A vegan recipes' blog for those who love eating healthy, with taste for the palate but also for the eyes, and do good to the environment and not harm animals...
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24/05/16

BIS DI PRIMI GLUTEN FREE DI NUTRACENTIS BIO - TWO DIFFERENT KIND OF GLUTENFREE PASTA FROM NUTRACENTIS BIO

Oggi vi propongo tre tipi diversi di pasta, tutta gluten free, biologica e preparata con farine di grani antichi come il sorgo. L'azienda che le produce si chiama NutracentisBio ed e' il frutto del lavoro appassionato di due fantastiche donne che volevano cambiare il mondo (alimentare), Monia Caramma e Serenella Saetti. Dicono del loro progetto:
Il nostro sogno, ora realtà, è di produrre cibi salutari in modo artigianale, controllando la filiera e conoscendo la storia di ogni fornitore.Di salute si parla ormai quotidianamente ma in pochi mettono l'accento sui processi produttivi, i metodi di conservazione delle materie prime (in primis le farine soggette a attacchi di muffe e batteri).Nutracentis è una start up rivoluzionaria: prodotti di altissima qualità, sinergia tra superfoods, commistione di gusti ed utilizzo di spezie.
Ecco quindi che con i miei piatti vorrei farmi anch'io portavoce di questo bel messaggio, la salute in tavola, concetto che mi sta particolarmente a cuore dall'inizio del mio percorso nel mondo vegan, perché proprio l'interesse per la mia salute e quelle della mia famiglia e' stato la scintilla che ha fatto partire tutto e mi ha aperto a nuove strade e consapevolezze.

1 > PENNE DI MAIS CURCUMA E PEPE CON PESTO DI AGLIO ORSINO, OLIVE TAGGIASCHE, SCORZA DI LIMONE, MANDORLE E SEMI DI GIRASOLE TOSTATI:

Ingredienti per 3 persone:

250 gr di pasta di mais curcuma e pepe NutracentisBio
30 gr di aglio orsino*
15 mandorle pelate
25 olive taggiasche denocciolate sottolio
4 cucchiai di semi di girasole
2 limoni, solo la scorza
olio evo, sale e pepe q.b.

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Scottate in acqua bollente salata l'aglio orsino per pochi secondi. Scolatelo e passatelo in acqua fredda, sale e ghiaccio (resterà verde brillante e manterrà le sue proprietà).
Scolatelo bene di nuovo, quindi frullatelo con qualche cucchiaio di olio e una presa di sale.
Tostate le mandorle e i semi di girasole.
Tagliate finemente la scorza dei limoni.
Cuocete la pasta di mais curcuma e pepe di NutracentisBio per 9 minuti in acqua salata. 
Scolate e condite con olio evo, pepe e olive taggiasche.
Servite sulla crema di aglio orsino, terminate ogni piatto con le mandorle, i semi di girasole e la scorza di limone.
Piatto davvero semplice da preparare, ma di sicuro effetto.
Le penne NutracentisBio sono ottime, tengono bene la cottura pur essendo senza glutine e il loro sapore leggermente piccante (grazie al pepe, attivatore della curcuma) è davvero gradevole.

*L'aglio orsino, per chi se lo chiedesse, è una pianta spontanea che cresce in primavera nei boschi, rispetto all'aglio ha un profumo ed un aroma molto più delicato e non da poi alcun problema di digestione. Ne esistono almeno una trentina di varietà.
Si chiama così perchè si dice che sia il primo pasto degli orsi al risveglio dal letargo, essi si cibano di questa pianta per depurare l'organismo dopo il lungo sonno invernale.
Ha proprietà depurative, antisettiche, antiasmatiche, ipotensive, diuretiche, vaso-dilatatrice, febbrifuga.
Quasi tutte le parti delle piante di questa specie contengono sostanze dall'odore pungente; si ipotizza  che tali sostanze volatili abbiano la funzione di renderle inappettibili ai predatori naturali. Per questo fin dall'antichità sono state utilizzate dall'uomo come verdure aromatiche, come succede per altre specie simili quali la cipolla, l'aglio, il porro e altre.

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2 > FUSILLI DI SORGO ALLA BARBABIETOLA CON ASPARAGI E FICHI SECCHI SU CREMA DI NOCI 

Ingredienti per 3 porzioni:

250 gr di fusilli di sorgo alla barbabietola NutracentisBio
1 mazzo di asparagi
5 fichi secchi
60 gr di noci
olio, sale e pepe q.b.

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Preparate la crema di noci frullando la frutta secca con qualche cucchiaio di olio evo, una presa di sale, un'abbondante macinata di pepe e 1/2 bicchiere di acqua.
Frullate finche' otterrete un pesto liscio ed omogeneo. 

Pulite gli asparagi quindi tagliateli a meta' e poi di nuovo a meta' in modo da ottenere dei bastoncini.
Tagliate i fichi secchi a cubetti piccoli.
Scaldate qualche cucchiaio di olio evo in una padella capiente, cuocete gli asparagi finche' saranno morbidi ma ancora leggermente croccanti. A meta' cottura aggiungete i fichi secchi.

