A vegan recipes' blog for those who love eating healthy, with taste for the palate but also for the eyes, and do good to the environment and not harm animals...
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11/03/16

BBC VEGETARIAN, DAZEROADIECI, ETHICAL CODE, PIACERE TERRA E IDENTITA' GOLOSE 2016

Ciaooooo!
Come sempre ho tante novità :)

Per prima cosa abbiamo scoperto che il fagotto in arrivo sarà maschio. 
Papà è al settimo cielo; Bianca mi sembra soddisfatta, dopo tutto, di fronte alla domanda "Vuoi un fratellino o una sorellina?" ha sempre risposto "Fratellino"; io sono altrettanto felice, avere un pisellotto per casa sarà bellissimo!

Ho lavorato un bel po' in questo periodo, infatti l'ultima ricetta che ho condiviso con voi qui sul blog risale a San Valentino.
Però se mi seguite su Facebook saprete che ne sono uscite ben 5 sulla rivista BBC Vegetarian!
Lo trovate ancora in edicola. Oppure, se avete pazienza, prima o poi ve le riscriverò qui ;)
Il prossimo numero uscirà a Maggio, è bimestrale, e lì ne troverete altre 6.

lisabivegcook
BBC Vegetarian, 5 mie ricette
Ho partecipato poi, come sponsor -diciamo così- ad un corso Ekis, l'azienda per cui lavora mio marito. Ho offerto la merenda a tutti (più di 200 persone!) sia sabato che domenica.
Ho preparato circa 150 bicchierini di tiramisù, altrettanti con una crema dolce di zucca e cocco, quasi 200 assaggi di hummus di ceci e 200 ciotoline di crema di carote e patate allo zenzero.
Tutti entusiasti e prodighi di complimenti, per fortuna! 
Alcuni dei presenti sono venuti al corso questa domenica, 13 Marzo :)
Grazie Ekis, Grazie Livio e Andrea e grazie Zio Giuse per la condivisione postuma ♡

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#dazeroaodieci Ekis - i miei fingers, io e Andre, le amiche amanti della saccapoche ♡
Il giorno successivo, lunedì 29 Febbraio, ho fatto fingers per altre 200 persone circa, per un evento di moda etica a cui tenevo tanto.
Lavorare per Ethical-Code, un bellissimo progetto (che tutti dovreste conoscere e seguire!) ideato da Stefania Depeppe, è per me -in un certo senso- un sogno che si avvera, perché mi permette di coniugare la mia passione per la moda (da tempo sopita) e quella per la cucina.
Hanno sfilato quella sera 3 giovani designer con le loro collezioni cruelty free: Ugo Masini, dallo stile street e contemporaneo (my favorite), Tiziano Guardini, romantico e raffinato e Francesco Romualdo Ciccia, teatrale e sontuoso.
Hanno partecipato poi diversi sponsor, da Liquidflora con il trucco a OpificioV e Zette con le calzature, da Shop Saman (negozio milanese che raccoglie fondi per progetti in difesa delle donne) a Origine con le borse.
Insomma una bellissima serata all'insegna di ciò che è bello ma anche etico, in favore di una moda portatrice di valori profondi come il rispetto e l'amore per tutti gli esseri viventi. 
Perché il fashion business non sia solo profitto ma anche sostenibilità, bellezza, coerenza. 

Ho preparato del grano monococco di NutracentisBio con crema di noci e uvette; della favolosa pasta di sorgo gluten free alla curcuma e pepe, sempre di NutracentisBio, con cipolle caramellate e crema di prezzemolo; ancora hummus di ceci (perché è impossibile non amarlo);  delle polentine croccanti con crema di olive verdi e, per finire, bicchierini di gelato Vegan al pistacchio e stracciatella di pera con granella allo zenzero offerta, ancora una volta, da NutracentisBio.

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Ethical Fashion Event - di nuovo i miei fingers. tre capi dei tre stilisti, gli altri sponsor
A breve uscirà anche il primo articolo che ho scritto per Ethical-Code sul loro blog, dove parlo di tendenze e propongo un piatto altrettanto trendy ;)

Non è finita qui, perchè martedi 1 Marzo ho partecipato all'inaugurazione di un bellissimo negozio bio, un nuovo punto vendita Piacere Terra a Casnate con Bernate in provincia di Como.
Showcooking con degustazione, molte persone interessate, tutte felici di assaggiare qualcosa di diverso.
Ho presentato due ricette: un cous cous di cavolfiore crudo dai sapori mediterranei, e un piatto di farro e orzo con verdure croccanti e una crema al latte di cocco e curry.

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Inaugurazione di Piacere Terra a Casnate (Co)
Dopo questo lunghissimo weekend ero capotatta, si può dire?
Il mio corpo aveva bisogno di riposo, la gravidanza non è proprio una passeggiata, anche se va tutto bene parte delle tue energie vanno là... Con Bianca è stato più semplice, non lavoravo e non avevo altri nani per casa... E avevo pure due annetti in meno! 

Insomma, il tempo di riprendere fiato e domenica 6 ero in Fiera!
Non potevo mancare a Identità Golose, in questo caso ribattezzata Identità Milano, che si definisce tramite le parole di Paolo Marchi, ideatore della manifestazione insieme a Claudio Ceroni, "[...] uno strumento affermato per dare visibilità alla cucina italiana". Alta cucina, preciserei.

Tutti gli chef più chef del momento, con zero, una o più stelle, giovani o veterani, ma sempre talentuosi e geniali, provenienti dai migliori ristoranti di mezzo mondo, erano lì per una 3 giorni di cucina all'insegna della creatività.
In più tantissimi interessanti stand di prodotti enogastronomici, attrezzature per cuochi e ristoranti, riviste e libri.

