A vegan recipes' blog for those who love eating healthy, with taste for the palate but also for the eyes, and do good to the environment and not harm animals...
Visualizzazione post con etichetta legumi - legumes. Mostra tutti i post
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21/10/15

FERMENTO IN CASA E FUORI E NUOVI BURGER DI LEGUMI ANTICHI - MY NEW LEGUMES BURGER

La novità è che ieri ho creato un evento su Gnammo!
Il 20 novembre vi aspetto a casa mia per cenare e provare la mia cucina dal vivo :)
I posti sono ancore 5 posti (tre sono già stati prenotati in un lampo), il prezzo è ridicolo perchè tornerete a casa ubriachi rotolondo e ve lo scorderete immediatamente.
Questo è il link dell'evento, trovate menù e dettagli.
Chi non viene è un folle! Ahahahah...



Prima però vi aspetto per altri importanti appuntamenti.
Il 5 novembre sarò di nuovo ospite di Libella, a Saronno, dove cucinerò tre piatti a base di legumi, per il corso "Nobili di Spirito". 
Showcooking interattivo e degustazione per imparare a cucinare questi alimenti ricchi di proteine ma anche di moltissime altre proprietà nutritive.
Presto l'evento su Facebook con le info più dettagliate!
Qui sotto vedete anche la data di dicembre.


Vi ricordo poi che il 9 novembre sarò invece ospite di SocialVeg, una piattaforma unica in Italia, che permette di cucinare gratuitamente da casa con la guida di uno chef o di un foodblogger e preparare un piatto da gustare in famiglia o con gli amici. 
Cucineremo dei buonissimi pancake senza glutine con maionese di cannellini e crema di broccoli ;)
Appuntamento davanti al pc o al Mac alle ore 20 con tutti gli ingredienti pronti per rifare contemporaneamente lo stesso piatto insieme a me :)


Il 15 novembre invece terrò il mio corso a Milano, il tema questa volta sarà il Cioccolato: l'amaro fa amare il dolce. Chi non adora questo cibo speciale che coccola ogni cuore e rallegra tutte le pancie? 
Prepareremo diversi piatti salati e ovviamente dei dolci da urlo! 
Una domenica diversa per imparare a realizzare un menù per nulla banale, cioccolatoso dall'antipasto al dessert. Questo è il link all'evento e di seguito tutto quello che dovete sapere. 


Ora invece , dato che vi avevo promesso una ricetta buona, ve ne scrivo una: vado sul classico, ma non troppo!
Burger vegetali!
Li adoro, sono un secondo piatto perfetto, sempre. 
Li puoi mangiare caldi o freddi, infilati in un panino con verdure e hummus di ceci, oppure appena sfornati con un bel contorno di patate al forno e veg-maio... 
Li puoi fare grandi o piccolissimi, tipo finger-food; rotondi, quadrati, schiacciati o perfettamente sferici. Sono buoni impanati e cotti in padella oppure al forno, sono deliziosi se passati nel panko o in un mix di semi per creare una crosticina croccante, al sugo con origano e olive taggiasche, oppure ripassati nella farina di mais e fritti... L'elogio della polpetta non ha fine, cari miei! 

Qui ho usato la roveja, un antico legume ritrovato, simile al pisello ma scuro, dal gusto però più vicino a quello della fava. La roveja si trova ormai soltanto nell'Italia Centrale dove viene coltivata prevalentemente nelle Marche e in Umbria da agricoltori che vogliono diversificare e riscoprire le tradizioni. Che dire, bravi!!!

lisavegcook


Gli stessi burger potreste quindi farli con le fave oppure con i piselli, che però hanno un sapore più dolce.

lisabivegcook

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Ingredienti per circa 17-18 burger:

350 gr di roveja cotta
40 gr di farina di piselli
50 gr di farina di ceci
40 gr di pangrattato
3 cucchiai di verdure per soffritto (carota, cipolla, sedano)
1 cucchiaino di erbe aromatiche miste 
3 cucchiai di farina di mais
2 cucchiai di farina di riso
pangrattato per impanare
sale e olio evo q.b.

Per prima cosa ammollate i legumi per 5 ore, quindi cuoceteli in pentola a pressione per 40 minuti dall'inizio del fischio coprendoli con molta acqua, aggiungendo qualche foglia di alloro e un pezzetto di alga kombu. Se non volete usare la pentola a pressione dovranno cuocere anche due ore. 
Tenete presente che il peso del fagiolo secco raddoppia una volta cotto.

Scaldate qualche cucchiaio di olio evo, rosolate cipolla, sedano e carota, quindi frullate il tutto in un mixer con la roveja cotta, la farina di piselli, le erbe aromatiche e il sale.