Ora lessate la pasta NutracentisBio in abbondante acqua salata per 9 minuti.
Scolate e condite con olio evo e pepe fresco.
Impiattate facendo una base con la crema di noci (precedentemente stemperata con un goccio di acqua di cottura della pasta), quindi aggiungete i fusilli e terminate con gli asparagi e i fichi.

Di sicuro i fusilli, per natura, tengono meno la cottura rispetto alle penne, per questo consiglio di stare attenti ai tempi ed eventualmente di scolare la pasta un minuto prima.
Anche in questo caso la pasta e' ottima, il sapore della barbabietola non si sente molto, dato anche il condimento piuttosto saporito, ma di certo apporta proprietà preziose alla nostra salute. 

3 > FUSILLI DI SORGO CON CAROTE VIOLA CON POMODORINI CONFIT, TIMO, SALVIA E GRANELLA DI PANE TOSTATO

Ingredienti per 3 porzioni:

250 gr di pasta di sorgo con carote viola NutracentisBio
20 pomodorini ciliegini
2 cucchiai di malto di riso
timo fresco (o secco)
salvia fresca
2 fette di pane raffermo
olio evo, sale q.b.

Lavate e tagliate a meta' i pomodorini, metteteli in una ciotola quindi conditeli con un'emulsione di olio, malto di riso e sale. Ora disponeteli a pancia in su una placca coperta di carta forno, cospargete di timo ed infornate per 90 minuti circa a 150 gradi finche' i pomodorini saranno morbidi.

Frullate il pane secco grossolanamente in modo da farne una granella non troppo fine.
Tostatelo in padella con olio evo, pepe e altre spezie a piacere (io ho usato il rosmarino).

Scaldate qualche cucchiaio di olio evo in una padella capiente con timo e salvia fresca.

Lessate la pasta in abbondante acqua salata. Scolate anche in questo caso 1 minuto prima del tempo indicato (quindi 8-9 minuti al massimo).
Conditela con l'olio aromatizzato, i pomodorini confit e servite con una generosa spolverata di granella di pane croccante.

Che dire?! Anche questa pasta e' deliziosa, con tutti i vantaggi di una farina senza glutine, biologica e certificata. Abbinata ai pomodorini confit e' perfetta, ma sbizzarritevi, sarà ottima con ogni sugo!

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21/12/15

FOCACCIA SENZA GLUTINE DI FARINE BUONE - GLUTEN FREE FOCACCIA

La ricetta di oggi l'ho trovata su Veganly.it, portale di ricette vegan di cui faccio parte, ma che ne raccoglie tantissime! E' di Emanuela, il cui bellissimo blog si chiama La Rapa Cruda. Non la conosco personalmente, ma seguitela perchè è molto creativa e le ricette funzionano (cosa non scontata)...

Se vi ricordate avevo comprato online da Natuvarabio.com la farina di tapioca?
Ecco, l'ho usata proprio qui, perchè è una farina versatile, senza glutine, molto nutriente ed essendo ricca di amido, dona sofficità agli impasti.

La ricetta originale prevedeva -tra gli altri ingredienti- l'uso di lievito di birra secco e farina di ceci.
Il primo non l'avevo, la seconda non mi fa impazzire, dato che conferisce un forte sapore a tutto quello che tocca e diventa troppo caratterizzante, a meno che stiate facendo una frittata di ceci ;)

Ho utilizzato un lievito madre attivo. Ce ne sono molti, ma questo funziona davvero!
Il marchio è Ruggeri e l'ho trovato alla Coop (grazie alla dritta della mia amica Anna).

A Natale, al posto del solito pane, portate in tavola questa, andrà a ruba, è perfetta per tutti, grandi, piccoli ed intolleranti! Cosa chiedere di più?

Ingredienti per una teglia:

150 gr di farina di riso
75 gr di farina di tapioca
70 gr di farina di quinoa
310 ml di acqua
25 gr di lievito madre secco
1 cucchiaino di malto di riso
3 cucchiai di acqua
sale e olio evo q.b.

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Miscelate gli ingredienti secchi: farine, una presa di sale e il lievito madre secco. Poi aggiungete 2 cucchiai di olio extravergine e il malto, quindi l'acqua.
Mescolate con un cucchiaio di legno finchè l'impasto sarà ben amalgamato.
Il risultato è un composto piuttosto morbido e appiccicoso.
Ora foderate una teglia da 21 x 31 cm circa con la carta forno, ungetela abbondantemente, quindi stendete l'impasto della focaccia.
Lasciate lievitare in forno, ben coperto, almeno 4 ore, meglio tutta la notte.
La focaccia crescerà un pochino, ma non vi aspettate la resa di quella classica, in questo caso non c'è glutine e la lievitazione è, di conseguenza, ridotta.

Delicatamente, con i polpastrelli fate dei buchi su tutta la superficie (si staccheranno dei pezzi di impasto, voi rimetteteli dove erano!).
Ora in un bicchiere unite 3 cucchiai di acqua e 3 di olio evo, mischiateli bene con una frusta, quindi spruzzateli sulla superficie della focaccia.
Terminate con un macinata di sale grosso integrale.
Infornate per 10 minuti a 200 gradi, poi per altri 15 a 180 gradi.

Il profumo è divino e inonderà casa; la vostra voglia di carboidrati e zuccheri sarà soddisfatta al 100%; i sensi di colpa si nasconderanno dietro al fatto che tutto ciò è gluten free e appena possibile la rifarete!