Vi segnalo il marchio Alce Nero, che tutti credo conosciate per l'impegno nel biologico e per la forte impronta etica; il caviale di limone, Finger Lime, ossia un frutto australiano simile al caviale nell'aspetto, ma più vicino al lime come sapore; il Riso Buono Nero Artemide, il più sano in commercio, perchè ricco di vitaminae del gruppo B, di minerali come selenio, calcio, ferro e di antociani, antiossidanti importantissimi per purificare l'organismo; le spezie di tuttelespeziedelmondo, un laboratorio di ricerca e vendita unico a Milano e non solo; e per finire alcuni prodotti vegan di Sommariva, azienda agricola di Albenga, produttrice di olioextravegine, diversi pesti vegetali, olive taggiasche e spezie.


Il tema della manifestazione quest anno è stato La forza della Libertà
Bellissimo ed interpretato alla grande da tutti, ma la frase che più mi ha colpita è stata quella di Fabrizio Mantovani, del Ristorante Gastronomico di Faenza: "La libertà è sostanzialmente un atto di coraggio". 
Ed è così vero! Essere liberi oggi è un gesto di estrema forza di carattere, perchè la società, i media, la cultura di massa, tendono ad omologare, appiattire, sedare le coscienze più che mai prima d'ora. 
Se decidi di liberarti da tutto questo andrai per forza incontro a difficoltà, critiche, accuse.
Per scegliere di pensare con la tua testa devi avere i nervi saldi e le idee chiare, vale in ogni campo, come ovviamente in cucina.

Io avevo solo una giornata da dedicare a tutto questo ben di dio, e ho scelto di seguire Identità Naturali, la parte di cooking show presentata da Lisa Casali che ha visto sfilare ottimi chef accomunati da una particolare attenzione per l'ambiente, la sostenibilità, l'amore per la Natura, lo sfruttamento di risorse -soprattutto vegetali- tipiche della zona in cui vivono e hanno aperto la loro l'attività.
Ho seguito il già citato Mantovani, poi Miguel De La Cruz, del ristorante La Botica, in un piccolissimo paese nella provincia di Vallodolid, Luca De Santi, sous chef pasticcere del Ratanà a Milano, Simone Salvini, uno dei miei favoriti, manco a dirlo, e la fuoriclasse Daniela Cicioni.

Tanti bei piatti, soprattutto buoni!
Ho fatto uno strappo (e qualcuno per questo mi cancellerà dalla lista dei veri vegani, ma non me ne importa un fico secco) perchè ho assaggiato delle preparazioni che prevedevano l'uso di formaggio. Amen. Questa è la mia espressione di libertà, cucino e mangio vegan sempre, se mi concedo qualcosa una volta all'anno non me ne vergogno, non mi giustifico, pensate di me quello che volete :))))

Non vi sto ad elencare tutti i piatti, le preparazioni, gli ingredienti, non vorrei annoiarvi più di quanto non abbia già fatto, ma una parola speciale per gli unici due chef Vegan della manifestazione (oltre allo chef Leeman, IN REALTà vegetariano, a me più che noto ;) non posso non spenderla. 
Simone Salvini, appunto, e la chef Daniela Cicioni.

A onor del vero lunedì è stato premiato anche Matthew Kenney, chef vegano crudista originario del Maine, che sta facendo scuola in questo campo, ma purtroppo me lo sono perso. 

Tornando agli eroi di casa nostra, Simone e Daniela, trovo che siano persone libere, sincere e coerenti. Poi sono anche grandi cuochi per fortuna.
Salvini, dopo aver ironizzato sul suo Crozza, ha preparato un piatto molto bello: una tapioca cotta in due mosse e marinata con latte di cocco e nocciole e meringhe vegan.
Afferma: "Noi non vogliamo essere quelli del no: no alla carne, alle uova, al latte; ma piuttosto quelli del sì: si agli innumerevoli alimenti vegetali che ci mette a disposizione la terra".
Con lui il presidente di Alce Nero, Lucio Cavazzoni, ha parlato di cibo biologico ed etico, auspicando una riduzione del consumo di carne, perchè chiaramente insostenibile.
Pesante che ad oggi ne consumiamo circa 280 milioni di tonnellate all'anno, ma la prospettiva, seguendo il trend attuale, è di 440 milioni di tonnellate, cifra assolutamente impossibile da raggiungere perchè il nostro Pianeta non ha abbastanza risorse.

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chef Simone Salvini - Tapioca cotta in due mosse e marinata con latte di cocco e nocciole e meringhe vegan
Daniela Cicioni si conferma una sperimentatrice eccezionale, sempre alla ricerca di nuovi sapori e combinazioni, tra fermentazioni e cibo crudo. "Fermentare rende liberi" afferma, perchè ti svincola dalla logica delle scadenze, del fresco quotidiano, dello spreco eccessivo al quale siamo tutti assuefatti.
Meravigliosa la zuppa di zucca cruda con polpettine di fagioli lattofermentati; molto particolare invece il formaggio povero di bulgur fermentato all'erba di grano con gelatina di ciliege, maionese di avocado e capperi, granola di saraceno essiccato agli agrumi e pasta di sesamo nero.

