A vegan recipes' blog for those who love eating healthy, with taste for the palate but also for the eyes, and do good to the environment and not harm animals...
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12/02/16

SAN VALENTINO, MUFFINS E UNA COSA CHE SANNO IN POCHI - APPLE MUFFINSFOR YOUR VALENTINE

Ok, preparatevi al post fiume, se volete la ricetta è in fondo, ma io vi consiglio di leggere tutto perchè è interessante ;)

Andiamo con ordine.
Il 31 gennaio c'è stato il primo corso dell'anno, Fast Food & Good.
Dieci persone bellissime hanno cucinato con me e, come sempre, è stata una bellissima domenica in cucina, di condivisione e buon cibo.
Subito dopo, sempre da Cucina In, abbiamo festeggiato con un po' di amici il secondo compleanno della nostra super Bibi!
Ho comprato due crostate vegan alla Pasticceria Namura, in Castelvetro: davvero buone, consiglio vivamente. Loro fanno soprattutto pasticceria tradizionale con prodotti bio o a km zero, ma hanno anche ottime proposte vegan :)
Qui le foto di quella giornata (grazie grazie grazie Antonella ;)

lisabivegcook
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Il 6 febbraio ho finalmente dato il famoso esame di fine corso al Joia.
Bellissima esperienza, mille paranoie per decidere quali ricette presentare, prove su prove, mai una che mi soddisfacesse, impiattamenti improbabili, mille messaggi ad amici pazienti per un confronto, una notte quasi insonne, la febbre la sera prima...
Insomma un bel viaggio.
Però poi è stato davvero entusiasmante, tutto lo staff del Joia splendido, i compagni di avventura fantastici, una giornata che ricorderò a lungo.
Peccato non aver iniziato tutto prima, perché so che, se solo avessi 10 anni di meno, li passerei in cucina a sgobbare!

Non ho le foto dei piatti che ho presentato ma qualcuno le ha, se riuscirò a recuperarle promesso che le pubblicherò ;)

Lo Chef Sauro Ricci, io e lo Chef Pietro Leeman - L'Attestato - Alcuni dei miei compagni d'avventura
Demis, Chef Leeman, Massimo, Giovanna, Alberto, Claudio, Eleonora, Chef Sauro, Giada, io, Fabia, Martina e Elena
San Valentino alle porte...
Come va la situazione dalle vostre parti?
Fidanzati felici, fidanzati complicati, single depressi o single convinti?

E' una festa che non mi è mai appartenuta più di tanto, io e Andrea si festeggiava l'anniversario di fidanzamento il giorno successivo, quindi non sentivamo certo la necessità di un'altra data sul calendario...

Però è bello festeggiare l'amore, quindi, se non lo farete il 14, fatelo un giorno di questi; festeggiatevi, innamoratevi, incontratevi di nuovo, ribadite le promesse fatte, ripetete alla persona che amate che l'amate, non abbiate paura delle parole!
Dichiarazioni e gesti di generosità non bastano mai in questo mondo cinico e materialista, in questo mondo egoista, dei diritti miei, solo miei e tu che vuoi? In questo mondo arido, che lavora troppo e non ha tempo per soffrire, palpitare, gioire... Almeno così crede, perchè in realtà non si sfugge, e una parola di cuore non detta non lo salverà dal dolore il giorno che lui/lei gli dirà addio...

Dato che l'occasione è romantica io vi devo dire una cosina...

Ho aspettato di essere sicura, ho aspettato di dirlo alle persone a me più care, di persona o al telefono, ed ora lo posso dire a tutti...
Qui arriva un altro bimbo ♥ ♡ ♥
Ad agosto, non sappiamo il sesso, ho avuto un po' di nausea a giorni alterni, soffro di insonnia, ma siamo felici!
Ho risposto a tutte le vostre prime domande?
Ahahahah... Ecco svelato il motivo della mia lentezza dell'ultimo periodo.
Non posso nascondere di essere un pochino preoccupata per la futura nuova gestione familiare, chissà come la prenderà Bianca, chissà se dormiremo, se allatterò, se riuscirò a riprendere in mano il lavoro iniziato prima di un anno, chissà...
Non sarà una passeggiata ma l'hanno fatto in tanti e questo bene o male mi da speranza.

Da qui ad agosto sarò comunque impegnata e -panza permettendo- porterò avanti tutto quanto.

In queste notti in cui alle 2 non riesco più a star nel letto, mi porto avanti, anche se in realtà vorrei taaaanto dormire!  Mangio frutta o carote... Scrivo, pianifico, invento... La notte è silenziosa e porta consiglio davvero. Poi il giorno dopo quando svengo dal sonno è tragica, ma va così.

Dopo questo grandissimo scoooooop, vi scrivo una ricetta dolce, che spero preparerete per i vostri amati il 14 e poi ogni giorno che vi sentirete di dedicare del tempo in cucina per loro ;)
Io sono di origine veneta, nonni paterni e materni sono nati e cresciuti laggiù, mia madre si è trasferita a Milano con tutta la family quando aveva 3 anni, mio padre a 20. 
Dunque, cercavo un dolce regionale da veganizzare e mi imbatto nel Macafame.
In pratica è un dolce degli avanzi: pane secco, biscotti rotti, resti di panettone, il tutto condito con mele, frutta secca a caso e uvette al rum.
Nella ricetta classica si ammolla il pastone nel latte, si aggiungono un tot di uova e si inforna.

Veganizzarlo è stato davvero semplice: togli le uova, sostituisci il latte con un latte vegetale, aggiungi un po' di olio, un po' di farina e zucchero ed è fatta.
Mi sono venuti dei muffin stupendi! 
Da rifare al più presto!