La farina di piselli non è altro che piselli secchi spezzati macinati, la potete fare voi se avete un mixer potente oppure certi negozi biologici sono forniti di mulino e possono macinarvi qualsiasi cosa! 

A parte fate una pastella con acqua, farina di ceci e un pizzico di sale. 
La consistenza deve essere simile a quella dell'uovo sbattuto, serve infatti per legare le vostre polpette.
Aggiungete all'impasto questa pastella e il pangrattato. 
Dovrete avere un bel composto sodo, morbido ma non troppo. Se necessario aggiustate di sale. Se vi dovesse sembrare troppo molle aggiungete pane grattugiato.

Fate quindi una pastella con 3 cucchiai di farina di mais e due di farina di riso e acqua fredda (la consistenza, anche questa volta, dovrà essere simile a quella dell'uovo sbattuto).
In un altro piatto mettete invece il pane grattugiato.
Fate delle palline tutte uguali utilizzando un dosatore da gelato (lo spallinatore). 
Passatele prima nella pastella di mais e riso, quindi nel pangrattato.
Adagiate i burger su una placca foderata di carta forno, aggiungete erbe aromatiche fresche (salvia e rosmarino) e irrorate di olio evo.
Infornate per 25 minuti a 190 gradi.

lisabivegcook

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Ingredients for about 17-18 burger:

350 gr cooked roveja (or peas or fava beans)
40 gr pea flour
50 gr chickpea flour
40 gr bread crumbs
3 tablespoons of fine chopped vegetables: carrot, onion, celery
1 tsp mixed fresh herbs
3 tablespoons cornmeal
2 tablespoons rice flour
breadcrumbs to coat
salt and olive oil q.s.

First, soak dry legumes for the amount of hours necessary (no need to soak if you are going to use dry peas), then cook them in a pressure cooker for 40 minutes after the whistle covering them with plenty of water, adding a few bay leaves and a piece of kombu seaweed. If you do not want to use the pressure cooker will cook up to two hours (or less if you are using a different type of legume).
Keep in mind that the weight of the dry bean doubles once cooked.

Heat a tablespoon of olive oil; sautèe onion, celery and carrot, then blend it all with the cooked roveja, the pea flour, herbs and salt.

Aside make a batter with water, chickpea flour and a pinch of salt.
The consistency should be similar to the beaten egg, in fact it serves to tie your burgers.
Add to the mix this batter and breadcrumbs.
You should have a not too soft compound. If necessary add salt.
If it seems too soft, add bread crumbs.

Then make a batter with 3 tablespoons of corn flour, two of rice flour and cold water (the consistency, again, will be similar to the beaten egg).
In another dish put the breadcrumbs.
Make little balls using an ice cream dispenser.
Put in the first batter of corn and rice flours, then in bread crumbs.
Put the burgers on a baking sheet lined with parchment paper, add fresh herbs (sage and rosemary) and a drizzle of extra virgin olive oil.
Bake for 25 minutes at 190 degrees.

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16/09/14

UN INVITO DELL'ULTIMO MINUTO: COUS COUS CON POMODORI, LEGUMI, OLIVE E PESTO - COUS COUS TOMATOES, LEGUMES, OLIVES AND VEGAN PESTO

Oggi una cosa rapida, anzi rapidissima!
Cosa fai se tuo marito ti avvisa di aver invitato a cena un amico mezz'ora prima del suo arrivo?
Beh, si potrebbero fare diverse cose molto semplici, come ad esempio una pasta al pomodoro, ma nel mio caso non volevo sfigurare!
Una ha un blog di cucina e poi mi fa la pasta al sugo?! Eh no! 
Quindi ho fatto un piattino altrettanto veloce ma decisamente più d'effetto ;)
Il segreto è nell'avete già del pesto pronto e astutamente surgelato e nel non farsi mai mancare dei legumi in scatola nella dispensa!
Bio eh, sia mai, però quando hai fretta questi ti salvano la cena e anche la reputazione ;)


Ingredienti per 4 porzioni:

250 gr di cous cous precotto
270 ml di acqua 
1 scatola di piselli bio (240 gr)
1 scatola di fagioli bianchi giganti bio (240 gr)
4 pomodori bio 
20 olive taggiasche (o quelle che avete in casa)
sale, pepe e olio evo q.b.
1 vasetto di pesto (preparato frullando 50 gr di mandorle, 20 gr di anacardi, 15 gr di pinoli, 50 gr di basilico, 100 ml circa di olio evo e sale q.b.)

Preparate il cous cous come riportato sulla confezione: in genere basta far bollire l'acqua salata con uno o due cucchiai di olio, poi versare il cous cous a pioggia, spegnere il fuoco, mescolare bene e lasciare riposare per 10-15 minuti. Quindi sgranare con una forchetta.