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chef Daniela Cicioni - formaggio di bulgur e zuppa di zucca con palline di fagioli lattofermentati
La cucina naturale, vegetale -o come volete chiamarla- avrebbe di certo bisogno di altre figure così.
Identità Golose è una grande kermesse, ha raccolto visite, partecipazione e consensi come pare nessuna fiera europea sia riuscita a fare ultimamente; ho notato una crescente attenzione per l'ecologia, la sostenibilità, il cibo vegetale, ma siamo ancora anni luce dall'essere seriamente rappresentati, portati sullo stesso piano, valorizzati tanto quanto chi porta avanti una cucina onnivora.
E' una lotta dura, davvero, nonostante sia convintissima di essere dalla parte del giusto, perchè vegan è etico, sostenibile, ecologico e volendo anche sano. 
Se il Pianeta vuole sopravvivere, se l'uomo ha intenzione di continuare a prosperare, tutti noi dovremo necessariamente fare scelte alimentari differenti, senza perdere mai di vista il piacere, l'estetica, la convivialità che la cucina e il cibo rappresentano per l'uomo da sempre.

08/01/16

NUOVI CORSI 2016

 Ecco i nuovi corsi che vi aspettano per la prima parte del 2016 
Scrivetemi o chiamatemi per qualsiasi domanda o informazione.

VI RICORDO ALCUNI PUNTI IMPORTANTI:
1) E' necessario pagare l'intera quota del corso per considerarsi iscritti entro una settimana prima del corso a cui si è interessati.
2) Sono previsti sconti per chi acquista almeno 3 corsi a scelta.
3) Le disdette che arriveranno la settimana precedente al corso non saranno totalmente rimborsabili, ma sarà trattenuta metà della quota di partecipazione.

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19/11/15

CROSTATA AL CACAO CON CARAMELLO SALATO E GANACHE AL CIOCCOLATO - COCOA TART WITH SALTED CARAMEL AND CHOCOLATE GANACHE

Questa ricetta è una di quelle che avrei dovuto fare al corso della scorsa settimana, corso che -qualcuno già lo sa- è saltato perchè avevo pochi iscritti.
Tantissime persone mi hanno detto che sarebbero venute, se solo non avessero dovuto lavorare o studiare o incontrare i parenti o andare ad un battesimo o ad un altro corso (evidentemente più fico del mio)...
Va beh, peccato... Sarebbe stato bellissimo, perchè il cioccolato è una goduria pazzesca!
Chissà se e quando lo rifarò...

Intanto vi lascio le foto del corso precedente, quello sul Tofu! Non avevo ancora avuto modo di sistemarle... Ci siamo divertiti, corsisti fantastici e un aiuto incredibile dal mio amico German, mitico!!

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Torta salata con tofu e pomodorini
Torretta di pane, tofu al absilico, cavolo viola e cavolo cappuccio con mele e uvette
Risotto alla zucca e tofu affumicato al limone
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Spiedini di tofu, carote e ananas con crema di sedano rapa
Bastoncini di mare con maionese veg
Palline di okara e patate con ketchup homemade
No-Cheesecake con marmellata di frutti di bosco
La scorsa domenica, invece, io e la mia amica Anna, abbiamo comunque preparato dei ravioli al cacao con ripieno di veg-caprino affumicato, cavolo nero e zucca conditi con olio, salvia e scorza d'arancia. 
E poi abbiamo fatto questa crostata, appunto.

Dato che sono buona, anzi buonissima, condivido con voi la ricetta, vi consiglio di rifarla perchè è qualcosa di goloso da star male. Non contate le calorie, tanto è vegan ;)

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Ingredienti per la frolla:

300 gr di farina T2
100 gr di mandorle
150 gr di zucchero di canna grezzo
110 gr di acqua
95 gr di olio di semi di vinacciolo
3 cucchiai di cacao amaro
5 gr di cremor tartaro
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di wow-mix di spezie (qui la ricetta)

Ingredienti per il caramello salato:

100 gr di zucchero di canna grezzo
30 gr di olio di cocco 
10 gr di burro di cacao 
100 gr di latte di cocco (lattina) 
1 presa di sale rosa

Ingredienti per la ganache al cioccolato:

300 gr di cioccolato fondente 70%
50 gr di zucchero di canna grezzo
160 ml di latte di nocciole (o altro latte vegetale)

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Iniziate a preparare la frolla.
Tritate le mandorle al mixer per ottenere la farina.
Setacciate la farina semi-integrale e il cacao.
Miscelate prima gli ingredienti secchi quindi aggiungete olio e acqua.
Fate un impasto omogeneo, copritelo con la pellicola e lasciatelo riposare in frigo per almeno 1 ora.

Veniamo al caramello salato! C’è chi lo ama e chi lo detesta… Io lo adoro! 
Il caramello è dolce amaro, cremoso, leggermente salato, tostato: una ricca gamma di sfumature di sapore che lo rende unico. 
Perfetto per farcire la nostra crostata, riempire dei cioccolatini, da spalmare su un pezzo di pane caldo e croccante, come glassa golosa per biscotti speciali. 
La ricetta originale prevede panna e burro, in questo caso lo abbiamo migliorato, solo ingredienti cruelty free e molto più sani! Non si accorgeranno della differenza! 
Bisogna stare attenti quando si scioglie lo zucchero, ci vuole un pochino di pazienza e non bisogna lasciarsi prendere dal desiderio di mescolare…

Pesate l’olio di cocco e tenetelo a temperatura ambiente. 
Unite il burro di cacao e tenete da parte (non c’è bisogno di scioglierli prima). 
In un pentolino non troppo piccolo versate lo zucchero. 
Fatelo caramellare finchè avrà un bel colore ambrato. Muovete il pentolino per agevolare lo scioglimento dello zucchero ma, come vi dicevo, non mescolate, se no si formeranno dei grumi difficili da eliminare. 
Usate una fiamma medio/bassa e abbiate pazienza, ad un certo punto fonde! 
A parte, in un altro pentolino, portate a ebollizione il latte di cocco. 
Quando il caramello è pronto togliete la pentola dal fuoco e versate il latte di cocco caldo mescolando con un cucchiaio di legno. State attenti perchè il caramello a contatto con il latte schizzerà. 
Mescolate continuamente e rimettete il caramello sul fuoco. Fate cuocere ancora qualche minuto. 
A questo punto togliete dal fuoco e unite il burro di cacao e l’olio di cocco mescolando bene fino a quando otterrete una crema omogenea. 
Unite anche il sale e mescolate di nuovo. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente.

