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02/11/15

ZAFFERANO PADANO E UN RISOTTO CON I FIOCCHI - SAFFRON, MUSHROOM AND CAULIFLOWER RISOTTO

Che bel sabato è stato quello appena trascorso con la mia famiglia!

Sono stata invitata dal Consorzio Brianza che Nutre a partecipare alla raccolta dello zafferano, o meglio dello Zafferano Padano, in provincia di Monza-Brianza, presso l'azienda agricola Voglia di Verde, azienda a conduzione famigliare nata nel 2010 dalla volontà dei fratelli Cogliati, Marco, Fabio e Alessandra, tutti under 30.

Nel 2011 decidono di dedicarsi ad una coltura innovativa per la zona, cioè quella del crocus sativus, ovvero il fiore dello zafferano. 
L'anno scorso sono arrivati a raccogliere 150.000 mila fiori ottenendo 1 chilo della preziosa spezia, diventando così una delle realtà più grandi del Nord Italia. Bravi!!!
Vince chi osa, si sa.

lisabivegcook

La giornata era splendida, un sole caldo ci ha regalato una mattinata speciale!
La natura, i campi, l'aria aperta: non so descrivervi la gioia e lo stupore nel vedere questi bellissimi fiori viola con i lori stimmi arancio acceso, non vi so dire quanto sia bello lavorare insieme a persone poco prima sconosciute, però tutti chini nello stesso intento, contornati da tanto colore e luce e passione.

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Bianca ha aiutato, sempre irrequieta e di ciuccio munita, e poi si è strafogata di pizza, la pizza della zia, che all'ora di pranzo ha riempito le nostre pance grate.

Cosa c'è da sapere su questa piantina? 
Intanto si chiama così perchè è splendido come lo zaffiro
E' la spezia più preziosa al mondo e l'Italia è uno dei più grandi produttori insieme a India e Persia.
E' un fiore che non viene trattato con prodotti fitochimici, quindi è totalmente edibile. 
Con la maggior parte dei fiori privati degli stimmi, si crea una barriera naturale contro le lumache, che ne vanno ghiotte, evitando così che assalgano quelli ancora da cogliere. 
Una parte viene invece essiccata e utilizzata in cucina da cuochi e chef.
Il profumo del fiore fresco è buonissimo, il sapore delicato, leggermente amarognolo.
E' una coltura annuale, si raccoglie a mano solo in autunno, nel giro di qualche giorno, quando i fiori sbocciano, poi i bulbi riposano nella terra. In estate vengono rimossi, viene preparato un nuovo campo e il mese successivo vengono di nuovo piantati. 
Gli stami gialli sono gli organi riproduttori maschili, ma sono sterili quindi inutili (e le battute si sprecano...); gli stimmi hanno un sapore amaro-piccante dal forte odore aromatico. In genere vengono essiccati e polverizzati, Zafferano Padano non li polverizza per garantire la qualità al 100%, così siamo sicuri di non usare altre spezie!

Ma che proprietà ha questa spezia?
Ahhhhh! Tante! 
Contrasta l'invecchiamento e stimola il metabolismo: lo zafferano è infatti un antiossidante incredibile,ricchissimo di carotenoidi, a parità di peso mille volte superiori a quelli delle carote!
Favorisce le funzioni digestive: grazie ai sui aromi naturali, pigmenti e principi attivi, stimola l'apprato digerente aumentando la secrezione della bile e i succhi gastrici.
E poi è antidepressivo: il colore giallo/arancio, infatti, stimolando l'ipotalamo, sede delle emozioni, regala benessere e felicità
Pare sia pure afrodisiaco, infatti stimola la produzione di ormoni quali adrenalina e cortisolo che tonificano e migliorano la circolazione sanguigna... là dove serve... ;)
Per finire, come da sempre sostengono i medici cinesi, depura il sangue, elimina le tossine e abbassa trigliceridi e colesterolo.

