati e signore di una certa età soprattutto...  

Ricetta di oggi?
Eccola


lisavegcook

Ingredienti per 4 crepes:

200 gr di farina di ceci
acqua q.b.
sale, pepe e rosmarino q.b.
2 cucchiai di olio evo
1 avocado maturo
1 peperone rosso bio
succo di 1/2 limone
foglie di basilico 

Con la farina di ceci e l'acqua preparate una pastella fluida; aggiungete sale, pepe e rosmarino.
Ungete leggermente quindi scaldate una padellina antiaderente, quindi fate 4 crepes cuocendole qualche minuto per lato. Devono essere sottili e non troppo asciutte in modo che poi possiate arrotolarle facilmente.

Pelate l'avocado con un pelapatate, tagliatelo a metà, togliete il nocciolo quindi fate tante fettine sottili.
Conditelo con olio, sale, pepe e succo di limone.

Lavate, tagliate in falde e grigliate il peperone rosse, quindi frullatelo con olio extravergine di oliva, sale, pepe e basilico fresco.

A questo punto non vi resta che riempire le vostre crepes di ceci con la crema di peperoni e le fettine di avocado :)
Se volete un effetto da chef, chiudete ogni rotolino con dei fili di erba cipollina, io ovviamente non l'avevo :( quindi ho usato dei tristi stuzzicadenti, taaaanto aperitivo anni '80 ;)

___________________________________________________________________________

Ingredients for 4 crepes:

200 gr of chickpea flour
water q.s.
salt, pepper and rosemary q.s.
2 tablespoons of extra virgin olive oil
1 ripe avocado
1 organic red pepper
juice of 1/2 lemon
basil leaves

Prepare a smooth batter with chickpea flour and water; add salt, pepper and rosemary.
Lightly grease a non-stick pan and then heat it, cook 4 crepes a few minutes per side.
They must be thin and not too dry so you can roll them easily.

Peel the avocado with a potato peeler, cut it in half, remove the core then do many thin slices.
Season with olive oil, salt, pepper and lemon juice.

Wash, cut into strips and grill the red pepper, then whisk it with extra virgin olive oil, salt, pepper and fresh basil.

At this point you just have to fill your chickpea crepes with peppers sauce and avocado slices :)
If you want to have a chef effect close each roll with chives, I obviously had not them :( so I used the toothpicks which are sooooo 80's ;)

25/02/14

MOUSSE AL CIOCCOLATO - CHOCOLATE MOUSSE

Chi non muore si rivede... e quello che non ti uccide ti fortifica...
Quindi eccomi qui con una nuova ricetta, facilissima e molto veloce da preparare!

Non vi posso spiegare come sia stata la nostra vita in questi ultimi 26 giorni: bisogna provare, davvero!

Non mi sono mai piaciute le persone che mi dicono che se un'esperienza non l'hai fatta in prima persona non puoi capire cosa significhi... 
Ho sempre creduto fermamente che l'intelligenza emotiva di cui siamo dotati ci possa far comprendere concetti, sensazioni e sentimenti altrui molto bene; non tutti, ma in generale, e a seconda delle occasioni, siamo esseri empatici che, volendo, possono entrare nel profondo del cuore e nei panni dell'altro con facilità...
Eppure in questo caso mi sento di dirvi che prima di passarci non immaginavo minimamente cosa significasse avere un neonato in casa.

E' un'esperienza commovente e toccante come nessun altra; adoro Bianca che è tenerissima, mangia come un lupo e ha un musetto da furbetta pazzesco!
Ma non si può negare che è anche tanto stancante, sia sul piano fisico che mentale.
Il ciclo è continuo, senza pause, senza alternative e si ripeterà per diversi mesi (o anni) e questo è psicologicamente destabilizzante :)
In aggiunta c'è l'inesperienza, la responsabilità di fare il meglio per lei, la preoccupazione di darle cibo a sufficienza, di sentirla respirare bene mentre dorme, di non vederla piangere disperatamente senza che tu capisca cosa fare... 