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Bibi dice "piace" e "no piace", questa piace :D
Ingredients for a pan:

150 gr rice flour
75 gr tapioca flour
70 gr quinoa flour
310 ml of water
25 gr dry yeast
1 teaspoon rice malt
3 tablespoons water
salt and olive oil q.s.

Mix the dry ingredients: flour, a pinch of salt and the dry yeast. Then add 2 tablespoons of olive oil and malt, and water.
Stir with a wooden spoon until the dough is well mixed.
The result is a compound rather soft and sticky.
Now line a baking sheet 21 x 31 cm with parchment paper, grease it thoroughly, then roll out the dough of the focaccia.
Let rise in oven, well covered, at least 4 hours, preferably overnight.
The focaccia will grow a little, but do not expect the yield of the classic one, in this case there is no gluten and the leavening is, accordingly, reduced.

Gently, with your fingertips do the holes over the entire surface (pieces of dough will come off, put them back where they were!).
Now in a glass mix together 3 tablespoons of water and 3 of olive oil, then sprinkle on the surface of the focaccia.
Finish with a pinch of salt.
Bake for 10 minutes at 200 degrees, then for a further 15 to 180 degrees.

The scent is divine and will flood the house; your craving for carbohydrates and sugars will be met at 100%; guilt will hide behind the fact that everything is gluten free and as soon as possible you redo it!

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04/11/15

PIZZETTE DI POLENTA SUPER VELOCI - SUPER FAST POLENTA PIZZAS

Domenica avete fatto la polenta? 
Ah no, non era domenica, va beh, è uguale!
Insomma, vi è avanzata...
Che ci fate?
Qui Pizza!! 
Per la somma gioia di Bianca, che la mangerebbe anche a colazione, tant'è vero che se si mette a spignattare con le sue pentoline, offre a tutti sempre e solo pizza! 
Questa versione è davvero velocissima da preparare, molto più digeribile, senza glutine, e tra l'altro serve a non buttare via nulla...
Ah, se non avete la polenta avanzata, ma volete comunque fare questo piatto, comprate quella pronta... Non è da me, non è il massimo, non sarà alta cucina, ma ogni tanto si può fare, dal momento che gli ingredienti, anche in quel caso, sono sani e pochi, cioè farina di mais, sale e acqua.

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Ingredienti per circa 6 pezzi:

500 gr di polenta avanzata (o polenta cotta confezionata)
500 ml di passata di pomodoro
patè di olive taggiasche
olio evo, origano, sale q.b.

Spero che avrete messo la polenta, non ancora fredda, in una piccola teglia in modo che si formi un panetto regolare :) Se così non fosse, fate fette a caso... Ahahaha...
Per prima cosa tagliate a fette di circa 1,5 cm la polenta fredda.
Poi ungiamo una padella e grigliamo finchè si creerà una crosticina croccante.

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In un'altra padella invece preparate un sughetto semplice: olio, salsa, sale e origano.
Non vi resta che comporre dunque le pizzette: sotto la polenta abbrustolita, sopra abbondante sugo, e per finire patè di olive taggiasche.
Se non avete il patè già fatto frullate le olive, quelle che ci sono, finchè saranno belle cremose!

Ovvio che la vostra fantasia vi aiuterà ad arricchire le vostre pizzette ancora di più; potete aggiungere verdure grigliate, funghi, veg-caprino, mandorle o pinoli tostati e tutto quello che vi sembra ci possa star bene ;)

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Ingredient for about 6 pieces:

500 gr leftover polenta (or cooked packaged polenta)
500 ml of tomato sauce
olives patè
extra virgin olive oil, oregano, salt q.s.

I hope that you have put the polenta, not yet cold, in a small box in order to form a regular dough :)
If not, make irregular slices ;)

So, first cut into slices of about 1.5 cm the cold polenta.
Then anoint a pan and grill the slices until the have a crispy crust.

In another pan prepare a simple tomatoes sauce: oil, sauce, salt and oregano. Cook for 5-10 minutes.
Now you just have to make the pizzas: under put the grilled polenta, then the tomatoes sauce, and olives patè on top.

If you have not ready patè at home, whisk some olives, until they are creamy!

Of course your fantasy will help you to enrich your pizzas even more; you can add grilled vegetables, mushrooms, veg-cheese, almonds or pine nuts and all that looks good on your dish ;)

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02/11/15

ZAFFERANO PADANO E UN RISOTTO CON I FIOCCHI - SAFFRON, MUSHROOM AND CAULIFLOWER RISOTTO

Che bel sabato è stato quello appena trascorso con la mia famiglia!

Sono stata invitata dal Consorzio Brianza che Nutre a partecipare alla raccolta dello zafferano, o meglio dello Zafferano Padano, in provincia di Monza-Brianza, presso l'azienda agricola Voglia di Verde, azienda a conduzione famigliare nata nel 2010 dalla volontà dei fratelli Cogliati, Marco, Fabio e Alessandra, tutti under 30.

Nel 2011 decidono di dedicarsi ad una coltura innovativa per la zona, cioè quella del crocus sativus, ovvero il fiore dello zafferano. 
L'anno scorso sono arrivati a raccogliere 150.000 mila fiori ottenendo 1 chilo della preziosa spezia, diventando così una delle realtà più grandi del Nord Italia. Bravi!!!
Vince chi osa, si sa.