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Chi fosse interessato ad approfondire la cosa, sotto un aspetto più tecnico, può leggere qui, è una bellissima vecchia dispensa, sempre valida e utile a chi volesse, per caso, cimentarsi nella coltivazione dello zafferano, che sia in Lombardia o altrove!

Sabato ho fatto tantissime foto, non ho saputo scegliere quelle più belle, le posto praticamente tutte, gustatevele...

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Non vi lascio senza la ricetta di un buon risotto giallo e vegan, ovviamente.
Prima però tre info importanti: lo zafferano in stimmi si deve lasciare in ammollo in una tazzina di acqua calda per almeno due ore (ma anche tutta la notte) in modo che rilasci tutte le sue proprietà; si aggiunge al risotto solo quando è cotto, a fuoco spento, per non perdere aroma nè benefici; servono circa 4-5 stimmi a testa.

Ingredienti per 4 porzioni:

350 gr di riso arborio o carnaroli
2 litri di brodo vegetale
1 cavolfiore piccolo
1 bicchiere di vino bianco secco
1 cestino di champignon (ma se avete porcini meglio)
misto per soffritto (carota, sedano, cipolla)
erbe aromatiche (salvia, rosmarino)
16-20 pistilli di Zafferano Padano
olio evo, sale e pepe q.b.

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Come già detto, mettete lo zafferano in acqua calda almeno per un paio di ore.
Lessate intanto le cime di cavolfiore in abbondante acqua salata per 8-10 minuti.

In una padella scaldate due cucchiai di olio evo, cuocete i funghi mondati e tagliati a fettine facendoli dorare bene, aggiustate di sale a fine cottura.

Frullate metà dei cavoli e metà dei funghi con abbondante olio evo fino ad ottenere una crema liscia. Se necessario aggiungete un goccio di acqua di cottura del cavolfiore. Tenete da parte.

In una padellina unta di olio extravergine rosolate il cavolfiore avanzato fino a doratura. Tenete da parte anche questo.

Rosolate il trito di carota, sedano e cipolla in una pentola per risotto, a fuoco basso, con olio evo, salvia e rosmarino, per almeno 10 minuti.
A parte tostate il riso per 3-4 minuti a fuoco alto, senza farlo attaccare.
Unitelo quindi al soffritto, togliete le erbe aromatiche, sfumate con vino bianco, aggiungete poi il brodo vegetale e cuocete per 13-14 minuti a fuoco moderato senza mescolare. 
Aggiungete brodo e muovete il riso solo se si asciuga troppo. 

Aggiungete lo zafferano, mescolate bene e spegnete il fuoco.

Mantecate il risotto con la crema di cavolo e funghi, unite quindi i funghi e i cavolfiori dorati, tenendone qualcuno da parte per la decorazione del piatto.
Terminate con olio evo, pepe fresco macinato e fiori di zafferano o altri fiori eduli. 

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First, three info: saffron stigmas must be left to soak in a cup of warm water for at least two hours (but also all night) so that releases all its properties; add it to the rice when it is cooked, with the heat turned off, to avoid losing flavor and benefits; you need about 4-5 stigmas each portion.
Ingredients for 4 servings:

350 gr Carnaroli or Arborio rice
2 lt vegetable broth
1 small cauliflower
1 glass dry white wine
1 small basket mushrooms
2-3 spoon of chopped carrot, celery and onion
sage and rosemary
16-20 pistils of saffron
extra virgin olive oil, salt and pepper q.s.

As already said, put the saffron in hot water at least for a couple of hours.
Boil the chopped cauliflower in salted water for 8-10 minutes.

In a pan heat two tablespoons of extra virgin olive oil, cook the mushrooms washed and cut into slices until golden, add salt after cooking.

Puree half of the boiled cauliflower and half of the mushrooms with plenty of olive oil until they become creamy and smooth. If necessary, add a little water in which you cook the cauliflower. Set aside.