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A questo punto stendete la frolla. Ungete ed infarinate uno stampo da crostata, quindi adagiatevi la sfoglia eliminando la pasta in eccesso (tenetela da parte per farci dei biscottini). Bucherellate il fondo e i bordi con una forchetta. Cuocete per 25-30 minuti a 180 gradi.

Una volta cotta riempite con il caramello salato e lasciate raffreddare bene.

Intanto preparate la ganache.
Fate bollire il latte con lo zucchero, quindi spegnete il fuoco e aggiungete il cioccolato fondente a pezzetti. Mescolate finchè non sarà ben sciolto.

Ora versate la ganache sopra al caramello livellandola delicatamente con un leccapentole (non dovete mischiare i due strati). Decorate con granella di nocciole e lasciate raffreddare in frigorifero per 1-2 ore prima di servire.

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21/10/15

FERMENTO IN CASA E FUORI E NUOVI BURGER DI LEGUMI ANTICHI - MY NEW LEGUMES BURGER

La novità è che ieri ho creato un evento su Gnammo!
Il 20 novembre vi aspetto a casa mia per cenare e provare la mia cucina dal vivo :)
I posti sono ancore 5 posti (tre sono già stati prenotati in un lampo), il prezzo è ridicolo perchè tornerete a casa ubriachi rotolondo e ve lo scorderete immediatamente.
Questo è il link dell'evento, trovate menù e dettagli.
Chi non viene è un folle! Ahahahah...



Prima però vi aspetto per altri importanti appuntamenti.
Il 5 novembre sarò di nuovo ospite di Libella, a Saronno, dove cucinerò tre piatti a base di legumi, per il corso "Nobili di Spirito". 
Showcooking interattivo e degustazione per imparare a cucinare questi alimenti ricchi di proteine ma anche di moltissime altre proprietà nutritive.
Presto l'evento su Facebook con le info più dettagliate!
Qui sotto vedete anche la data di dicembre.


Vi ricordo poi che il 9 novembre sarò invece ospite di SocialVeg, una piattaforma unica in Italia, che permette di cucinare gratuitamente da casa con la guida di uno chef o di un foodblogger e preparare un piatto da gustare in famiglia o con gli amici. 
Cucineremo dei buonissimi pancake senza glutine con maionese di cannellini e crema di broccoli ;)
Appuntamento davanti al pc o al Mac alle ore 20 con tutti gli ingredienti pronti per rifare contemporaneamente lo stesso piatto insieme a me :)


Il 15 novembre invece terrò il mio corso a Milano, il tema questa volta sarà il Cioccolato: l'amaro fa amare il dolce. Chi non adora questo cibo speciale che coccola ogni cuore e rallegra tutte le pancie? 
Prepareremo diversi piatti salati e ovviamente dei dolci da urlo! 
Una domenica diversa per imparare a realizzare un menù per nulla banale, cioccolatoso dall'antipasto al dessert. Questo è il link all'evento e di seguito tutto quello che dovete sapere. 


Ora invece , dato che vi avevo promesso una ricetta buona, ve ne scrivo una: vado sul classico, ma non troppo!
Burger vegetali!
Li adoro, sono un secondo piatto perfetto, sempre. 
Li puoi mangiare caldi o freddi, infilati in un panino con verdure e hummus di ceci, oppure appena sfornati con un bel contorno di patate al forno e veg-maio... 
Li puoi fare grandi o piccolissimi, tipo finger-food; rotondi, quadrati, schiacciati o perfettamente sferici. Sono buoni impanati e cotti in padella oppure al forno, sono deliziosi se passati nel panko o in un mix di semi per creare una crosticina croccante, al sugo con origano e olive taggiasche, oppure ripassati nella farina di mais e fritti... L'elogio della polpetta non ha fine, cari miei! 

Qui ho usato la roveja, un antico legume ritrovato, simile al pisello ma scuro, dal gusto però più vicino a quello della fava. La roveja si trova ormai soltanto nell'Italia Centrale dove viene coltivata prevalentemente nelle Marche e in Umbria da agricoltori che vogliono diversificare e riscoprire le tradizioni. Che dire, bravi!!!

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Gli stessi burger potreste quindi farli con le fave oppure con i piselli, che però hanno un sapore più dolce.

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Ingredienti per circa 17-18 burger:

350 gr di roveja cotta
40 gr di farina di piselli
50 gr di farina di ceci
40 gr di pangrattato
3 cucchiai di verdure per soffritto (carota, cipolla, sedano)
1 cucchiaino di erbe aromatiche miste 
3 cucchiai di farina di mais
2 cucchiai di farina di riso
pangrattato per impanare
sale e olio evo q.b.

Per prima cosa ammollate i legumi per 5 ore, quindi cuoceteli in pentola a pressione per 40 minuti dall'inizio del fischio coprendoli con molta acqua, aggiungendo qualche foglia di alloro e un pezzetto di alga kombu. Se non volete usare la pentola a pressione dovranno cuocere anche due ore. 
Tenete presente che il peso del fagiolo secco raddoppia una volta cotto.