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La giornata era splendida, un sole caldo ci ha regalato una mattinata speciale!
La natura, i campi, l'aria aperta: non so descrivervi la gioia e lo stupore nel vedere questi bellissimi fiori viola con i lori stimmi arancio acceso, non vi so dire quanto sia bello lavorare insieme a persone poco prima sconosciute, però tutti chini nello stesso intento, contornati da tanto colore e luce e passione.

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Bianca ha aiutato, sempre irrequieta e di ciuccio munita, e poi si è strafogata di pizza, la pizza della zia, che all'ora di pranzo ha riempito le nostre pance grate.

Cosa c'è da sapere su questa piantina? 
Intanto si chiama così perchè è splendido come lo zaffiro
E' la spezia più preziosa al mondo e l'Italia è uno dei più grandi produttori insieme a India e Persia.
E' un fiore che non viene trattato con prodotti fitochimici, quindi è totalmente edibile. 
Con la maggior parte dei fiori privati degli stimmi, si crea una barriera naturale contro le lumache, che ne vanno ghiotte, evitando così che assalgano quelli ancora da cogliere. 
Una parte viene invece essiccata e utilizzata in cucina da cuochi e chef.
Il profumo del fiore fresco è buonissimo, il sapore delicato, leggermente amarognolo.
E' una coltura annuale, si raccoglie a mano solo in autunno, nel giro di qualche giorno, quando i fiori sbocciano, poi i bulbi riposano nella terra. In estate vengono rimossi, viene preparato un nuovo campo e il mese successivo vengono di nuovo piantati. 
Gli stami gialli sono gli organi riproduttori maschili, ma sono sterili quindi inutili (e le battute si sprecano...); gli stimmi hanno un sapore amaro-piccante dal forte odore aromatico. In genere vengono essiccati e polverizzati, Zafferano Padano non li polverizza per garantire la qualità al 100%, così siamo sicuri di non usare altre spezie!

Ma che proprietà ha questa spezia?
Ahhhhh! Tante! 
Contrasta l'invecchiamento e stimola il metabolismo: lo zafferano è infatti un antiossidante incredibile,ricchissimo di carotenoidi, a parità di peso mille volte superiori a quelli delle carote!
Favorisce le funzioni digestive: grazie ai sui aromi naturali, pigmenti e principi attivi, stimola l'apprato digerente aumentando la secrezione della bile e i succhi gastrici.
E poi è antidepressivo: il colore giallo/arancio, infatti, stimolando l'ipotalamo, sede delle emozioni, regala benessere e felicità
Pare sia pure afrodisiaco, infatti stimola la produzione di ormoni quali adrenalina e cortisolo che tonificano e migliorano la circolazione sanguigna... là dove serve... ;)
Per finire, come da sempre sostengono i medici cinesi, depura il sangue, elimina le tossine e abbassa trigliceridi e colesterolo.

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Chi fosse interessato ad approfondire la cosa, sotto un aspetto più tecnico, può leggere qui, è una bellissima vecchia dispensa, sempre valida e utile a chi volesse, per caso, cimentarsi nella coltivazione dello zafferano, che sia in Lombardia o altrove!

Sabato ho fatto tantissime foto, non ho saputo scegliere quelle più belle, le posto praticamente tutte, gustatevele...

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Non vi lascio senza la ricetta di un buon risotto giallo e vegan, ovviamente.
Prima però tre info importanti: lo zafferano in stimmi si deve lasciare in ammollo in una tazzina di acqua calda per almeno due ore (ma anche tutta la notte) in modo che rilasci tutte le sue proprietà; si aggiunge al risotto solo quando è cotto, a fuoco spento, per non perdere aroma nè benefici; servono circa 4-5 stimmi a testa.

Ingredienti per 4 porzioni:

350 gr di riso arborio o carnaroli
2 litri di brodo vegetale
1 cavolfiore piccolo
1 bicchiere di vino bianco secco
1 cestino di champignon (ma se avete porcini meglio)
misto per soffritto (carota, sedano, cipolla)
erbe aromatiche (salvia, rosmarino)
16-20 pistilli di Zafferano Padano
olio evo, sale e pepe q.b.

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Come già detto, mettete lo zafferano in acqua calda almeno per un paio di ore.
Lessate intanto le cime di cavolfiore in abbondante acqua salata per 8-10 minuti.

In una padella scaldate due cucchiai di olio evo, cuocete i funghi mondati e tagliati a fettine facendoli dorare bene, aggiustate di sale a fine cottura.

Frullate metà dei cavoli e metà dei funghi con abbondante olio evo fino ad ottenere una crema liscia. Se necessario aggiungete un goccio di acqua di cottura del cavolfiore. Tenete da parte.

In una padellina unta di olio extravergine rosolate il cavolfiore avanzato fino a doratura. Tenete da parte anche questo.