Se pensate di fare un figlio non lasciatevi scoraggiare dalle mie parole eh! 
Il mondo è pieno di bimbi e soprattutto di secondi e terzi figli! Vorrà dire pure qualcosa!
Comunque per il momento un altro figlio lo voglio solo se lo trovo già fatto e come minimo di un'età intorno ai 6 mesi... ;)

Veniamo alla ricetta?
Ma sì dai!


Ingredienti per 2 porzioni:

1 avocado maturo
4 cucchiai di sciroppo d'Agave (o d'Acero)
2 cucchiai di cacao amaro in polvere
granella di nocciole

Frullate tutti gli ingredienti in un mixer.
Lasciate raffreddare in frigorifero per un'ora circa.
Dividete nelle coppette, decorate con la granella di nocciole e servite :)

È una mousse buonissimaaaa!
E si fa in 5 minuti... Cioè quelli che ho a disposizione io in questo periodo!
Provatela! Vi stupirà ;)


Ingredients for 2 servings:

1 ripe avocado
4 tablespoons of agave syrup (or maple syrup)
2 tablespoons of unsweetened cocoa powder
hazelnuts grain

Blend all ingredients with a mixer.
Let cool in refrigerator for one hour.
Divide in bowls, garnish with the chopped hazelnuts and serve :)

This mousse is suuuuper good!
And it's ready in 5 minutes...
Try it! It will amaze you ;)


28/01/14

PENNE INTEGRALI CON ZUCCHINE, CREMA DI AVOCADO E PINOLI TOSTATI - WHOLE WHEAT PASTA WITH ZUCCHINI, AVOCADO CREAM AND TOASTED PINENUTS

Già vi parlai della mia passione per l'avocado qui e in altre ricette! 
Ed eccolo ancora, sempre lui, però questa volta nella pasta... Una delizia!
Sostituisce benissimo la panna, lega tutti gli ingredienti e da un tocco delicato al piatto, lo odovo ;)

Tra l'altro ha mille proprietà!

- Ha più grassi di qualsiasi altro tipo di frutta, ma sono grassi monoinsaturi incredibilmente benefici. È il tipo migliore di grasso, perché fa bene al cuore. Non spaventatevi, quella pizza di ieri sera, quella sì era grassa e basta, di avocado potete mangiarne fino alla nausea e non diventerete obesi!

- La pera dell'alligatore (assomiglia ad una pera ma la pelle è rugosa come quella di un coccodrillo, no?!) è piena di potassio, d’aiuto nel regolare la pressione sanguigna, e solo lei vi regala più magnesio di venti altri tipi di frutta, inclusi banana, kiwi e fragola.

- Se vi siete stufati delle alternative, provate a garantirvi a colazione la vostra dose di fibre quotidiana con un bel toast avocado e marmellata. Ci sono ben 10 grammi di fibra in un avocado di medie dimensioni, insolubile per il 75%, ossia la parte che accelera la digestione, e solubile per il 25%, cioè la parte che sazia.

- E' dimostrato che se si aggiunge l’avocado all'insalata, l’assorbimento del beta-carotene delle carote aumenta di quasi 14 volte, mentre quello dell’alfa-carotene nella lattuga aumenta di oltre 4 volte. La spiegazione sta nel fatto che i grassi monoinsaturi di questo frutto aiutano il corpo ad assorbire meglio i carotenoidi fitonutrienti grasso-solubili.

- Gli avocado non sono solo cibo, ma possono essere un ottimo idratante, curare le scottature prevenendo le irritazioni e perfino aiutare a ridurre le rughe.
Provate questa maschera per contrastare i maledetti segni del tempo e per idratare la pelle secca: frullate miele, yogurt e un avocado e spalmatevi questa deliziosa cremina in faccia. Tenetela in posa per 10-15 minuti, quindi lavatevi bene il viso! Oh, che setosità! 
Beh, non so quanto sia influente per voi, ma pare che a Kim Kardashian questo trattamento di bellezza low cost piaccia parecchio ;)

Quindi lasciate perdere il burro, la maionese e la panna! Avocado e ancora avocado! Non siete già usciti a comprarlo?

lisavegcook

Ingredienti per 2 persone:

200 gr di penne integrali bio
1 avocado maturo
2 zucchine bio
il succo di un limone
3 cucchiai di olio evo
15 gr di pinoli
sale e pepe q.b.