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Ingredienti per 4 muffin:

150 gr di farina di farro
5 cucchiai di zucchero di canna grezzo
latte di riso q.b.
8 gr di cremor tartaro
1 cucchiaino di bicarbonato
2 cucchiai di olio di semi
1 mela
3 cucchiai di uvette
1/2 bicchiere di rum
10 biscotti secchi vegan
5 fichi secchi
10 mandorle 
1 limone, la scorza

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Ammollate le uvette nel rum (sarebbe meglio metterle a bagno il giorno prima, se no fatelo almeno un paio di ore prima).
In una ciotola mettete i biscotti rotti con le mani, le mele a cubetti, i fichi secchi tagliati a pezzettini, le mandorle tritate grossolanamente, lo zucchero e la scorza di limone.
E ovviamente le uvette che avrete scolato dal rum... che magari vi scolerete voi ;)
A parte setacciate la farina, il cremar tartaro e il bicarbonato, aggiungete l'olio e poi tutto il mix di frutta & co.
Mescolate bene e aggiungete latte finche' otterrete un impasto morbido.
Dividete negli stampi per i muffin, infornate per 30 minuti a 180 gradi (il tempo dipende da quanto grandi sono i vostri stampi, i miei non erano piccoli).

Lasciate intiepidire prima di servire.

Faccio una precisazioni, io non bevo e i dolci alcolici non mi sono mai piaciuti, ho sempre odiato i cioccolatini con la ciliegia dentro, le Fiesta, chi metteva liquore nel tiramisù.
Però qui le uvette ammollate nel rum stanno proprio bene, l'alcol evapora, ovviamente, e resta un delicato aroma, piacevole e goloso. Credetemi! 
L'ideale è usare un buon rum, che non è vero che visto che si usa per cucinare la qualità può essere più bassa, come qualcuno fa con il vino per il risotto...

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Ingredients for 4 muffins:

150 gr spelt flour
5 tablespoons brown sugar
rice milk q.s.
8 gr of cream of tartar
1 teaspoon baking soda
2 tablespoons vegetable oil
1 apple
3 tablespoons raisins
1/2 glass of rum
10 vegan biscuits
5 dried figs
10 almonds
1 lemon, zest

Soak the raisins in rum (it would be better soak all the day before, or at least for a couple of hours).
In a bowl put the hand broken biscuits, diced apples, chopped dried figs, coarsely chopped almonds, sugar and lemon zest.
Drain raisins from the rum and add also them in the bowl.
Apart sift the flour, cream of tartar and baking soda, add the oil and then the whole fruit mix & co.
Mix well and add milk until you get a soft dough.
Divide into muffins molds, bake for 30 minutes at 180 degrees (the time depends on how big are your molds, mine were not small).

25/11/15

LA TORTA CHE VOLEVA ESSERE UN PANETTONE - CHRISTMAS PANETTONE CAKE

Parliamo di Panettone, o Pan di Toni :)
E' di certo il classico dei classici natalizi milanesi, ormai diffuso in tutta Italia. 
C'è a chi piace con le uvette e i canditi, chi solo uvette, tutti concordano che deve essere morbido, soffice, non secco, bello vaporoso. 
Poi ci sono i fan del Pandoro, ma quella è un'altra storia.

In pratica il Panettone è un lievitato, come il pane, ma molto più ricco, perché è il pane delle feste.

Veniamo a noi...
Si può fare il Panettone vegan in casa?
Certo. Ma.
Avete bisogno di: lievito madre, e guai a parlare di lievito di birra; uno spazio al riparo da cani, gatti, bambini e affini; tempo, tranquillità, pazienza, esperienza con la lievitazione; un bel clima di pace e armonia intorno a voi (che il lievito madre, si sa, sente tutto ed è solidale, quindi se siete giù, sarà giù pure lui) e per finire un pizzico di follia, perchè, in fin dei conti, si trovano ottimi Panettoni di pasticceria (anche vegan) già belli pronti.

Io da qualche mese faccio prove. 
Beh, non sta andando per niente bene. 
Il mio Panettone non lievita abbastanza, ad andar bene si ferma a metà, non esce dallo stampo come dovrebbe, non gli viene quel bel cappello a fungo, dentro resta poco areato e piuttosto gnucco. 
Non c'è verso, ho fatto almeno 4 infornate. Niente.
Si vede che qui non ci sono le condizioni perfette per farlo, si vede che non ci sono portata.
Quindi lo lascio fare a quelli bravi, ai panificatori doc, agli appassionati di lievito madre e dintorni, agli spacciatori di vasetti di batteri mangia glutine :)

Ma non mi do per vinta.
Avrò il mio dolce di Natale, al Gusto Panettone
Così oggi ho fatto una torta soffice, una specie di torta paradiso, ma ho aggiunto scorze d'arancia essiccate, scorze d'arancia e di limone fresche, vaniglia e uvette.
E ho vinto. 
Ne è uscito un dolce squisito, sa di Natale al punto giusto, ti riporta al pranzo di famiglia, alle cene con gli amici nel mese di Dicembre, alle colazioni in pigiama nei giorni di festa, alle coccole e ai regali sotto l'albero, ai momenti felici intorno ad una tavola sfatta dopo tante portate, quando non ce la fai più ma una fetta di Panettone la mangi comunque, perchè è buono e sa di cose speciali...

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Volete farlo anche voi?
Ecco la ricetta.

Ingredienti:

320 gr di farina 0
300 gr di tofu al naturale
100 gr di zucchero di canna mascobado 
100 gr di olio di vinacciolo
200 gr di latte di riso (o altro latte vegetale)
100 gr di uvette
8 gr di cremor tartaro
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale
2 cucchiaini di vaniglia Bourbon in polvere
9 gr di scorze d'arancia essiccate
1 arancio non trattato, la scorza
1 limone non trattato, la scorza (se avete il cedro meglio)

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Frullate nel mixer il tofu, l'olio, il latte e lo zucchero per 1 minuto.