Rosolate il trito di carota, sedano e cipolla in una pentola per risotto, a fuoco basso, con olio evo, salvia e rosmarino, per almeno 10 minuti.
A parte tostate il riso per 3-4 minuti a fuoco alto, senza farlo attaccare.
Unitelo quindi al soffritto, togliete le erbe aromatiche, sfumate con vino bianco, aggiungete poi il brodo vegetale e cuocete per 13-14 minuti a fuoco moderato senza mescolare. 
Aggiungete brodo e muovete il riso solo se si asciuga troppo. 

Aggiungete lo zafferano, mescolate bene e spegnete il fuoco.

Mantecate il risotto con la crema di cavolo e funghi, unite quindi i funghi e i cavolfiori dorati, tenendone qualcuno da parte per la decorazione del piatto.
Terminate con olio evo, pepe fresco macinato e fiori di zafferano o altri fiori eduli. 

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First, three info: saffron stigmas must be left to soak in a cup of warm water for at least two hours (but also all night) so that releases all its properties; add it to the rice when it is cooked, with the heat turned off, to avoid losing flavor and benefits; you need about 4-5 stigmas each portion.
Ingredients for 4 servings:

350 gr Carnaroli or Arborio rice
2 lt vegetable broth
1 small cauliflower
1 glass dry white wine
1 small basket mushrooms
2-3 spoon of chopped carrot, celery and onion
sage and rosemary
16-20 pistils of saffron
extra virgin olive oil, salt and pepper q.s.

As already said, put the saffron in hot water at least for a couple of hours.
Boil the chopped cauliflower in salted water for 8-10 minutes.

In a pan heat two tablespoons of extra virgin olive oil, cook the mushrooms washed and cut into slices until golden, add salt after cooking.

Puree half of the boiled cauliflower and half of the mushrooms with plenty of olive oil until they become creamy and smooth. If necessary, add a little water in which you cook the cauliflower. Set aside.

In a pan greased with olive oil saute the other half of cauliflower until golden brown. Set aside too.

Saute the chopped carrot, celery and onion in a saucepan for risotto, over low heat, with olive oil, sage and rosemary, for at least 10 minutes.
Apart toast the rice for 3-4 minutes over high heat, without letting it stick.
Then add it to the pan, remove the herbs, add white wine, then add the vegetable broth and cook for 13-14 minutes over medium heat without stirring.
Add broth and move the rice only if it dries too much.

Add the saffron, mix well and remove the risotto from the heat.

Stir the rice with cauliflower and mushrooms cream, then add the other part of  mushrooms and cauliflower, keeping some aside to decorate the dish.

Finish with extra virgin olive oil, freshly ground pepper and saffron flowers or other edible flowers.

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24/09/15

PESCHE GOLOSE AL CACAO - GREADY COCOA PEACHES

Mancano solo un paio di giorni al mio corso di cucina Viaggio tra Cina e Giappone, ed è un po' di tempo che in casa nostra si mangiano solo piatti orientali: ravioli, udon, riso, alghe, mochi...

Oggi avevo bisogno di qualcosa di altrettanto buono ma che mi desse un po' di carica mentale.
Sì, perchè i cibi che ci ricordano momenti felici della nostra vita, la casa, la famiglia, le occasioni di gioia, la condivisione a tavola di cose buone e chiacchiere libere, da sempre un estremo conforto.

Più avanti vi dico perchè sono un po' stanca, ma prima di tediarvi con i miei racconti vi scrivo la ricetta, ok?! Quanto sono brava?!

Dunque la ricetta viene da un dolce che ci preparava mia madre un bel pò di anni fa... 
Solo che non era decisamente un dessert vegan e non era nemmeno molto salutare :) 
Lo faceva con le pesche sciroppate, la Nutella e gli amaretti sbriciolati. 
Oggi lo condivido con voi, ma in una veste decisamente più buona, cioè buona per la salute, gli animali e il Pianeta, ma -giuro!- altrettanto golosa!

Ed è un pochino il mio saluto all'estate: con le ultime dolci pesche che ho trovato dico arrivederci a questi mesi stupendi di sole e caldo, al calore che porterò con me per illuminare il nostro autunno, stagione magica di nuovi inizi e grandi slanci.

La crema è fatta con la tahina (non vi dico più cos'è, tanto lo sapete, se no googolate ;) ed è colpa del mio amico Ivan, grande chef d'aspirazione, pizzaiolo per necessità, se ne sono ormai dipendente.
E' così veloce da preparare e così buona che può diventare una potente droga! Vi ho avvisati ;)

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Ingredienti per 2 porzioni:

2 pesche
5 cucchiai di tahina
2 cucchiai di sciroppo di riso
1 cucchiaio di cacao in polvere
1/2 bicchiere di sciroppo di sambuco
1 manciata di pistacchi al naturale

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E' molto semplice.
Tagliate a metà le pesche e togliete il nocciolo.
Disponetele su una placca ricoperta di carta forno e irroratele con lo sciroppo di sambuco (se non lo avete, potete spolverarle con dello zucchero di canna grezzo, meglio se a velo, o con sciroppo d'agave diluito in un goccio di acqua).