Per il condimento:
Lavate e tagliate i pomodori a cubetti. Metteteli in una ciotola capiente e conditeli con olio evo e sale.
Aggiungete i piselli e i fagioli sgocciolati e ben sciacquati.
Aggiungete infine le olive taggiasche.
Assaggiate e, nel caso fosse necessario, regolate di sale.

Servite il cous cous con i legumi e i pomodori e terminate con il pesto (che avrete stemperato con un goccio di acqua tiepida) e un filo di olio extravergine di oliva.

Super rapido, pronto in 20 minuti a dir tanto (se avete il pesto già fatto, se no dai, pronto comunque in 30 minuti!) e la cena -e pure la reputazione- sono salve! 

17/01/14

POST NUMERO 100 - FARRO AI LEGUMI PROFUMATO AL LIMONE CON BACCHE DI GOJI - LEMON SCENTED SPELT WITH LEGUMES AND GOJI BERRIES

Eh, per il post #100 bisognerebbe avere una bella storia da raccontare, all'altezza di questo primo piccolo traguardo.
Cento, cento, cento... Mi viene sempre in mente la signora Iva Zanicchi e il suo gioco a premi La ruota della Fortuna. Chi ha più o meno la mia età se lo ricorderà bene!
Cento è il numero a cui si vantano di arrivare i bimbi piccoli quando imparano a contare.
Nei bigliettini prestampati si trova spesso l'augurio Cento di questi giorni! Che poi, ho sempre pensato, bisognerebbe rifletterci bene prima di consegnare certi messaggi, che magari proprio quel giorno è stato tremendo e l'augurio felice rischia di diventare una sorta di maledizione...
Cento colpi di spazzola erano il minimo sindacale a cui ogni principessa che si rispettasse era obbligata ogni sera, prima di andare a dormire, per curare le sue lunghe chiome. Forse non c'era molto da fare a quel tempo dopo cena, ma passare una serata a pettinarsi!!
E poi i tristemente famosi Cento Passi di Peppino Impastato, quelli che lo dividevano dalla casa del boss Badalamenti...
Insomma, cento è un numero importante, o dovrebbe esserlo...
Mi spiace deludervi, ma io non ho una novità eccezionale, una storia commovente, un aneddoto spassoso da regalarvi.
Tutto questo preambolo solo per dirvi che sono qui come prima, post #100 uguale al #99 :)  

Ho iniziato a scrivere il blog a fine Settembre, quindi sono circa quattro mesi: diciamo che cento ricette (in realtà un po' di più) in così poco tempo non sono male.
Mi seguite già in tanti, ho ricevuto incoraggiamenti e complimenti, spesso più per quello che vi racconto che per quello che vorrei farvi cucinare ;)
Sono soddisfazioni anche queste, significa che sto facendo qualcosa che ha valore per qualcuno, fossero anche solo un pugno di persone, sarebbe meraviglioso e gratificante.

Segni del cielo su cosa fare di cotanta produzione, ancora, non ne ho ricevuti.
Le stelle -per chi ci crede- dicono che l'anno sarà duro fino a Luglio, poi Giove -bontà sua- mi darà una mano a raccogliere i frutti delle fatiche precedenti e renderà possibile la realizzazione di importanti aspirazioni professionali.
Brezsny per il momento consiglia umiltà, Branko di mettere da parte l'orgoglio, Fox conferma che dall'estate questo sarà un anno di raccolta, nuove opportunità e occasioni per rifarsi di un 2013 difficile e di un inizio anno complicato.
Al momento fatico a dar loro torto, l'anno è iniziato un po' in salita.
Quindi aspetto questo vento positivo che arriverà con il caldo.
In fin dei conti l'estate è la mia stagione: il sole, la luce, gli abitini leggeri e quei sandaletti dorati... 

Intanto manca una settimana al termine del parto, chissà Bianca che intenzioni ha?
E chissà come sarà la vita con lei? 
Confesso di non avere fretta di partorire; il momento sarà doloroso e complicato, nello stesso tempo pieno di gioia e commozione... Va bene, sono pronta, ma la fretta non mi si addice, mi si scompone la frangia.
Ammetto però di essere tanto curiosa, di non vedere l'ora di baciare quelle piccole manine e quel tenero pancino, di sapere che forma ha il suo viso, i suoi occhi, le sue labbra.
Arriveranno anche i pianti, le notti insonni, le coliche, la cacca... Lo so.
Ma la meraviglia di una nuova piccola vita non può essere sempre messa in secondo piano da tutte queste cosette pratiche!
Trovo che la maggior parte delle persone si nasconda dietro tutto questo parlare delle più o meno tremende vicissitudini quotidiane per non ammettere che sono felici, felici come non lo erano mai stati, alla faccia di tutti gli altri, della crisi, della sterilità e delle disgrazie altrui.
Bello eh, però vedrai... E basta! Mai una che mi dicesse Bello! E vedrai che gioia. Punto.
Se le parole sono importanti, e io credo che lo siano, che condizionino profondamente la nostra vita, le nostra mente, le nostre azioni, allora iniziamo ad usare quelle migliori. Per noi e per gli altri.
L'invidia tanto è sempre pronta a dare il suo giudizio, ma cosa possiamo fare?
Non ragioniam di lor, ma guarda e passa, come diceva Dante, anche se si riferiva agli ignavi.