21/01/14

FINTA COTOLETTA, DA UN'IDEA DI POVEROVEGANO - FAKE CUTLET, POVEROVEGANO INSPIRED

Oggi vi propongo un piatto davvero divertente! 
La finta cotoletta :)

L'idea originale, da me leggermente modificata, è di PoveroVegano, il blog di un'amica di Firenze e del suo fidanzato: ricette 100% vegan a base di ingredienti stagionali, facilmente reperibili e alla portata di tutti.
Il loro motto è Essere vegan non è complicarsi la vita, ma semplificarla.
Vi consiglio di dare un'occhiata perché è davvero un sito ben fatto, completo, ricco di spunti per tutti, sia per chi è vegano, sia per chi è solo curioso e ha voglia di provare a cucinare qualcosa di diverso, genuino e gustoso! 
Arianna e Vieri hanno anche scritto e pubblicato un libro dove troverete tante delle loro ricette, lo potete acquistare qui ;)

Sfido chiunque a dire che non sembra una vera orecchia di elefante!

lisavegcook

Io l'ho accompagnata con una crema di avocado e un'insalata di finocchio, arancia, pompelmo e carote. Di sicuro una veg-maionese e patatine fritte sarebbero state un contorno perfetto, ma visto che comunque stiamo già parlando di fritto ho preferito fare qualcosa di più leggero...

Ingredienti per 5 cotolette grandi:

250 gr di farina tipo 2
160 gr di acqua tiepida
un pizzico di sale

Per la panatura:
3 cucchiai di farina di ceci
acqua q.b.
erbe aromatiche fresche
pane grattugiato e semi di sesamo q.b.
sale, pepe q.b.

olio si semi per friggere

Fate un impasto con la farina, l'acqua e un pizzico di sale. L'impasto deve essere liscio ed omogeneo, simile all'impasto per il pane.
Dividetelo in cinque e stendete ogni parte in focaccine sottili con l'aiuto di un mattarello: la forma non è importante, anzi, più irregolare è più assomiglierà ad una vera cotoletta.

Fate una pastella liscia e fluida con la farina di ceci e l'acqua (deve ricordare l'uovo sbattuto), salate, pepate e aggiungete delle erbe aromatiche fresche a piacere (io ho usato timo e rosmarino).
Aggiungete, se vi piacciono, dei semi di sesamo al pan grattato.

Passate ogni cotoletta prima della pastella di ceci, poi nel pane grattugiato.
Scaldate bene l'olio e friggetele per 1 minuto per lato finché la superficie sarà dorata.

Servite con insalata, crema di avocado e una spruzzata di limone. Vi stupirà!

lisavegcook
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The original idea, which I have slightly modified, comes from PoveroVegano, the blog of a girlfriend of mine who lives in Florence and her boyfriend: 100% vegan recipes made ​​with seasonal ingredients easily available and affordable for everyone. 
Their motto is Being vegan is not complicate your life, but simplify it. 
I recommend you to take a look because it is a well done website, full of ideas for everyone, both for those who are vegan, and also for those who are just curious and want to try to cook something different, genuine and tasty! 
Arianna and Vieri have also written and published a book where you'll find many of their recipes, you can buy it here ;)

Ingredients for 5 large cutlets: 

250 gr of flour type 2 
160 gr of warm water 
a pinch of salt 

For the breading: 
3 tablespoons of chickpea flour 
water q.s. 
fresh herbs 
breadcrumbs and sesame seeds q.s. 
salt, pepper q.s. 

oil for frying 

Make a dough with flour, water and a pinch of salt. It should be smooth and homogeneous, similar to the dough for bread. 
Divide into five parts and, with the help of a rolling pin, roll each one until they become thin: the shape is not important, more irregular they will be, more similar to a real cutlet they will look like. 