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In una ciotola unite la tahina, il cacao e lo sciroppo di riso (potete usare il dolcificante che preferite, come sciroppo d'acero o d'agave, e regolarvi sul grado di dolcezza che vi sembra più giusto per voi),e mescolate bene creando una crema spalmabile (ottima anche sul pane o sulle gallette a colazione ovviamente).
Tritate grossolanamente i pistacchi.
Riempite le pesche con la crema al cacao e i pistacchi.
Infornate per 20 minuti a 180 gradi.
Gustatele appena tiepide... Da paura!

lisavegcook

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Ingredients for 2 servings:

2 peaches
5 tablespoons tahini
2 tablespoons rice syrup
1 tablespoon cocoa powder
1/2 glass of elderberry syrup
1 handful of natural pistachios

It's very simple.
Halve the peaches and remove the core.
Arrange them on a baking sheet covered with parchment paper and sprinkle with elderberry syrup (if you have not it, you can sprinkle with brown sugar, preferably powdered, or agave syrup diluted in a little water).

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In a bowl mix well the tahini, cocoa and rice syrup (or you can use the sweetener of your choice, such as maple syrup or agave) creating a spreadable cream (also excellent on bread or biscuits for breakfast, of course).
Chopp coarsely the pistachios.
Fill the peaches with cocoa cream and pistachios.
Bake for 20 minutes at 180 degrees.
Taste them just warm ... Terrific!

lisavegcook

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Tornando a noi, sono un pò stanca, perchè domenica scorsa ho partecipato alla fiera Salone Salute, Benessere & Alimentazione a Treviglio, con tre show cooking sabato e tre domenica, oltre al fatto che questa settimana, senza un giorno di pausa, stia preparando il corso di domenica.
Tornando allo scorso week end, per quanto mi riguarda è andato molto bene: i piatti sono piaciuti moltissimo; le ricette che avevo stampato sono andate a ruba; il nostro spazio all'ora X era sempre pieno di persone interessate ed attente; ma organizzare ogni dettaglio e poi cucinare per due giorni non è stato del tutto rilassante :))) 
Non me ne abbiano i cuochi veri che questo lavoro lo fanno quotidianamente per parecchie ore di fila! 

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Ora però devo ringraziare un po' di persone ed aziende. 
Per primo Francesco, che con grande entusiasmo, energia e disponibilità ha organizzato (da solo!) la fiera, che è ancora una piccola realtà, ma che di sicuro è destinata a crescere, perchè se fai le cose con amore e passione come lui ad un certo punto i premi arrivano!

Poi voglio ringraziare Valeria, cioè la mia compagna d'avventure.
Lei è una serissima dottoressa in Filosofia ed esperta di Mindful Eating, ed ha introdotto ogni incontro con grande abilità, trattando temi delicati con garbo e professionalità, con dolcezza e concretezza, con leggerezza ed efficacia.
E' stato bello alternarci durante i laboratori in modo naturale e spontaneo, perchè pur facendo cose diverse parlavamo la stessa lingua, perchè il cibo e l'approccio ad esso -sia che tu lo stia preparando sia che tu lo stia consumando- è legato alla cura di sè e all'evoluzione personale. 
Il cibo è un mezzo meraviglioso per crescere e scoprire qualcosa di noi più di quanto a volte possiamo immaginare.

Un grazie di cuore va a Piacere Terra, azienda che commercializza prodotti biologici di qualità con sei punti vendita in provincia di Milano e Bergamo, azienda che mi ha fornito i prodotti per gli show cooking. 
Vi consiglio sinceramente di fare un salto nel negozio più vicino a casa vostra, ogni punto vendita è davvero ben fornito, il personale è molto disponibile e i bistrot che affiancano i supermercati sono deliziosi (e offrono moltissimi piatti vegan). 

Un enorme grazie a Lagostina, che mi ha dato invece delle ottime pentole e padelle, realizzate con i materiali più innovativi, perfette per tutte le mie ricette! 
Questo marchio per me è molto importante, mi ricorda tanto la mia nonna: con la sua pentola a pressione Lagostina infatti cucinava praticamente ogni cosa! E mia madre dopo di lei...
Di sicuro ora queste pentole mi accompagneranno ovunque!

Grazie infine a mio marito, a mia madre e mia suocera (che hanno tenuto a turno la mia piccola patata dall'alba al tramonto); alle ragazze di Piacere Terra, Ilaria e Priscilla; a Myriam, la giovane hostess della fiera; a Davide di Lagostina; a tutti gli espositori che sono passati da noi, ci hanno conosciute, hanno fatto il tifo e hanno assaggiato ed apprezzato i miei piattini vegan (nonostante la diffidenza iniziale fosse parecchia!)

27/08/15

RISO VENERE CON SPAGHETTI DI VERDURE, FRAGOLE AL BALSAMICO, CAPPERI E MANDORLE TOSTATE - BLACK RICE WITH VEGETABLES SPAGHETTI WITH STRAWBERRIES, CAPERS AND TOASTED ALMONDS

Eccomi qui con un piatto estivo, sì perché fino al 21 Settembre è estate e voglio sentirlo anche a tavola; che il caldo, i meravigliosi sapori e i brillanti colori di questo Agosto appena concluso mi rimangano dentro a lungo, così che i prossimi mesi, per quanto lunghi e umidi, non scalfiscano il sorriso che il sole mi ha regalato...