In una ciotola miscelate invece gli ingredienti secchi: la farina setacciata, il cremor tartaro, il bicarbonato, il sale, le scorze di arancio e limone, le scorze di arancio essiccato, la vaniglia e le uvette.

Aggiungete quindi alla parte secca quella liquida, mescolando energicamente in modo da incorporare bene tutti gli ingredienti. Ne uscirà un impasto piuttosto denso.

Ora ungete uno stampo da 17-20 cm, infarinatelo e versateci il composto.
Infornate per 1 ora a 170 gradi.

Se avete forme da panettone potete usare quelle, l'importante è che non siano troppo grandi.
Io sono felice così, il Panettone vegan forse lo compreremo, ma il mio confort food natalizio già ce l'ho e lo rifarò fino all'Epifania!

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19/11/15

CROSTATA AL CACAO CON CARAMELLO SALATO E GANACHE AL CIOCCOLATO - COCOA TART WITH SALTED CARAMEL AND CHOCOLATE GANACHE

Questa ricetta è una di quelle che avrei dovuto fare al corso della scorsa settimana, corso che -qualcuno già lo sa- è saltato perchè avevo pochi iscritti.
Tantissime persone mi hanno detto che sarebbero venute, se solo non avessero dovuto lavorare o studiare o incontrare i parenti o andare ad un battesimo o ad un altro corso (evidentemente più fico del mio)...
Va beh, peccato... Sarebbe stato bellissimo, perchè il cioccolato è una goduria pazzesca!
Chissà se e quando lo rifarò...

Intanto vi lascio le foto del corso precedente, quello sul Tofu! Non avevo ancora avuto modo di sistemarle... Ci siamo divertiti, corsisti fantastici e un aiuto incredibile dal mio amico German, mitico!!

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Torta salata con tofu e pomodorini
Torretta di pane, tofu al absilico, cavolo viola e cavolo cappuccio con mele e uvette
Risotto alla zucca e tofu affumicato al limone
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Spiedini di tofu, carote e ananas con crema di sedano rapa
Bastoncini di mare con maionese veg
Palline di okara e patate con ketchup homemade
No-Cheesecake con marmellata di frutti di bosco
La scorsa domenica, invece, io e la mia amica Anna, abbiamo comunque preparato dei ravioli al cacao con ripieno di veg-caprino affumicato, cavolo nero e zucca conditi con olio, salvia e scorza d'arancia. 
E poi abbiamo fatto questa crostata, appunto.

Dato che sono buona, anzi buonissima, condivido con voi la ricetta, vi consiglio di rifarla perchè è qualcosa di goloso da star male. Non contate le calorie, tanto è vegan ;)

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Ingredienti per la frolla:

300 gr di farina T2
100 gr di mandorle
150 gr di zucchero di canna grezzo
110 gr di acqua
95 gr di olio di semi di vinacciolo
3 cucchiai di cacao amaro
5 gr di cremor tartaro
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di wow-mix di spezie (qui la ricetta)

Ingredienti per il caramello salato:

100 gr di zucchero di canna grezzo
30 gr di olio di cocco 
10 gr di burro di cacao 
100 gr di latte di cocco (lattina) 
1 presa di sale rosa

Ingredienti per la ganache al cioccolato:

300 gr di cioccolato fondente 70%
50 gr di zucchero di canna grezzo
160 ml di latte di nocciole (o altro latte vegetale)

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Iniziate a preparare la frolla.
Tritate le mandorle al mixer per ottenere la farina.
Setacciate la farina semi-integrale e il cacao.
Miscelate prima gli ingredienti secchi quindi aggiungete olio e acqua.
Fate un impasto omogeneo, copritelo con la pellicola e lasciatelo riposare in frigo per almeno 1 ora.

Veniamo al caramello salato! C’è chi lo ama e chi lo detesta… Io lo adoro! 
Il caramello è dolce amaro, cremoso, leggermente salato, tostato: una ricca gamma di sfumature di sapore che lo rende unico. 
Perfetto per farcire la nostra crostata, riempire dei cioccolatini, da spalmare su un pezzo di pane caldo e croccante, come glassa golosa per biscotti speciali. 
La ricetta originale prevede panna e burro, in questo caso lo abbiamo migliorato, solo ingredienti cruelty free e molto più sani! Non si accorgeranno della differenza! 
Bisogna stare attenti quando si scioglie lo zucchero, ci vuole un pochino di pazienza e non bisogna lasciarsi prendere dal desiderio di mescolare…

Pesate l’olio di cocco e tenetelo a temperatura ambiente. 
Unite il burro di cacao e tenete da parte (non c’è bisogno di scioglierli prima). 
In un pentolino non troppo piccolo versate lo zucchero. 
Fatelo caramellare finchè avrà un bel colore ambrato. Muovete il pentolino per agevolare lo scioglimento dello zucchero ma, come vi dicevo, non mescolate, se no si formeranno dei grumi difficili da eliminare. 
Usate una fiamma medio/bassa e abbiate pazienza, ad un certo punto fonde! 
A parte, in un altro pentolino, portate a ebollizione il latte di cocco. 
Quando il caramello è pronto togliete la pentola dal fuoco e versate il latte di cocco caldo mescolando con un cucchiaio di legno. State attenti perchè il caramello a contatto con il latte schizzerà. 
Mescolate continuamente e rimettete il caramello sul fuoco. Fate cuocere ancora qualche minuto. 
A questo punto togliete dal fuoco e unite il burro di cacao e l’olio di cocco mescolando bene fino a quando otterrete una crema omogenea. 
Unite anche il sale e mescolate di nuovo. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente.