In a pan greased with olive oil saute the other half of cauliflower until golden brown. Set aside too.

Saute the chopped carrot, celery and onion in a saucepan for risotto, over low heat, with olive oil, sage and rosemary, for at least 10 minutes.
Apart toast the rice for 3-4 minutes over high heat, without letting it stick.
Then add it to the pan, remove the herbs, add white wine, then add the vegetable broth and cook for 13-14 minutes over medium heat without stirring.
Add broth and move the rice only if it dries too much.

Add the saffron, mix well and remove the risotto from the heat.

Stir the rice with cauliflower and mushrooms cream, then add the other part of  mushrooms and cauliflower, keeping some aside to decorate the dish.

Finish with extra virgin olive oil, freshly ground pepper and saffron flowers or other edible flowers.

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04/01/14

BURGER DI QUINOA, AZUKI E LUPINI CON BROCCOLI, CAVOLFIORI E CREMA DI AVOCADO - QUINOA, AZUKI AND LUPINS BURGER WITH BROCCOLI, CAULIFLOWER AND AVOCADO CREAM

Oggi vi propongo dei burger molto buoni e altrettanto sani :)
Per chi non li conoscesse, vi do qualche informazione sugli ingredienti che ho utilizzato.

I LUPINI sono i semi di una pianta alta fino a un metro con foglie palmate.
Si tratta di un legume noto e diffuso fin dall'antichità nel bacino del Mediterraneo e nel Medio Oriente.
Oggi, purtroppo, più che un alimento, sono uno snack che possiamo trovare alle bancarelle delle sagre e delle fiere paesane, ma a volte, come nel mio caso, anche al supermercato.
I lupini contengono un alcaloide amarissimo per cui prima di essere mangiati devono essere immersi in acqua per qualche giorno e poi in una soluzione di acqua e sale.
Come tutti i legumi hanno un buon potere energetico, sono una ottima fonte di ferro, potassio e vitamina B1. Sono inoltre i legumi più ricchi di proteine: con una percentuale del 35-40% superano soia, piselli, fagioli e ceci.
Secondo alcuni studi il consumo di lupini svolgerebbe un'azione importante nel ridurre i livelli di colesterolo e nel prevenire ipertensione e diabete.

La QUINOA, invece, è una pianta erbacea appartenente alla stessa famiglia di spinaci e barbabietole, ma spesso scambiata per un cereale.
Per gli Inca rappresentava un alimento tanto prezioso da essere soprannominata Madre di tutti i semi.
La quinoa contiene tutti i 9 aminoacidi essenziali necessari al funzionamento del nostro organismo, non contiene glutine e presenta nel complesso un buon equilibrio tra proteine e carboidrati.
Il suo contenuto proteico è superiore a quello di riso, miglio e grano.
E' inoltre un'importante fonte di vitamina B2, ritenuta in grado di ridurre l'emicrania e di favorire i processi metabolici delle cellule muscolari e cerebrali. 
Oltre ad alcune vitamine del gruppo B, la quinoa contiene vitamina C e vitamina E, che svolge un'importante funzione protettiva nei confronti dell'apparato circolatorio e dei tessuti.

Vi avevo gia' proposto una ricetta in questo vecchio post!

Per finire, gli AZUKI, rossi o verdi, sono legumi dal sapore dolce simile a quello delle castagne e delle patate dolci. Prima di utilizzarli è necessario, come molti fagioli secchi, lasciarli a bagno per circa 6 ore.
Originari di Cina e Korea, tuttora vengono coltivati principalmente in queste aree e in Giappone, tanto che si tratta del legume più consumato in oriente dopo la soia. 
Questi fagioli sono un’ottima fonte di proteine vegetali, di vitamina B5, potassio, ferro, manganese e zinco.
l termine Azuki significa buona salute. Questi legumi vengono utilizzati sia per preparazioni salate che dolci. Famosa la marmellata di azuki rossi con cui vengono farciti dei tipici dolci giapponesi.

lisavegcook

Igredienti per 4 porzioni:

150 gr di quinoa bio
230 gr di fagioli azuki cotti bio
60 gr di lupini in salamoia
1 cucchiaino di curry piccante
1 cucchiaino di garam masala (opzionale)
2 cucchiaini di olio evo
2 mestoli di brodo vegetale (o acqua)

1 broccolo bio
1 cavolfiore violetto bio
2 cucchiaio di olio evo
sale e erbe aromatiche fresche q.b.