Ecco, questo è il post #100 e io non ho avuto nessuna vera storia da raccontarvi!
Perdonatemi :)
Ah, in realtà una cosa potrei scriverla, a mio rischio e pericolo.
Dovrei iniziare a registrare delle video-ricette per aprire il mio canale YouTube.
Avendolo scritto ora, in teoria, non posso più tirarmi indietro, giusto? Sarebbe poco serio.
Il fatto è che in realtà non sono una tipa da palcoscenico, la telecamera mi imbarazza molto, anche se la tiene mio marito, e resto sconvolta quando risento la mia voce registrata, come se scoprissi l'esistenza di un'altra me, una che va in giro con la mia faccia ma non sono io...
Scusa tu! Chi ti ha autorizzata? Dove hai trovato quel corpo?
Però pare sia il futuro, pare che se non fai dei video e non li diffondi in rete, tu non possa andare da nessuna parte (professionalmente parlando).
E poi chi ha bisogno una ricetta vuole vedere i passaggi, le consistenze, il prima e il durante, non solo la foto finale del piatto.
Va bene, se Bianca non nasce questa settimana, entro fine mese farò il mio primo video. L'ho detto.

La ricetta di oggi è un piatto salutare, perfetta combinazione di elementi nutritivi: cereali e legumi addolciti dalla bacche di Goji.

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25/10/13

UNA CENA TRA AMICHE - A GIRLFRIEND'S DINNER

Ieri sera è venuta a trovarmi la mia amica Ilaria.
Siamo legate dal Liceo, ci conosciamo quindi da... 20 anni circa! Wow, fa effetto...
Sono felice di poter contare su persone come lei, persone con cui sei te stessa senza filtri, spero che anche voi abbiate vicino qualcuno così. 
Ilaria è un'educatrice, ha mille interessi, ma è anche -e tanto- una ballerina... 
Eccola qui :)


Era da tanto che cercavamo di organizzare una cenetta a casa mia, ma lei è la ragazza più impegnata che ci sia, quindi incastrarci è sempre abbastanza complicato...
Comunque ce l'abbiamo fatta!

Cosa le ho cucinato?
Cose semplici perché in questi giorni anch'io non ho avuto molto tempo.
Ma basta organizzarsi e iniziare a preparare in anticipo.
Ho fatto una zuppa di cereali e legumi, messi ammollo la sera prima, cotti ieri mattina.
Poi una torta salata con spinaci, veg-caprino e zucca, tutti ingredienti che avevo preparato tra martedì e mercoledì.
Per finire una crema dolce di veg-caprino (sempre lui, sì) alle prugne, con fichi secchi e mandorle: l'ho inventata così, 10 minuti prima che Ilaria arrivasse, con quello che avevo in giro...
Potevo mandarla a casa senza un dolcetto?

ZUPPA DI LEGUMI E CEREALI

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21/10/13

TORTINI DI LENTICCHIE SU PANE AZZIMO MORBIDO CON QUENELLE DI CAPRINO E SPINACI - LENTILS PIES ON SOFT UNLEAVENED BREAD WITH SPINACH AND VEG GOAT CHEESE QUENELLES

Ecco un altro secondo piatto proteico e gustoso che può sostituire molto bene la carne.
Meglio se lo accompagnate ad altre verdure al vapore, stufate o al forno...

Buono anche da arrotolare in un kebab: spalmate sul pane arabo la crema di spinaci e veg-caprino, aggiungete il tortino di lenticchie a pezzetti, della zucca arrosto o delle zucchine alla griglia e qualche erbetta fresca tritata! Spettacolare!

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Ingredienti per 8 tortini (4 porzioni):

250 gr di lenticchie bio cotte
1 bicchiere di salsa di pomodoro
sale e pepe q.b.
spezie o erbe fresche (opzionali)

Per le quenelle:
100 gr veg-caprino
150 gr di spinaci bio cotti
sale q.b.

Per decorare:
olio evo, granella di pistacchi