Riprendere l'attività lavorativa dopo le vacanze è per molti così difficile, ed è comprensibile: sui monti al fresco, sotto un cielo di stelle o sdraiati al sole su una spiaggia di sabbia fine si stava decisamente meglio. 
Ma vi immaginate la noia a starci tutto l'anno? 
Io spero davvero che siate tornati in pista con un pò di fatica, un briciolo di nostalgia per i tramonti visti, le serate in compagnia e le scorpacciate fatte, ma che tutto sommato siate anche entusiasti di riprendere il filo perso dei vostri affari, di ritornare a casa e respirarne il confortevole odore, di ricacciare la testa nel vostro lavoro perchè lo amate, vi appassiona e vi da soddisfazione... 
Oltre ai soldi per partire di nuovo ;) 

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Ingredienti per 4 porzioni:

350 gr di riso Venere
1 batata (patata americana)
2 zucchine
2 carote
25 gr di mandorle
12-16 fragole
16 capperi giganti
qualche foglia di menta fresca
olio evo, aceto balsamico, sale q.b.

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Cuocete il riso per assorbimento: scaldate due cucchiai di olio evo, versate il riso, tostatelo per qualche minuto quindi aggiungete 700 gr di acqua calda (rapporto riso/acqua 1:2) e 2 cucchiaini di sale grosso. 
Quando inizia a bollire abbassate la fiamma, mettete il coperchio e cuocete per circa 35 minuti, finchè l'acqua si sarà assorbita (se necessario potete sempre aggiungere acqua calda durante la cottura). A questo punto spegnete il fuoco, mescolate il riso e lasciatelo riposare finché si sarà raffreddato.

Intanto pulite una batata e tagliatela a spaghetti con uno spiralizzatore (se non lo avete grattugiatela). 
Tenete presente che non è una solanacea come le patate, quindi può essere consumata cruda. 
Tagliate allo stesso modo anche zucchine e carote.
Tagliate le fragole a metà o in quarti e conditele con del buon aceto balsamico, io ho usato l'aceto Carandini.
In una ciotola capiente unite tutte le verdure tagliate, aggiungete i capperi e condite con olio, sale e foglioline di menta. Mescolate bene.
Tagliate le mandorle a filetti quindi tostatele in una padellina stando attenti a non bruciarle, é un attimo!
Ora condite il vostro riso Venere con le verdure, le fragole al balsamico e le mandorle.

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Ingredients for 4 servings:

350 gr black rice
1 batata (sweet potato)
2 zucchini
2 carrots
25 gr almonds
12-16 strawberries
16 giant capers
a few leaves of fresh mint
extra virgin olive oil, balsamic vinegar, salt q.s.

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Cook the rice for consumption: heat two tablespoons of olive oil, add the rice, toast it for a few minutes then add 700 gr of hot water (ratio rice/water 1:2) and 2 teaspoons of salt.
When it begins to boil, lower the heat, put the lid and cook for about 35 minutes, until the water is absorbed (if necessary you can always add hot water during cooking).
At this point turn off the heat, stir the rice and let it rest until it has cooled.

Meanwhile clean the batata and cut into spaghetti (if you have not a spiralizer you can grate it).
Keep in mind that it isn't a solanaceae such as potatoes, so it can be eaten raw.
Cut the same way zucchini and carrots.
Cut strawberries into halves or quarters and drizzle with a good, original balsamic vinegar
In a large bowl put together all the chopped vegetables, add the capers and season with oil, salt and mint leaves. Mix well.
Cut the almonds into strips, then toast them in a pan being careful not to burn them.
Now season your rice with vegetables, strawberries with balsamic vinegar and almonds.

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RISOTTO CON LE ORTICHE RACCOLTE DA ME - RISOTTO WITH MY NETTLES

Questo piattino l'ho preparato in montagna qualche giorno fa.
Faceva freschino davvero, una settimana di pioggia e qui al Nord le temperature erano scese di un bel po' di gradi, quindi il risotto è stato perfetto per scaldare cuore e pancia.
Siamo andati a fare una passeggiata nel bosco e ho raccolto le ortiche: non vi dico come ho fatto, dato che ero mal attrezzata, ma alla fine ne ho portate a casa un discreto sacchettino.
Se le volete raccogliere anche voi munitevi di guanti abbastanza pesanti che coprano anche i polsi, di un paio di forbici e di una borsetta. Riconoscerle poi è molto semplice, qui una foto:

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Questa è la mia dopo che l'ho lavata e ho tolto i gambi urticanti (sempre usando i guanti):

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Ah dimenticavo, munitevi anche di un pochino di fiato per camminare in salita, io quello l'ho lasciato a casa e così ad un certo punto mi girava pure la testa... 
Spero che il vostro fisico sia più allenato del mio e vi assista, così, al posto di un sacchettino, farete scorte per l'inverno: ci potrete fare infusi, frittate (veg), pesti, sughi, ripieni, pasta fresca, è un ottimo colorante ed è perfetta in tutte le ricette dove in genere si usano gli spinaci; si può anche seccare e conservare a lungo. Il sapore è molto delicato. Se la sbollentante usate l'acqua di cottura per sciacquare i capelli, pare che li fortifichi e li renda luminosi.

Info sull'ortica e le sue proprietà, che sono davvero molteplici, qui:
E anche qui:
E pure qui:

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Ingredienti per 4 porzioni:

350 gr di riso carnaroli
40 gr di ortiche fresche
200 gr di ceci lessati
50 gr di mandorle pelate
200 gr di vino bianco
1 lt di brodo vegetale
1 limone, la scorza
2-3 cucchiai di trito per soffritto
sale, pepe e olio evo q.b.