Make a smooth batter with chickpeas flour and water (it must remember the beaten egg), salt, pepper and add fresh herbs to taste (I used thyme and rosemary). 
Add, if you like, sesame seeds to the breadcrumbs. 

Dip each cutlet first into the chickpeas batter, then in breadcrumbs. 
Heat well the oil and fry the cutlets for 1 minute on each side until the surface is golden. 

Serve with salad, avocado cream and a splash of lemon. They will amaze you!

04/01/14

BURGER DI QUINOA, AZUKI E LUPINI CON BROCCOLI, CAVOLFIORI E CREMA DI AVOCADO - QUINOA, AZUKI AND LUPINS BURGER WITH BROCCOLI, CAULIFLOWER AND AVOCADO CREAM

Oggi vi propongo dei burger molto buoni e altrettanto sani :)
Per chi non li conoscesse, vi do qualche informazione sugli ingredienti che ho utilizzato.

I LUPINI sono i semi di una pianta alta fino a un metro con foglie palmate.
Si tratta di un legume noto e diffuso fin dall'antichità nel bacino del Mediterraneo e nel Medio Oriente.
Oggi, purtroppo, più che un alimento, sono uno snack che possiamo trovare alle bancarelle delle sagre e delle fiere paesane, ma a volte, come nel mio caso, anche al supermercato.
I lupini contengono un alcaloide amarissimo per cui prima di essere mangiati devono essere immersi in acqua per qualche giorno e poi in una soluzione di acqua e sale.
Come tutti i legumi hanno un buon potere energetico, sono una ottima fonte di ferro, potassio e vitamina B1. Sono inoltre i legumi più ricchi di proteine: con una percentuale del 35-40% superano soia, piselli, fagioli e ceci.
Secondo alcuni studi il consumo di lupini svolgerebbe un'azione importante nel ridurre i livelli di colesterolo e nel prevenire ipertensione e diabete.

La QUINOA, invece, è una pianta erbacea appartenente alla stessa famiglia di spinaci e barbabietole, ma spesso scambiata per un cereale.
Per gli Inca rappresentava un alimento tanto prezioso da essere soprannominata Madre di tutti i semi.
La quinoa contiene tutti i 9 aminoacidi essenziali necessari al funzionamento del nostro organismo, non contiene glutine e presenta nel complesso un buon equilibrio tra proteine e carboidrati.
Il suo contenuto proteico è superiore a quello di riso, miglio e grano.
E' inoltre un'importante fonte di vitamina B2, ritenuta in grado di ridurre l'emicrania e di favorire i processi metabolici delle cellule muscolari e cerebrali. 
Oltre ad alcune vitamine del gruppo B, la quinoa contiene vitamina C e vitamina E, che svolge un'importante funzione protettiva nei confronti dell'apparato circolatorio e dei tessuti.

Vi avevo gia' proposto una ricetta in questo vecchio post!

Per finire, gli AZUKI, rossi o verdi, sono legumi dal sapore dolce simile a quello delle castagne e delle patate dolci. Prima di utilizzarli è necessario, come molti fagioli secchi, lasciarli a bagno per circa 6 ore.
Originari di Cina e Korea, tuttora vengono coltivati principalmente in queste aree e in Giappone, tanto che si tratta del legume più consumato in oriente dopo la soia. 
Questi fagioli sono un’ottima fonte di proteine vegetali, di vitamina B5, potassio, ferro, manganese e zinco.
l termine Azuki significa buona salute. Questi legumi vengono utilizzati sia per preparazioni salate che dolci. Famosa la marmellata di azuki rossi con cui vengono farciti dei tipici dolci giapponesi.

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Igredienti per 4 porzioni:

150 gr di quinoa bio
230 gr di fagioli azuki cotti bio
60 gr di lupini in salamoia
1 cucchiaino di curry piccante
1 cucchiaino di garam masala (opzionale)
2 cucchiaini di olio evo
2 mestoli di brodo vegetale (o acqua)

1 broccolo bio
1 cavolfiore violetto bio
2 cucchiaio di olio evo
sale e erbe aromatiche fresche q.b.