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A questo punto stendete la frolla. Ungete ed infarinate uno stampo da crostata, quindi adagiatevi la sfoglia eliminando la pasta in eccesso (tenetela da parte per farci dei biscottini). Bucherellate il fondo e i bordi con una forchetta. Cuocete per 25-30 minuti a 180 gradi.

Una volta cotta riempite con il caramello salato e lasciate raffreddare bene.

Intanto preparate la ganache.
Fate bollire il latte con lo zucchero, quindi spegnete il fuoco e aggiungete il cioccolato fondente a pezzetti. Mescolate finchè non sarà ben sciolto.

Ora versate la ganache sopra al caramello livellandola delicatamente con un leccapentole (non dovete mischiare i due strati). Decorate con granella di nocciole e lasciate raffreddare in frigorifero per 1-2 ore prima di servire.

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English text

02/10/15

WOW-MIX E PASTA FROLLA TOP SECRET - SPICES MIX AND MY TOP SECRET SHORTBREAD RECIPE

Un segreto per una pasta frolla che vi sorpenderà?
Usate le spezie!
Aggiungetele nell'impasto insieme a scorza di limone e di arancia e vi garantisco che non sarà la solita crostata! 

Io faccio un mix che poi utilizzo anche in creme, budini, torte lievitate, ecc... 
E' una bomba, infatti l'ho chiamato WOW-MIX! Ahahah... 
Da veramente un sapore unico ai dolci.
Ovviamente potete decidere di omettere alcuni ingredienti se preferite, ma vi assicuro che così si armonizzano perfettamente.

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Per il wow-mix di spezie:
5 foglie di alloro
3 rametti di timo
2 cucchiaini di chiodi di garofano
3 anici stellati
1 stecca di vaniglia
2 bastoncini di cannella

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La cosa migliore e' lasciar seccare tutti gli ingredienti che non lo siano già: se avete un essiccatore ottimo, se no usate il forno, 120 gradi per 10-15 minuti. Oppure lasciate tutto all'aria per qualche settimana (parlo dei semi di vaniglia, alloro e timo).
Poi frullate tutto con un mixer potente oppure con un macina caffè.
Conservate in un vasetto ben chiuso, in un luogo asciutto, ed utilizzate ogni volta che vi serve un tocco di magia :)

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Ora per darvi subito modo di utilizzare questa meraviglia vi posso confidare, ma non ditelo a nessuno, la mia ricetta della pasta frolla vegan super testata e assicurata!

Ingredienti per una tortiera da 24-26 cm:

350 gr di farina semi integrale
150 gr di zucchero di canna grezzo
95 gr di olio di semi
95 gr di acqua
1/2 cucchiaino di cremor tartaro
2 cucchiaini di spezie wow-mix
1/2 limone, la scorza
1/2 arancio, la scorza

Impastate prima gli elementi secchi compreso il wow-mix.
A parte fate una "maionese" con acqua e olio frullandoli con un minipimer, aggiungetela quindi all'impasto, lavoratelo qualche minuto, avvolgetelo nella pellicola e lasciate riposare in frigo almeno un'ora in modo che la farina assorba bene tutti i liquidi.
Stendete poi l'impasto con uno spessore di circa 3/4 mm e farcite a piacere :)
Se vi avanzano i ritagli potete anche fare le classiche strisce incrociate.
Cuocete per 30-35 minuti a 180 gradi.

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For the spices mix:
5 bay leaves
3 sprigs thyme
2 tsp cloves
3 star anise
1 vanilla pod
2 cinnamon sticks

Let dry all the ingredients: if you have a good dryer good for you, if not, use the oven: 120 degrees for 10-15 minutes. Or leave everything the open air for a few weeks (vanilla seeds, bay leaf and thyme).
Then whisk them all with a powerful mixer or a grinder.
Store in a tightly closed jar in a dry place, and use whenever you need a touch of magic :)
Now to give you immediately how to use this wonder I can give you -but do not tell anyone- the recipe of my vegan shortbread, it's super tested and guaranteed!

Ingredients for a 24-26 cm pan:
350 gr wholemeal flour
150 gr brown sugar
95 gr vegetable oil
95 gr water
1/2 teaspoon cream of tartar
2 teaspoons spices mix
1/2 lemon, zest
1/2 orange zest

Mix all the dry elements including the spices mix.
Apart do a "mayonnaise" with water and oil whisking them together with a blender, then add it to the dough, knead a few minutes, wrap it in plastic wrap and let stand in refrigerator at least an hour so that the flour absorbs well all liquids.
Then roll out the dough with a thickness of about 3/4 mm and fill to taste with your favorite jam :)
Bake for 30-35 minutes at 180 degrees.

29/09/15

VEGAN BROWNIES CIOCCOLATO, COCCO E UN INGREDIENTE A SORPRESA - BEET, CHOCOLATE AND COCONUT VEGAN BROWNIES

Qual e' l'ingrediente insolito in questo dolce?
In realtà e' un classico abbinato al cioccolato; in rete si trovano mille e una ricetta con questi ingredienti, io ho provato a farne una tutta mia, dosi comprese e, anche se insegnano che con i dolci non si improvvisa, un minimo di esperienza e un pochino di coraggio sono sufficienti per riuscire a combinare qualcosa di buono!

Tornando a noi, come mangiate le barbabietole?