Scaldate qualche cucchiaio di olio evo, rosolate cipolla, sedano e carota, quindi frullate il tutto in un mixer con la roveja cotta, la farina di piselli, le erbe aromatiche e il sale.

La farina di piselli non è altro che piselli secchi spezzati macinati, la potete fare voi se avete un mixer potente oppure certi negozi biologici sono forniti di mulino e possono macinarvi qualsiasi cosa! 

A parte fate una pastella con acqua, farina di ceci e un pizzico di sale. 
La consistenza deve essere simile a quella dell'uovo sbattuto, serve infatti per legare le vostre polpette.
Aggiungete all'impasto questa pastella e il pangrattato. 
Dovrete avere un bel composto sodo, morbido ma non troppo. Se necessario aggiustate di sale. Se vi dovesse sembrare troppo molle aggiungete pane grattugiato.

Fate quindi una pastella con 3 cucchiai di farina di mais e due di farina di riso e acqua fredda (la consistenza, anche questa volta, dovrà essere simile a quella dell'uovo sbattuto).
In un altro piatto mettete invece il pane grattugiato.
Fate delle palline tutte uguali utilizzando un dosatore da gelato (lo spallinatore). 
Passatele prima nella pastella di mais e riso, quindi nel pangrattato.
Adagiate i burger su una placca foderata di carta forno, aggiungete erbe aromatiche fresche (salvia e rosmarino) e irrorate di olio evo.
Infornate per 25 minuti a 190 gradi.

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Ingredients for about 17-18 burger:

350 gr cooked roveja (or peas or fava beans)
40 gr pea flour
50 gr chickpea flour
40 gr bread crumbs
3 tablespoons of fine chopped vegetables: carrot, onion, celery
1 tsp mixed fresh herbs
3 tablespoons cornmeal
2 tablespoons rice flour
breadcrumbs to coat
salt and olive oil q.s.

First, soak dry legumes for the amount of hours necessary (no need to soak if you are going to use dry peas), then cook them in a pressure cooker for 40 minutes after the whistle covering them with plenty of water, adding a few bay leaves and a piece of kombu seaweed. If you do not want to use the pressure cooker will cook up to two hours (or less if you are using a different type of legume).
Keep in mind that the weight of the dry bean doubles once cooked.

Heat a tablespoon of olive oil; sautèe onion, celery and carrot, then blend it all with the cooked roveja, the pea flour, herbs and salt.

Aside make a batter with water, chickpea flour and a pinch of salt.
The consistency should be similar to the beaten egg, in fact it serves to tie your burgers.
Add to the mix this batter and breadcrumbs.
You should have a not too soft compound. If necessary add salt.
If it seems too soft, add bread crumbs.

Then make a batter with 3 tablespoons of corn flour, two of rice flour and cold water (the consistency, again, will be similar to the beaten egg).
In another dish put the breadcrumbs.
Make little balls using an ice cream dispenser.
Put in the first batter of corn and rice flours, then in bread crumbs.
Put the burgers on a baking sheet lined with parchment paper, add fresh herbs (sage and rosemary) and a drizzle of extra virgin olive oil.
Bake for 25 minutes at 190 degrees.

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17/10/15

EXPO, MIVEG, SIMONE SALVINI E PAN999, LA CUOCHERELLONA, AMICI VECCHI E NUOVI E IL CORSO DA LIBELLA

Quanti arretrati!
Sono 10 giorni che non scrivo perché sono stata impegnata su molti fronti, ma andiamo con ordine.
Se siete curiosi leggete di seguito, se siete solo golosi, una ricetta buona buona vi attende nel prossimo post!

Sono stata invitata ad un evento in Expo, non ci ero ancora stata e credo proprio che se non fosse giunto tale invito non ci avrei messo piede.
Avrei voluto sbagliarmi, ma quello che sono riuscita a vedere non mi è piaciuto molto; la sensazione dominante potrei riassumerla in una sola parola: spreco.
Spreco di spazio, di energia, di risorse economiche.
Una specie di Gardaland del cibo: grandi marchi, famose catene, fast food e cibo in scatola. Ovunque. Tanto. Troppo.

La mia è stata una visita di qualche ora, quindi non posso dare un giudizio definitivo nè approfondito, ma sono rimasta basita dai banconi di alimenti fintissimi che decoravano (?) il Decumano, asse centrale della Fiera: banchi di frutta e verdura, ma anche di pesci morti, maiali tagliati a metà e appesi, caciotte e formaggi, prosciutti e salami.
Questo è il cibo che nutre il Pianeta?
Questo è il cibo che lo sta uccidendo!

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Uno spazio interessante che ha visto sfilare Chef nazionali ed internazionali importanti ed eventi di rilievo è stato di sicuro lo spazio Identità Expo, promosso da Identità Golose e San Pellegrino.
Ci sono state poi, durante questi 6 mesi, conferenze degne di nota, con ospiti notevoli e preparati, dove si è parlato di clima, sostenibilità, ecologia, biodiversità.
Peccato che la maggior parte delle persone comuni dubito che abbiano partecipato a tutto ciò, al massimo hanno fatto ore di fila al Padiglione del Giappone.
Un amico ha detto, "Sei ore? Fai prima a prendere un aereo e andarci, in Giappone!" LoL

Il Padiglione più interessante, il Biodiverity Park, si trova in un angolo vicino all'ingresso Est, per nulla centrale, mentre avrebbe dovuto essere ben visibile.
L'unico ristorante bio vegetariano è quello di Alce Nero Berberè, dove ho assaggiato un'ottima pizza marinara a lunga lievitazione.
Certo la pasta al pomodoro, i falafel e l'hummus sono vegan di natura, e di sicuro qualche altra cucina etnica e non, offre piatti vegetali, ma -code a parte- la ricerca è logorante.
Ovunque l'offerta di cibo che fa male a tutti è imbarazzante e totalizzante.