Per la crema di avocado vedi questo post!

26/12/13

LA VIGILIA: SULL'AMICIZIA E QUALCHE RICETTA

Il 24 Dicembre, a pranzo, io e le mie amiche di sempre (come dice la Litizzetto quando fa la spesa) ci siamo trovate per stare un po' insieme, scambiarci i consueti doni, piangere, ridere, confidarci, spettegolare e mangiare in abbondanza, giusto per preparare lo stomaco ai giorni seguenti...

Ve le presento!
♥ Ilaria (ve ne avevo già parlato qui): saronnese di nascita ...e pure dopo, ballerina contemporanea, pedagogista, formatrice, cultore della materia all'Università di Milano Bicocca, scrittrice di libri seri, amante della fotografia e dell'arte, delicata e forte come una stella alpina, al momento single (ma ancora per poco!), sogna un principe azzurro munito di tenaglie.
♥ Alessandra (per me Iaia): cresciuta a Bovisio Masciago, passata per Parma, poi due anni a Parigi, ora di nuovo a Parma, super marketing manager in Barilla prima, migrata alle vendite ora, tosta (e tanto!) ma sensibile come una violetta, ama viaggiare, vive con Alessandro (detto Sandrino) e sogna una casa piena di marmocchi.
♥ Simona (sorella di Ilaria): architetto presso lo studio Libeskind, situazione sentimentale complicata, ormai avvezza alla vita mondana milanese, non perde una festa, un vernissage o un aperitivo cool grazie alla cugina PR con cui convive, è pratica, decisa e schietta come una margherita, sogna di incontrare un uomo vero, bello e altrettanto pratico, magari a New York.

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Ci conosciamo dal liceo e, nonostante siano passati circa 20 anni, non ci siamo mai perse di vista. Anzi, il nostro legame si è saldato col tempo, siamo cresciute insieme, siamo tutte passate attraverso molte gioie e altrettanti dolori, ma lo abbiamo fatto con la certezza nel cuore che ci saremmo sempre state le une per le altre...

Pensieri profondi sull'amicizia sono stati detti e scritti in quantità non più misurabile: Aristotele, Cicerone, Epicuro, Hesse, Saint-Exupery, Schopenhauer...
Tutti noi conosciamo bene il suo valore, si sa che gli amici veri sono rari come la lince iberica.
A tutti noi -credo- è successo, da giovanissimi, di essere legati stretti stretti a qualcuno e poi di essersi persi per strada.
I legami che resistono al tempo, ai traslochi in altre città, alla nostra maturazione, ai nostri capricci e ai nostri fidanzamenti sono quindi preziosi.
Molto spesso si finisce per frequentare sempre le stesse vecchie compagnie con cui in verità si ha ben poco in comune, ma così comode da gestire, un po' come un vecchio coniuge a cui non si ha più nulla da dire ma che, per abitudine e pigrizia, ci si tiene affianco...

Anche perché pochi sanno creare da adulti nuovi profondi legami, potenti come quelli (veri in questo caso) che hanno resistito tanti anni, perché partire da zero è di sicuro molto impegnativo, bisogna coltivare e innaffiare la piantina con cura e pazienza, ci vuole tempo e dedizione, ci vuole calma e costanza...
Ma tutti lavorano come matti (almeno pare...) e questo impegno sembrano non volerselo prendere in molti, soprattutto perché la vera amicizia non mente: è difficile accettare che persone appena incontrate ma schiette e vere, ti mettano di fronte a te stesso come ad uno specchio; se ne preferiscono così altre, che mai ci diranno chi siamo davvero, ma di sicuro -e proprio per questo- meno impegnative, leggere come un Cinepanettone, divertenti come un breve numero di cabaret.

Ecco, tutto sto pippone per dire che noi siamo amiche davvero, ci vogliamo bene e pure tanto, quindi mi sento fortunata ad averle incontrate in quella classe scalcinata del liceo classico di Saronno, ormai così tanti anni fa che mi vengono le vertigini solo al pensiero...