Io devo ammettere che non le amo particolarmente, e comunque le preferisco crude piuttosto che cotte anche perche' in genere questa versione si trova pronta in buste sottovuoto e secondo me non e' cotta, e' cottissima!
Se invece le cuoci tu si possono lasciare croccanti e la storia cambia un po'...
A casa nostra comunque non sono un frutto amato, mio marito proprio non le può vedere: ricordo bene la sua faccia delusa quando ho tentato di nasconderle -si fa per dire- in un estratto con mela e zenzero :(

Ok, ma fanno così bene, uffa!
Allora oggi sono andata sul camuffamento dolce: brownies cioccolato, cocco e barbabietole!
Esperimento riuscito! Dopotutto se aggiungi del cioccolato a qualsiasi cosa diventa buona per forza ;)

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Ingredienti per 1 teglia:

200 gr di farina semi integrale
170 gr di zucchero di canna grezzo
200 gr di cioccolato fondente 70%
70 gr di olio di vinacciolo (o altro olio di semi)
2 barbabietole crude
18 gr di cremo tartaro
30 gr di cocco in scaglie
3 cucchiai di latte vegetale (io ho usato riso/cocco)
3 cucchiai di cacao amaro in polvere
1 cucchiaino di vaniglia Bourbon in polvere
1 pizzico di sale

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Per prima cosa pelate, tagliate a dadini e cuocete la barbabietola in acqua bollente per circa 10-15 minuti. Quindi frullatela con il mixer.

In una ciotola unite tutti gli ingredienti secchi: farina e zucchero setacciati, vaniglia, sale, cremor tartaro e cacao in polvere e mescolate bene.
Aggiungete l'olio, le scaglie di cocco e la barbabietola frullate e mescolate di nuovo.

In un pentolino fate sciogliere il cioccolato fondente con il latte vegetale a fuoco dolce.
Aggiungete il cioccolato fuso all'impasto.

Foderate una teglia con la carta da forno, versatevi l'impasto e cuocete a 180-190 gradi per 40 minuti.

Tagliate a quadrati e decorate con scaglie di cocco :)

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Nota bene: 
1- la barbabietola e' una rapa piuttosto dolce, ma ha un sapore terroso e acido che va contrastato con zucchero e cioccolato, per questo le dosi di questi ingredienti sono altine ;)
2- volendo potete sostituire il cocco con della frutta secca, usare una parte di farina di nocciole o mandorle, aggiungete dei frutti di bosco... Provate!
3- lo zucchero di canna puo' essere sostituito con zucchero di cocco, idem per l'olio di semi sostituibile con olio di cocco pero' in dosi minori.
4- se non avete barbabietole fresche potete sempre usare quelle già lessate che si trovano facilmente in ogni supermercato.
5- non trovo più l'info precisa, ma ricordo che tempo fa avevo letto sul blog di Marco Bianchi che l'abbinamento barbabietola+cioccolato e' una bomba per gli sportivi!

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Ingredients for 1 baking sheet:

200 gr wholemeal flour
170 gr brown sugar
200 gr dark chocolate 70%
70 gr grape seed oil (or other vegetable oil)
2 raw beets
18 gr cream of tartar
30 gr coconut flakes
3 tablespoon of vegetable milk
3 tablespoons unsweetened cocoa powder
1 teaspoon vanilla Bourbon powder
1 pinch of salt

First peel, cut into cubes and cook the beets in boiling water for about 10-15 minutes. Then whisk them with the mixer.
In a bowl combine all the dry ingredients: flour, sugar, vanilla, salt, cream of tartar and cocoa powder and stir well.
Add the oil, the coconut flakes and beets puree and stir again.
In a small saucepan, melt the chocolate with a little of vegetable milk on low heat.
Add the melted chocolate into the mixture.
Line a baking sheet with parchment paper, pour the mixture and bake at 180-190 degrees for 40 minutes.
Cut into squares and decorated with coconut flakes :)

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Please note:
1- the beets are turnips pretty sweets, but they have an earthy and acidic flavor that needs to be fought with sugar and chocolate, that's the reason why the doses of these ingredients are pretty high ;)
2- you can replace the coconut with nuts, use a part of hazelnut flour or almonds flour, add any kind of berries...
3- brown sugar can be replaced with coconut sugar, the same for the seed oil that can be replaced with coconut oil, however in smaller doses.
4- if you do not have fresh beets, you can always use those already boiled that are easy to find in any supermarket.
5- I can not find the exact information, but I remember that long ago I read somewhere that pairing chocolate and beetroot is a bomb for athletes!

24/09/15

PESCHE GOLOSE AL CACAO - GREADY COCOA PEACHES

Mancano solo un paio di giorni al mio corso di cucina Viaggio tra Cina e Giappone, ed è un po' di tempo che in casa nostra si mangiano solo piatti orientali: ravioli, udon, riso, alghe, mochi...

Oggi avevo bisogno di qualcosa di altrettanto buono ma che mi desse un po' di carica mentale.
Sì, perchè i cibi che ci ricordano momenti felici della nostra vita, la casa, la famiglia, le occasioni di gioia, la condivisione a tavola di cose buone e chiacchiere libere, da sempre un estremo conforto.

Più avanti vi dico perchè sono un po' stanca, ma prima di tediarvi con i miei racconti vi scrivo la ricetta, ok?! Quanto sono brava?!

Dunque la ricetta viene da un dolce che ci preparava mia madre un bel pò di anni fa... 
Solo che non era decisamente un dessert vegan e non era nemmeno molto salutare :) 
Lo faceva con le pesche sciroppate, la Nutella e gli amaretti sbriciolati. 
Oggi lo condivido con voi, ma in una veste decisamente più buona, cioè buona per la salute, gli animali e il Pianeta, ma -giuro!- altrettanto golosa!

Ed è un pochino il mio saluto all'estate: con le ultime dolci pesche che ho trovato dico arrivederci a questi mesi stupendi di sole e caldo, al calore che porterò con me per illuminare il nostro autunno, stagione magica di nuovi inizi e grandi slanci.