Osservazioni poco favorevoli a parte, sono stata in Expo per la presentazione del Consorzio Brianza che Nutre, progetto per lo sviluppo turistico della Brianza lecchese, promosso attraverso la ricerca e la valorizzazione di eccellenze del territorio: aziende agroalimentari, alberghiere e manifatturiere insieme a istituzioni culturali e sociali. 
Una delle attività che fanno parte del Consorzio che mi ha colpito di più per audacia e spirito d'iniziativa è di sicuro quella dei ragazzi di Zafferano Padano, che dal 2011 hanno deciso di coltivare questa spezia proprio in una zona tradizionalmente vocata ad altre colture (lo zafferano cresce bene dal Centro Italia in giù). 
Molto bello anche il B&B a conduzione famigliare da Man, a Barzago, tra Como, Milano e le Prealpi, dimora dei primi dell'800 che ospita 3 raffinate stanze dotate di ogni corfort.
Da visitare quando il tempo si farà di nuovo bello è l'Oasi di Galbusera Bianca, che si definisce un agriturismo bio di charme. Ha un ottimo ristorante veg :) ed è immerso in un'oasi WWF per la biodiversità, organizza diverse attività per grandi e bambini in un paradiso a contatto con la Natura.


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Sabato 10 ottobre sono stata con tutta la family al MiVeg all'Idroscalo.

Il festival animalista milanese organizzato da Vita Da Cani Onlus in collaborazione con Essere Animali si fa ogni anno più vivace ed interessante, conferenze e showcooking si sono susseguiti per tutto il weekend (peccato non averne visto mezzo... Essere Mamma ha detto, Stai con me e zitta!).
Gli stand degli espositori offrivano ottimi prodotti alimentari (ho comprato il sale Kala Manak, quello che sa di uovo, un ragù vegetale, delle sottilette vegetali, una crema spalmabile alla papaya, delle mandorle siciliane bio... Poi sono finiti i contanti e anche lo shopping, peccato!).

Oltre al cibo si potevano trovare anche attrezzature indispensabili per nutrirsi in modo sano e completo come estrattori ed essiccatori (voglio l'essiccatoreeeeeee... amoreeeeeee ho detto indispensabili, hai notato?!); non mancavano prodotti per la cura del corpo e abbigliamento, ovviamente cruelty free, e poi tanti libri e stand informativi per vivere vegan a 360 gradi.

Peccato non aver potuto partecipare alla proiezione del film ecologista prodotto da Leonardo Di Caprio Cowspiracy: The Sustainability Secret quella sera! 
Anche se sono convinta che più che vederlo noi che si va al MiVeg, sia un documentario che dovrebbero passare su Rai1 in prima serata.

Abbiamo pranzato sotto il tendone all'aperto: il sole ha reso la giornata davvero piacevole; l'Idroscalo, con i caldi colori delle foglie autunnali, e' un posto incantevole, con un sole così poi! Più bello che in agosto.
Il cibo l'ho trovato discreto, ben presentato, vario ma poco saporito, i dolci invece ottimi!
Mancava un piatto per bimbi, una semplice pasta al pomodoro sarebbe bastata, Bibi ha mangiato solo pane :(
In compenso e' impazzita per ogni singolo cane (ed erano moltissimi) che le sia passato vicino!
E noi siamo impazziti dietro a lei per trattenerla dal buttarsi su ogni peloso piccolo o grande che fosse!
Se non vivessimo in un appartamento metterei in programma di portarne a casa uno, per la sua gioia e la gioia del suo papi... Forse un giorno!  

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Foto di Essere Animali

Domenica 11 ottobre sono stata invece a vedere il mitico chef Simone Salvini presso lo Swiss Corner a Milano: teneva uno showcooking in collaborazione con l'azienda milanese San Vincenzo per promuovere il brand Pan999, pentole delle meraviglie in argento puro.

Lo chef si e' dimostrato come sempre una persona squisita, gentile, appassionata del suo lavoro e della cucina vegetale, la sua cultura e' vasta ed e' sempre affascinante vederlo al lavoro!
Le padelle in argento ovviamente sono una chicca, una novità assoluta e pare raggiungano la perfezione delle padelle di fattura francese, le migliori sul mercato, finora.
Le caratteristiche tecniche sono elevatissime: conducibilità estrema, funzionalità e modernità delle linee nonostante le difficoltà tecniche oggettive dovute alle variabili di lavorazione del materiale stesso.
Se fossi uno chef con una cucina tuta mia ne vorrei una batteria, ora. 
I costi non devo essere irrisori, ma la qualità e le prestazioni si pagano, anche in cucina!

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Pan999 - San Vincenzo
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Blinis con maionese di nocciole e insalata russa scomposta

Dopo lo showcooking sono volata a Monza da Erica, La Cuocherellona.
Per festeggiare il suo compleanno (ed assegnare un premio) ha organizzato una cena presso Il Moro, elegante ristorante di pesce che ha egregiamente realizzato -solo per me- un ottimo menu' di ben 8 portate vegan!
Prima di arrivare non sapevo che sarei stata io la vincitrice, ma con mia grande sorpresa e sommo piacere ho vinto il contest Un Mondo di BenEssere promosso proprio da Erica, proprietaria dell'agenzia viaggi Mai Soli Nel Mondo, al quale avevo partecipato questa estate con i miei muffin di legumi al vapore.
E' stata una serata memorabile, ho conosciuto Erica di persona per la prima volta, e le mie aspettative sono state tutte attese: e' una ragazza speciale, dolce ma tosta, dallo sguardo sincero e appassionato! La sensazione è di conoscerla da sempre, dopotutto chissà?! Forse siamo state sorelle in qualche vita precedente o universo parallelo :)
Mi ha fatto piacere anche conoscere gli altri ospiti, abbiamo chiacchierato dei più svariati argomenti (cibo, cibo cibo... Ahahaha...) e il tempo e' volato!
E' rassicurante sapere che i social network, tanto biasimati, ogni tanto regalino il piacere di fare nuovi incontri, molto reali. Se vogliamo possiamo incontrare chi sta dietro questo schermo, basta aver voglia di alzarsi e uscire...