Veniamo al pranzo, cosa ne dite?
io e Ilaria, la padrona di casa, abbiamo preparato un antipasto misto e dei classicissimi gnocchi al pomodoro... Tutto vegan, nonostante le mie amichette non lo siano :)
Ecco le foto!

lisavegcook

































Le ricette sono molto semplici, la maggior parte ve le avevo già proposte.

Abbiamo preparato una CREMA DI CECI che avrebbe dovuto essere hummus, peccato non avessimo tahin (la crema di sesamo), per cui abbiamo solo frullato i ceci lessati con olio d'oliva, sale, pepe e limone.

La CREMA DI AVOCADO, se non la conoscete già, trovate la ricetta qui.

L'INSALATA DI FINOCCHI, ARANCE E MELOGRANO è diventata per me un must.
Basta tagliare fini i finocchi, l'arancia a pezzetti e aggiungere un po' di melograno, che porta fortuna, fa benissimo ed è pure buono!
Condite a piacere con olio extravergine di oliva, sale, pepe e -se vi piace- aceto, oppure succo di limone.

L'INSALATA RUSSA è un altro classico, per lo meno lo era a casa nostra, quando a Natale si andava dalla mia nonna materna, la nonna Fernanda.
Lei ne faceva una "a pezzettoni", come diceva mio padre, perché, da donna pratica e sbrigativa qual era, tagliava le verdure in pezzetti non proprio piccoli e regolari...
Noi abbiamo lessato i piselli freschi surgelati, le patate e le carote tagliate a cubetti piccini, in acqua leggermente salata, separatamente.
Poi, una volta raffreddate, le abbiamo condite con un'ottima VEG-MAIONESE, di cui trovate la ricetta qui e tra le Ricette base.

Come primo abbiamo optato per gli GNOCCHI DI PATATE, ma ovviamente senza uova :)

Ingredienti:
1 chilo di patate
250-300 gr di farina tipo 2 (o altra farina bianca)
un pizzico di sale

La dose di farina necessaria dipende dal tipo di patate, se sono acquose ce ne vorrà di più, se sono invece farinose, meno.
Lessate le patate con la buccia, quindi sbucciatele e schiacciatele quando sono ancora calde con l'aiuto di una forchetta o con uno schiaccia-patate (di cui era munita anche Ilaria, pur non avendolo mai usato!), impastatele con la farina per qualche minuto in modo che si formi un impasto morbido e compatto.
Quindi dividetelo in piccole parti, cospargete di farina il piano di lavoro, fate dei "salamini" e tagliateli a pezzetti. Se vi va potete fare le tipiche righe su ogni gnocco facendolo rotolare con il dito sui rebbi di una forchetta. A me piacciono lisci, quindi in genere li lascio così.
Disponeteli poi separati su un vassoio spolverandoli ancora di farina perché non si attacchino tra loro.

Preparate il sugo. Noi in questo caso avevamo dell'ottima salsa di pomodori pugliesi fatta dal papà di Ilaria quest'estate... Ci è bastato scaldarla con un goccio di olio d'oliva ed era già pronta!

Cuocete i gnocchi in abbondante acqua salata, scolateli dopo pochi minuti quando verranno a galla da soli, e conditeli con il sugo che preferite!

Il pranzo è finito con una fetta di panettone al cioccolato della pasticceria più apprezzata di Saronno...
Non era vegan, ma pazienza, era squisito!

A questo punto una menzione speciale va all'albero di Natale della Ila!
Dopo cinque anni è entrato di nuovo in casa sua.
Noi che ne conosciamo il significato ed il valore, dopo qualche minuto di shock, ne siamo state molto contente!
Brava Ila, siamo fiere di te 

lisavegccok

21/12/13

ANTIPASTO CRUDO AI DUE CAVOLI E AVOCADO - TWO CABBAGES AND AVOCADO RAW APPETIZER

Ieri sera è venuta a cena da noi Valeria, una cara amica di mio marito, ex collega Decathlon, con cui, nonostante siano ormai sette anni che lavora in giro per il mondo, dalle Maldive, passando per Londra, oggi in Toscana, siamo sempre rimasti in contatto!
Perché sembra scontato, ma l'amicizia e il bene non hanno confini né temporali né geografici e quando ci si ritrova è come non esserci lasciati mai...