La crema è fatta con la tahina (non vi dico più cos'è, tanto lo sapete, se no googolate ;) ed è colpa del mio amico Ivan, grande chef d'aspirazione, pizzaiolo per necessità, se ne sono ormai dipendente.
E' così veloce da preparare e così buona che può diventare una potente droga! Vi ho avvisati ;)

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Ingredienti per 2 porzioni:

2 pesche
5 cucchiai di tahina
2 cucchiai di sciroppo di riso
1 cucchiaio di cacao in polvere
1/2 bicchiere di sciroppo di sambuco
1 manciata di pistacchi al naturale

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E' molto semplice.
Tagliate a metà le pesche e togliete il nocciolo.
Disponetele su una placca ricoperta di carta forno e irroratele con lo sciroppo di sambuco (se non lo avete, potete spolverarle con dello zucchero di canna grezzo, meglio se a velo, o con sciroppo d'agave diluito in un goccio di acqua).

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In una ciotola unite la tahina, il cacao e lo sciroppo di riso (potete usare il dolcificante che preferite, come sciroppo d'acero o d'agave, e regolarvi sul grado di dolcezza che vi sembra più giusto per voi),e mescolate bene creando una crema spalmabile (ottima anche sul pane o sulle gallette a colazione ovviamente).
Tritate grossolanamente i pistacchi.
Riempite le pesche con la crema al cacao e i pistacchi.
Infornate per 20 minuti a 180 gradi.
Gustatele appena tiepide... Da paura!

lisavegcook

lisavegcook

Ingredients for 2 servings:

2 peaches
5 tablespoons tahini
2 tablespoons rice syrup
1 tablespoon cocoa powder
1/2 glass of elderberry syrup
1 handful of natural pistachios

It's very simple.
Halve the peaches and remove the core.
Arrange them on a baking sheet covered with parchment paper and sprinkle with elderberry syrup (if you have not it, you can sprinkle with brown sugar, preferably powdered, or agave syrup diluted in a little water).

lisavegcook

In a bowl mix well the tahini, cocoa and rice syrup (or you can use the sweetener of your choice, such as maple syrup or agave) creating a spreadable cream (also excellent on bread or biscuits for breakfast, of course).
Chopp coarsely the pistachios.
Fill the peaches with cocoa cream and pistachios.
Bake for 20 minutes at 180 degrees.
Taste them just warm ... Terrific!

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Tornando a noi, sono un pò stanca, perchè domenica scorsa ho partecipato alla fiera Salone Salute, Benessere & Alimentazione a Treviglio, con tre show cooking sabato e tre domenica, oltre al fatto che questa settimana, senza un giorno di pausa, stia preparando il corso di domenica.
Tornando allo scorso week end, per quanto mi riguarda è andato molto bene: i piatti sono piaciuti moltissimo; le ricette che avevo stampato sono andate a ruba; il nostro spazio all'ora X era sempre pieno di persone interessate ed attente; ma organizzare ogni dettaglio e poi cucinare per due giorni non è stato del tutto rilassante :))) 
Non me ne abbiano i cuochi veri che questo lavoro lo fanno quotidianamente per parecchie ore di fila! 

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Ora però devo ringraziare un po' di persone ed aziende. 
Per primo Francesco, che con grande entusiasmo, energia e disponibilità ha organizzato (da solo!) la fiera, che è ancora una piccola realtà, ma che di sicuro è destinata a crescere, perchè se fai le cose con amore e passione come lui ad un certo punto i premi arrivano!

Poi voglio ringraziare Valeria, cioè la mia compagna d'avventure.
Lei è una serissima dottoressa in Filosofia ed esperta di Mindful Eating, ed ha introdotto ogni incontro con grande abilità, trattando temi delicati con garbo e professionalità, con dolcezza e concretezza, con leggerezza ed efficacia.
E' stato bello alternarci durante i laboratori in modo naturale e spontaneo, perchè pur facendo cose diverse parlavamo la stessa lingua, perchè il cibo e l'approccio ad esso -sia che tu lo stia preparando sia che tu lo stia consumando- è legato alla cura di sè e all'evoluzione personale. 
Il cibo è un mezzo meraviglioso per crescere e scoprire qualcosa di noi più di quanto a volte possiamo immaginare.

Un grazie di cuore va a Piacere Terra, azienda che commercializza prodotti biologici di qualità con sei punti vendita in provincia di Milano e Bergamo, azienda che mi ha fornito i prodotti per gli show cooking. 
Vi consiglio sinceramente di fare un salto nel negozio più vicino a casa vostra, ogni punto vendita è davvero ben fornito, il personale è molto disponibile e i bistrot che affiancano i supermercati sono deliziosi (e offrono moltissimi piatti vegan). 

Un enorme grazie a Lagostina, che mi ha dato invece delle ottime pentole e padelle, realizzate con i materiali più innovativi, perfette per tutte le mie ricette! 
Questo marchio per me è molto importante, mi ricorda tanto la mia nonna: con la sua pentola a pressione Lagostina infatti cucinava praticamente ogni cosa! E mia madre dopo di lei...
Di sicuro ora queste pentole mi accompagneranno ovunque!

Grazie infine a mio marito, a mia madre e mia suocera (che hanno tenuto a turno la mia piccola patata dall'alba al tramonto); alle ragazze di Piacere Terra, Ilaria e Priscilla; a Myriam, la giovane hostess della fiera; a Davide di Lagostina; a tutti gli espositori che sono passati da noi, ci hanno conosciute, hanno fatto il tifo e hanno assaggiato ed apprezzato i miei piattini vegan (nonostante la diffidenza iniziale fosse parecchia!)