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I miei muffin di legumi, il dessert vegan de Il Moro, il premio del Contest di Erica e un libro...

In questi ultimi 10 giorni abbiamo avuto anche due coppie di amici ospiti a cena.
La prima coppia, Yuri e Alessia, sono amici di Andrea, io fino all'altra sera non li conoscevo, ma oggi posso dire che e' stata una piacevole scoperta: Yuri fa il fotografo, Alessia fa mille lavori, di sicuro quello che ama di più -anche se non e' purtroppo la sua principale occupazione- e' l'insegnate di fitness.
Ho preparato il sedano rapa al forno con uno squisito fondo bruno, salsa base imparata al Joia, una meraviglia di cui, prima o poi, vi svelerò la ricetta.
Poi ho fatto i miei spiedini di tofu affumicato, zucca e ananas, la ricetta la trovate qui: sono buonissimi, anzi, di più! Contorno di broccoli saltati con gomasio e rösti di patate!
Come dessert una crema allo zafferano con crumble di farro, cioccolato fondente in scaglie e pere alla cannella.
Ah... Vi ricordo che impareremo a gestire questo cavolo di tofu al prossimo corso, il 25 ottobre! Dovete venire e imparerete a cucinarlo come si deve e anche, garantisco, ad amarlo!

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La seconda coppia di amici che e' venuta a trovarci sono stati Gianluca e Sara.
In realtà Sara e' una dolce amica di vecchia data, Gianluca lo abbiamo conosciuto proprio quella sera a cena. Lui fa il giornalista per Style, l'inserto del Corriere, Sara e' direttrice in Prenatal.
Non ci vedevamo da qualche annetto, non era ancora nata Bianca, quindi e' stato davvero piacevole ritrovarsi e recuperare il filo dei discorsi, di certo le novità' non mancavano...
Per l'occasione ho fatto degli stick di farifrittata con carote e zucchine con 4 creme: guacamole, crema di cannellini alla paprika affumicata, hummus di azuki con crema di noci e salsa ketchup.
A seguire lasagne di farro integrale con besciamella di latte di mandorle, crema di broccoli, tofu e uvette. Per concludere un bel crumble di cachi, mele e banana!

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Ultima news in ordine di tempo ma non di importanza e' stato il corso da Libella, il bel negozio a Saronno della mitica Marta di cui vi avevo parlato tempo fa, all'epoca dell'inaugurazione di questa estate.
Il titola della sarta era "Non di solo pane", abbiamo infatti parlato di cereali, come cuocerli e renderli gustosi. Ho preparato tre piatti: riso integrale con zenzero e gomasio e lenticchie; farro e orzo con scorrette di limone e timo accompagnato da ceci e zucca al latte di cocco al curry: crema di cous cous dolce con marmellata di mirtilli e biscottino.
12 partecipanti, un solo ometto :) Tutti interessati e attivi, hanno chiesto, interagito, assaggiato e fatto il bis!

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Il prossimo appuntamento "Nobili di spirito" verterà sui legumi, quindi per chi fosse di zona vi aspettiamo il 5 novembre! Telefonate o scrivete a Marta e prenotate il vostro posto al più presto.

06/10/15

ULTIMI CORSI E UNA TORTA SALATA - BOK CHOY AND LEGUMES PIE

Finalmente ho sistemato le foto del corso di fine settembre!
Eccole qui sotto :)

Grazie, come sempre, a mio marito che ha montato aggeggi e lavato piatti senza risparmiarsi, a mia madre che ha coccolato Bibi in nostra assenza, a Lagostina per le pentole, alla Stefy per il reportage e a tutte le partecipanti che si sono date da fare, hanno tagliato, lavato, affettato, impastato, arrotolato, spallinato e giustamente alla fine si sono godute il frutto di tanti sforzi! 
W la Cina e W il Giappone, a modo nostro :)

Spero che ora metteranno in pratica quanto imparato.
Come ho già detto a tutte, perchè un gesto diventi fluido bisogna solo fare e rifare, così quello che ci sembrava impossibile sarà poi banale ;)
Qualcuno disse: “Essere depressi è un'abitudine; essere felici è un'abitudine: la scelta spetta a te.” 
Anche cucinare sempre le stesse cose è un'abitudine, ci fa sentire al sicuro, non ci fa perder tempo, non ci espone al rischio di sbagliare.. 
A voi la scelta di sperimentare e cambiare, sbagliare e crescere, tentare di nuovo e riuscire!
La cucina è una bella metafora della vita...