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Lavate l'ortica e tagliatela finemente al coltello.
Frullate le mandorle con un cucchiaio di olio evo, un pizzico di sale e un goccio di acqua finchè otterrete una pasta liscia e morbida senza grumi.
Scaldate l'olio evo in una casseruola per risotti, rosolate il soffritto a fuoco moderato finchè la cipolla sarà appassita e trasparente.
Tostate il riso per qualche minuto a fuoco vivace, sfumate con il vino bianco, quindi aggiungete un paio di mestoli di brodo vegetale.
Aggiungete l'ortica e i ceci lessati, cuocete il riso per 13-15 minuti aggiungendo il brodo ogni volta che serve.
Spegnete il fuoco, aggiungete la crema di mandorle e la scorza di un limone, aggiustate di sale e pepe. Lasciate riposare pochi minuti quindi servite :)

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Ingredients for 4 servings:

350 gr Carnaroli rice
40 gr fresh nettles
200 gr boiled chickpeas
50 gr almonds
200 gr white wine
1 lt vegetable broth
1 lemon, zest
2-3 tablespoons chopped vegetables (carrot, celery and onion)
salt, pepper and olive oil q.s.

Wash the nettle and cut finely with a knife.
Blend almonds with one tablespoon of olive oil, a pinch of salt and a little water until you get a smooth paste with no lumps.
Heat the olive oil in a saucepan for risotto, saute the chopped vegetables over medium heat until the onion is wilted and clear.
Toast the rice for a few minutes on high heat, pour in the white wine, then add a couple of ladles of vegetable broth.
Add nettles and boiled chickpeas, cook the rice for 13-15 minutes, adding broth when needed.
Turn off the heat, add the cream of almonds and the lemon zest, salt and pepper.
Let stand a few minutes then serve :)

24/08/15

SPIEDINI ESOTICI DI CAROTE, ANANAS E TOFU AFFUMICATO AL SESAMO EMANDORLE - EXOTIC SKEWERS WITH CARROTS, ANANAS AND SMOKED TOFU WITHSESAME AND ALMONDS

Ecco qui il nostro pranzetto di Ferragosto!
Solo io, Andrea e Bianca ❤️
Il tempo indeciso e un cielo coperto non invitavano ad uscire, in paese non girava una mosca, una pace irreale ci teneva compagnia e sinceramente ci siamo goduti questa giornata senza sentire la mancanza di nulla, di sicuro non ci è mancata la tipica grigliata di metà agosto ;)

Ho preparato un pó di cosette fresche e saporite, tutto molto buono a confermare la serie sempre in voga "Che tristi questi vegani"; ma dopotutto si sa, noi amiamo farci del male, ci facciamo bastare un pó di verdure scondite e amiamo la cucina punitiva! Hahahahaha... ;)

Quindi: orzo, farro e grano saraceno con fagioli dell'occhio, carote a rondelle, zucchine e batata grigliate, olive verdi, semi misti e scorzette di limone; panzanella di friselle con pomodori, cetrioli e tanto basilico; chips di patate viola; guacamole e spiedini esotici, che sono stati il piatto forte del pranzo, semplicissimi da preparare e squisiti!

Una precisazione va fatta: il tofu che ho utilizzato, cioè quello affumicato al sesamo e mandorle, si trova nei negozi biologici ed è buonissimo anche così com'è!
Merito suo se questi spiedini sono stati un successo!
Se non amate il tofu provate questo e vi ricrederete ;)

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Ingredienti per circa 16 spiedini:

150 gr di tofu affumicato con sesamo e mandorle
3-4 fette di ananas
4 carote
salsa shoyu per marinare il tufo q.b.
sale, pepe, olio evo, rosmarino e salvia q.b.

Mettete il tufo a cubetti a marinare nella salsa shoyu (salsa di soia delicata) per almeno 15 minuti.
Tagliate l'ananas a cubetti e le carote a rondelle.
Componete i vostri spiedini alternando carota, ananas e tofu, quindi disponeteli su una placca ricoperta di carta forno.
Irrorate di olio, sale, pepe, salvia e rosmarino.
Infornate per 30-35 minuti a 180-190 gradi.

Servite con la crema di avocado oppure con una veg-maionese.
Provateli, meritano proprio un assaggio, ne diventerete dipendenti ;)

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Ingredients for approximately 16 skewers:

150 gr smoked tofu with sesame seeds and almonds 
3-4 slices of pineapple
4 carrots
shoyu sauce to marinate the tofu q.s.
salt, pepper, olive oil, rosemary and sage q.s.

Put the tofu cubes to marinate in the shoyu sauce (delicate soy sauce) for at least 15 minutes.
Cut pineapple into cubes and carrots into rounds.
Compose your skewers, alternating carrot, pineapple and tofu, then place them on a baking sheet covered with parchment paper.
Sprinkle with oil, salt, pepper, sage and rosemary.
Bake for half an hour at 180-190 degrees.

Serve with guacamole or veg-mayonnaise.
Try them, they deserve a taste, then... you become addicted ;)

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