09/09/15

MERENDA DI FICHI, VEG-CAPRINO E PASSION FRUIT - FIGS, VEG-CHEESE AND PASSION FRUIT SNACK

Una merenda sana, bella e veloce da preparare... 
Ma se volete puo' diventare un goloso un antipasto!
I fichi quest anno sono stati pochi, sarà stato il clima torrido, comunque li ho trovati sempre molto piccoli e non ho visto le cassette piene degli anni scorsi... 
Pare che dopo i primi fioroni le piante non abbiano prodotto granché.
Ora non resta molto tempo per gustarli, la stagione sta per finire, quindi prevedo acquisto all'ingrosso di quello che si trova, anche se a prezzi folli, perché li adoro, ne mangerei a chili no stop, sono meglio della Nutella!
Insieme ai peperoni, alle cipolle e alla zucca sono le prelibatezze della natura senza le quali il (mio) mondo non sarebbe lo stesso! Altro che! Esagero? Beh gusti son gusti :)

La ricetta in pratica non esiste!
Basta fare il caprino con il latte di soia come vi ho già raccontato tante volte (Ricette base)
Se non avete voglia di andare al link, vi spiego di nuovo come farlo di seguito!

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Ingredienti per ottenere circa 100 gr di veg caprino:

250 gr di yogurt di soia al naturale senza zucchero
1/2 limone, il succo
un pizzico di sale

Condite lo yogurt con limone e sale, mescolate bene, quindi versatelo in una garza o in un fazzoletto di lino (io uso tre garze quadrate sovrapposte, la misura più grande, comprate in farmacia, ma va bene anche un fazzoletto di lino dalla trama non troppo fitta, senza disegni e non colorato).
Fate un fagotto, chiudetelo con uno spaghetto, adagiatelo su un colino con sotto un recipiente che possa raccogliere il siero che gocciolerà.
Mettete il tutto il frigorifero per 10-12 ore. Avrete così il vostro formaggio veg spalmabile perfetto per preparare tantissime ricette.

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Per la merenda vi servono:

3 fichi piccoli
1 fetta di pane multicereali (o altro tipo di pane)
3 cucchiai di sciroppo d'acero
1 cucchiaio di sciroppo d'agave
1 frutto della passione
2 cucchiai di veg-caprino
menta fresca

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Tagliate il pane a cubetti, quindi tostatelo leggermente in una padella antiaderente.
Dolcificate il caprino con lo sciroppo d'agave.
Tagliate i fichi in fettine sottili.
Componete il piatto facendo delle quenelle con il caprino, adagiate le fettine di fichi sul pane tostato, condite con lo sciroppo d'acero e il frutto della passione, decorate con foglioline e fiori di menta fresca.

Se volete preparare lo stesso piatto come antipasto vi consiglio di non zuccherare il caprino, meglio se lo aromatizzate con zenzero o un'erba aromatica fresca a vostro piacere.

In entrambi le versioni ci starebbe bene della granella di pistacchi o di mandorle tostata!

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Ingredients for about 100 gr of goat veg cheese:

250 gr natural unsweetened soy yogurt
1/2 lemon juice
a pinch of salt

Season the yogurt with lemon and salt, mix well, then pour it in a cheesecloth or a linen handkerchief (I use three overlapping medical gauzes, the larger size, but a linen handkerchief not too thick, without drawings and colors will be perfect too).
Make a bundle, close it with a piece of rope, lay it on a sieve with a bowl underneath that can collect the serum that will drop.
Put everything on the refrigerator for 10-12 hours.
So you will have your veg spreadable cheese, perfect to prepare many recipes.

For the snack you need:

3 small figs
1 slice of multigrain bread (or other type of bread)
3 tablespoons maple syrup
1 tablespoon agave syrup
1 passion fruit
2 tablespoons of veg goat cheese
fresh mint

Cut the bread into cubes, then lightly toast it in a pan.
sweeten the cheese with agave syrup.
Cut the figs into thin slices.
Compose the dish making cheese quenelles, lay the sliced ​​figs on toasted bread, drizzled with maple syrup and passion fruit, decorate with fresh mint leaves and flowers.

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07/09/15

BACI DI MARCO - HAZELNUT & CHOCO KISSES

Ultimamente sto producendo più dolci del solito... 
E' che se trovo ricette veloci non posso non sperimentare! 
Invece non mi appassionano i dolci complicati, lunghi da preparare che prevedono un sacco di pentole sporche!

Questi biscotti li ho visti fare a Marco Bianchi, nello store Miele di Corso Garibaldi a Milano, dove registra i video delle sue ricette. 
Li ho assaggiati e sono rimasta folgorata!
Sembrano proprio dei baci di dama... Sono fatti con tante nocciole, in effetti!
La cosa bella e' che non si devono cuocere nel forno, quindi sono davvero molto veloci da preparare...

Io ho apportato qualche piccolissima modifica alla ricetta, che tra l'altro lui aveva già modificato togliendo gli ingredienti poco salutari, infatti i biscotti originali si chiamano dolcini antichi di Cortemilia e prevedono burro e uova.

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Ingredienti per circa 15 dolcetti:

100 gr di nocciole tostate
100 gr di farina integrale (o semi integrale)
70 gr di olio di riso (o altro olio di semi)
3 cucchiai di zucchero di cocco (o zucchero di canna grezzo)
2 datteri di Madjoul 
2 cucchiai di latte d mandorle (o altro latte vegetale)
cacao amaro in polvere

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Tostate la farina in forno per 10 minuti a 150 gradi.
Tritate le nocciole e i datteri, quindi aggiungete tutti gli altri ingredienti compresa la farina tostata.
Mescolate bene, quindi formate delle palline con le mani, disponetele su un piatto e mettete in frigorifero per qualche ora in modo che si solidifichino.
Spolverate di cacao amaro prima di servire...