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Insalatina fresca con avocado e alghe
Miso soup con tofu, erba cipollina e sesamo
Involtini primavera di verdure con salsa agrodolce
Ravioli cinesi di verdure con salsa di soia e zenzero
Spaghettini di soba con verdure e crema al tahin
Riso alla cantonese con farifrittata, tofu affumicato e pisellini
Roll di cous cous con zucca e avocado con sfere di pomodoro e fragole
Mochi di riso con crema al sesamo e cacao

Questo weekend invece ho frequentato il mio ultimo step alla Joia Academy, come sempre meravigliosa esperienza: belli i miei compagni, belle le ricette e le tecniche, belli gli chef. Quindi grazie a Fabrizio, Sauro, Raf, Marco e a tutti i ragazzi che hanno dato una mano in cucina anche se avrebbero potuto riposare.
Un grazie speciale allo Chef Leeman, ambasciatore di grandi valori e importanti tematiche!
A Febbraio sosterrò l'esame per il diploma... Vi racconterò...
Si conclude un piccolo ciclo, altri se ne apriranno, ho già puntato l'occhio su nuovi mondi da esplorare... Andrea rassegnato mi ha detto Eh, lo avevo immaginato... ;)

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Proteine vegetali: tofu, tempeh e seitan

Dopo tanto cucinare (e assaggiare) posso forse lasciarvi senza una ricetta da provare?
Visto che ormai l'autunno e' qui tornano in auge le torte salate, e il forno acceso scalda un po' l'ambiente finche' non potremo accendere i caloriferi ;)

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Ho fatto una brisee' al vino con farina semi integrale e ho farcito con crema di legumi, marmellata di cipolle rosse e Bok Choy o Pak Choy.

Cos'e' il Bok Choy? E' un cavolo cinese molto buono!
Appartiene alla famiglia delle crucifere, come i broccoli, i cavoli, la verza, il cavolo cappuccio, il cavolo nero e la rucola; è caratterizzato da foglie carnose e croccanti simili a quelle delle coste; ha un sapore delicato e, diversamente dagli altri cavoli, ha un profumo gradevole.

Come tutte le crucifere, a fronte di poche calorie (solo 19 Kcal/100 g), è ricco di proprietà salutari: contiene infatti fibre, notevoli quantità di vitamina C, K e quelle del complesso B, sostanze e sali minerali dall’azione anticancerogena e anti colesterolo. Ha il vantaggio di contenere quantità maggiori di polifenoli, antiossidanti e caroteni.

Dove acquistarlo?
Da qualche tempo in Italia, oltre che nei negozietti di prodotti tipici etnici, si trova molto facilmente anche nei supermercati.
A differenza degli altri cavoli che vengono coltivati nei mesi freddi e dunque tipicamente invernali, il Bok Choi può essere coltivato anche in tarda primavera e in estate.


Ingredienti per la brisee':

300 gr di farina T2
110 gr di vino bianco secco
80 gr di olio di semi
1 pizzico di sale

Impastate tutti gli ingredienti insieme, fate una palla e lasciatela riposare coperta con la pellicola finche' preparate il ripieno.

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Per il ripieno:

300 gr di fagioli borlotti cotti
2 Bok Choy
1/2 limone, la scorza e il succo
1 cucchiaino di tahina
1 cucchiaino di curry
2 cm di zenzero tritato
4-5 cucchiai di marmellate di cipolle rosse
olio evo, sale e pepe q.b.

Per prima cosa frullate i borlotti con olio, sale, pepe, curry, il succo di limone e 1 cucchiaino di tahina (pasta di sesamo, la trovate nei negozio bio, spesso anche al super) e qualche cucchiaio di acqua, finche' sarà liscia ed omogenea. Alla fine aggiungete le scorze di limone tagliate finemente e mescolate affinche' si amalgamino.Tenete da parte.

Lavate e tagliate il cavolo cinese a strisce di 2-3 cm. 
Scaldate l'olio extravergine in una padella capiente, aggiungete il Pak Choy e fatelo saltare velocemente per circa 5 minuti, poi aggiungete lo zenzero tritato e aggiustate di sale e pepe.

A questo punto unite la crema di borlotti al Pak Choy mescolando bene.

Stendete ora la vostra brisee' dello spessore di 4 mm circa con un matterello e adagiatela all'interno di uno stampo foderato di carta forno.
Fate uno strato di marmellata di cipolle, quindi riempite con l'impasto di cavolo e borlotti.
Livellate bene e se completate con le strisce di brisee'.

Potete sostituire la marmellata di cipolle con delle uvette ammollate che andranno aggiunte al Bok Choy saltato.

Cuocete in forno statico per 40 minuti a 180-190 gradi.
Non vi dico neanche quanto e' buona, provatela voi stessi!

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Ingredients for brisee':

300 gr wholemeat flour
110 gr dry white wine
80 gr seed oil
1 pinch of salt

Mix all ingredients together, make a ball and let rest covered with plastic wrap until you prepare the filling.

For the filling:

300 gr cooked beans
2 Bok Choy
1/2 lemon, zest and juice
1 teaspoon of tahini
1 tsp curry
2 cm of chopped ginger
4-5 tablespoons red onion marmalade
extra virgin olive oil, salt and pepper q.s.

First blend the beans with oil, salt, pepper, curry, lemon juice, tahini, and 3-4 tablespoon of water, until they become smooth and homogeneous. Finally add the lemon peel finely chopped and stir well. Keep aside.

Wash and slice the Chinese cabbage into strips of 2-3 cm.
Heat the olive oil in a large skillet, add the Pak Choy and stir-fry it quickly for about 5 minutes, then add chopped ginger, salt and pepper.

At this point add the cream of beans to Pak Choy and stir well.

Spread now your brisee' with 4 mm thickness and place it into a mold lined with parchment paper.
Make a layer of onion jam, then fill with the mixture of cabbage and beans.
Level well and complete with brisee' strips.

You can replace the onion jam with the soaked raisins that should to be added to the stir-fried Bok Choy.

Bake in oven for 40 minutes at 180-190 degrees.
I do not even tell you how much greedy this pie is, try it yourself!

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