Lei non sapeva dell'arrivo di Bianca... Così ieri sera sorpresone!!!
Certe notizie, se si può, bisogna darle di persona, no?!
A volte è un peccato perdersi quelle facce stupite, felici, emozionate, commosse, senza parole che muove in genere questo genere di novità...

Carrambata a parte, la cena è andata bene, si è fatta mezzanotte in fretta, il tempo è stato piacevolmente vissuto in allegra compagnia e non possiamo dire che il tema cibo vegano sia stato una argomento sottovalutato, come sempre del resto... ;)
Il menù era composto da antipasto, primo e dolce.
Per il momento vi passo la ricetta dell'antipasto che, secondo me, può essere una buona idea da proporre anche a Natale o Capodanno...
La crema di avocado per me è sempre spettacolare, in questo caso lega i cavoli alla perfezione e quando avrai finito il tuo piatto vorrai il bis!

lisavegcook
Ingredienti per 3-4 persone:

1/4 di cavolo verza bio
1/4 di cavolo viola bio
1 avocado grande maturo
6 cucchiai di acidulato di Umeboshi (o limone spremuto)
il succo di 1/2 limone
3-4 cucchiai di olio evo
sale e pepe q.b.
semi di papavero per decorare

14/12/13

CRACKERS AI SEMI DI LINO CON CREMA DI AVOCADO E CAPRINO ALLE OLIVE - FLAX SEEDS CRACKERS WITH AVOCADO CREAM AND OLIVE VEG-GOAT CHEESE

Omega 3 e Omega 6
Oggi un altro canapè... :)
Che poi è un'altra ottima idea per iniziare bene il pranzo di Natale!
Ho fatto dei biscottini sottili salati ai semi di lino, quindi il risultato è appunto molto simile ai crackers.
Sono facili da preparare e incontreranno il gusto di tutti.

Volendo si possono fare piccoli piccoli e servire come salatini -che fa tanto aperitivo anni '80- insieme ad un bicchiere di vino bianco...
Oppure potreste anche confezionarne qualcuno in sacchettini trasparenti e regalarli ai vostri amici :) in alternativa ai soliti biscotti dolci!


Una nota speciale, però, la meritano i semi di lino, perché sono una miniera di acidi grassi essenziali Omega-3, Omega-6 e 9, mucillagini, proteine, minerali, vitamine B1, B2, E e soprattutto F.
A seconda di come vengono usati (interi, come olio o farina), hanno ottimi effetti sull'organismo, contrastano i processi infettivi e l’invecchiamento, il diabete e la stipsi.

Fanno davvero bene e tutti dovremmo consumarli più spesso: si possono aggiungere all'impasto del pane, nei cereali della colazione, nelle zuppe e, se lasciati macerare in acqua per una notte, producono una gelatina che bevuta fa tanto schifo quanto bene ;)
Poi, nel caso non andasse giù, si può sempre profumare con gocce di olio essenziale ed usare come gel per i capelli :)

Riguardo agli Omega-3 è bene ricordare che l'assunzione dovrebbe sempre essere bilanciata a quella degli Omega-6, infatti una eccessiva assunzione di Omega-6 può compromettere la formazione degli Omega-3 e viceversa.
Il rapporto Omega-6/Omega-3, per essere ideale, dovrebbe essere di 6:1.
Buone fonti di omega-6 sono gli oli di semi, la frutta secca ed i legumi.
Le migliori fonti alimentari di omega-3 sono i pesci dei mari freddi, l'olio ed i semi di lino, appunto.



Ingredienti per circa 30 crackers:

200 gr di farina integrale bio (o altra farina)
50 gr di olio di semi
vino bianco q.b. (oppure acqua, circa mezzo bicchiere)
4 cucchiai di semi di lino
1/2 cucchiaino di lievito per dolci (cremor tartaro)
1 presa di sale
1 grattugiata di noce moscata