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Ingredients for about 15 cookies:

100 gr roasted hazelnuts
100 gr wheat flour
70 gr rice oil (or other seeds oil)
3 tablespoons coconut sugar (or brown sugar)
2 dates of Madjoul
2 tablespoons almonds milk (or other vegetable milk)
unsweetened cocoa powder

Toast the flour in the oven for 10 minutes at 150 degrees.
Chop the nuts and dates, then add all the other ingredients including toasted flour.
Mix well, then form small balls with your hands, place them on a plate and refrigerate for a few hours so that they solidify.
Dusted with cocoa powder before serving...
Enjoy this delicious sweet kisses with your loves <3

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22/08/15

TARTUFI A SORPRESA - SURPRISING TRUFFLES

Elogio del tartufo!
Non parlo di quello terroso e raro dal profumo metanoico che solo certi segugi sanno trovare. 
Non parlo nemmeno di quello classico fatto con la ganache di cioccolato che tempo fa avevo gia’ postato qui (molto semplice da fare, peraltro). 
No, parlo di questo dolcetto speciale, dal ripieno morbido e dolce, ricoperto di cioccolato fondente e croccante.
Ogni morso e’ un vero momento di piacere…
Qual e’ la sorpresa, l’ingrediente  inatteso?
Sono i miei amati ceci!
Chi l’ha detto che non si possono usare per fare degli ottimi dolci?!

Ho trovato la ricetta online qualche giorno fa, non ho potuto che farla subito mia, cambiare due cosette qui e la’ e provare…
Wow! Che buoni!
Tra l’altro potete surgelarli e tenerli pronti per ogni eventuale cena dell’ultimo minuto, oppure per regalarvi una coccola speciale quando vi va…

Li ho fatti qualche giorno fa, ma ieri sarebbero stati perfetti per festeggiare il mio compleanno, o il complanno di un bimbo: sarebbero bastati degli stecchi da gelato e dei magnifici e golosi lollipops sarebbero stati pronti per una festa in giardino tra amici,  gavettoni e giochi di magia…

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Ho fatto 36 anni. Niente festa sul prato, niente amichetti, ma un super pranzo al Joia si’!
Che poi, vuoi mettere?! ;)
Ormai e' tappa fissa per i nostri giorni speciali, compleanni e anniversari.
Se abbiamo bisogno di qualcosa spesso ce la compriamo senza dover aspettare l'evento, così preferisco un viaggio tra sapori e consistenze originali a qualsivoglia oggetto...

Il fatto di compiere 36 anni invece, nonostante io scherzi sempre definendomi vecchia, nonostante il mio corpo in effetti ultimamente mi mandi qualche segnale di avvertimento che solo un paio di anni fa non mi sognavo nemmeno, la cosa, dicevo, non mi tange minimamente, chissenefrega di quanti anni ho!
Di sicuro non rimpiango gli anni del liceo, fatti come sono di sogni e paranoie; e nemmeno quelli dell’universita’, leggeri e appassionanti ma anche nebulosi ed incerti; sono felice di essere quella che sono, di essere qui ora, di aver percorso la strada percorsa, piena di errori e svolte, di cadute e delusioni, ma anche e soprattutto di momenti felci, persone stupende, esperienze indimenticabili.
Non so cosa mi aspetta, ma queste vacanze sono bellissime; progetto l’autunno, ma mi godo il relax che questo momento di pausa regala.

Ecco la ricetta dunque.

Ingredienti per circa 20 tartufi:

150 gr di ceci lessati senza sale
40 gr di fiocchi d'avena
45 gr di burro di cacao (si trova facilmente nei negozi bio)
40 gr di sciroppo d'acero (o altro dolcificante)
150 gr di cioccolato fondente 70%

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Sciogliete il burro di cacao a bagnomaria (si potrebbe usare anche il burro di cocco).
Frullate quindi tutti gli ingredienti (tranne il cioccolato) fino ad ottenere un composto morbido e liscio.
Fate delle palline da circa 17 gr l'una con le mani, disponetele su un vassoio ricoperto di carta forno e mettetele in freezer per almeno 30 minuti.
Intanto sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria.
Immergetevi quindi le palline di ceci e avena aiutandovi con due cucchiaini. 
Disponeteli di nuovo su un vassoio e  rimetteteli in freezer per almeno 10 minuti.
Se vi va, prima che il cioccolato si solidifichi (cioè subito, molto velocemente) potete ricoprire ogni tartufo con granella di nocciole o pistacchi o cocco rape'.

Se volete, come vi dicevo, potete conservarli in freezer, in questo caso ricordatevi di tirarli fuori almeno 10 minuti prima di mangiarli ;)

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Ingredients for about 20 truffles:

150 gr boiled chickpeas without salt
40 gr oatmeal flakes
45 gr cocoa butter
40 gr maple syrup (or other sweetener)
150 gr dark chocolate 70%

Dissolve the cocoa butter in a double boiler (or coconut butter).
Then blend all ingredients (except chocolate) until the mixture is soft and smooth.
Make small balls of about 17 grams each with your hands, place them on a tray covered with parchment paper and place in the freezer for at least 30 minutes.

Meanwhile melt the chocolate in a double boiler.
Immerse the balls of chickpeas and oats with the aid of two teaspoons.
Place them back on a tray and put them in the freezer for at least 10 minutes again.
If you like, before the chocolate hardens (very quickly), you can coat each truffle with hazelnut or pistachio or coconut.
Then, if you want, you can store them in the freezer, in this case remember to take them out at least 10 minutes before eating ;)

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