Per la crema di avocado vedi questo post!

27/12/13

IL PRANZO DI NATALE - CHRISTMAS LUNCH

Bene, non so se l'argomento vi interessi ancora o meno, sarete pieni come tacchini e forse avrete perso del tutto l'interesse per il cibo.
Beh, vi assicuro che passa molto in fretta e che nonostante ieri pensavate che non avreste mai più ingoiato nulla, che la vostra dieta sarebbe stata composta, da qui in avanti, solo di liquidi caldi e verdure lessate, già oggi un piatto di tagliatelle al sugo non vi lascerà del tutto indifferenti...
Ecco perché vi racconto comunque il nostro menù di Natale, passato con Andrea, mia madre e i miei suoceri.

L'anno prossimo ci sarà anche la piccola Bianca, magari camminerà già, e questo mi ha fatto un certo effetto!
Ho ricevuto molti doni davvero graditi, ovviamente il tema è stato la cucina, e ne sono felice :) 

Ma ho anche già capito che da qui in avanti i miei regali saranno in buona parte regali per la creatura in arrivo... E un certo istinto materno, che sinceramente non mi riconoscevo, ha preso il sopravvento e sono grata per i regali fatti a lei come se davvero fossero stati fatti a me.
Grazie a tutti di cuore 


Vi ricordate che vi avevo raccontato di un pranzo di Non-Natale fatto durante il week end dell'8 Dicembre?
Ecco, in quell'occasione mia mamma aveva pensato bene di invitare i consuoceri a casa sua per il 25 Dicembre... Fin qui nessun problema, perché, anche se mia suocera non festeggia il Natale, resta pur sempre un giorno festivo, come una domenica qualunque ecco, per cui passarla insieme è una bella cosa!

Non avevo capito però che mia madre, a casa sua, avrebbe solo apparecchiato il tavolo e che il pranzo sarebbe stato tutto cucinato da me... ;)
E' vero che io stessa le ho detto, non ti preoccupare, ghe pensi mi (ci penso io), però magari un aiutino dal pubblico non sarebbe stato male :) 
Dai  scherzo, sono contenta di aver lavorato, cucinare mi piace così tanto! Anche perché è stato tutto molto apprezzato, pure da mio suocero, il quale era seriamente terrorizzato di mangiare tofu senza saperlo o altri ingredienti a lui sconosciuti, oppure cibi molli e bianchi; infatti odia la ricotta e lo yogurt, ne ha proprio paura come fossero ragni o serpenti, e quindi tutto quello che può assomigliargli nell'aspetto lo disgusta...


- ANTIPASTO:

INSALATA DI CAVOLI CRUDI CON MELOGRANO

Vedi la ricetta qui :)

CROSTINO CALDO CON CREMA DI VEG-CAPRINO ALLE OLIVE TAGGIASCHE

Vedi la ricetta del caprino di soia qui.
Poi è bastato miscelarlo con qualche cucchiaio di patè di olive taggiasche e adagiare le quenelle sul pane tostato (W i canapè! Vi ricordo il mio amore per loro in questo post)

BICCHIERE DI CREME DI LENTICCHIE BIANCHE E ROSSE

Sia le lenticchie bianche (dette Urid, le trovate nei negozi etnici) che quelle rosse sono molto piccole e decorticate, quindi sono facilmente digeribili, non hanno bisogno di ammollo e si cuociono in 30-40 minuti.

Per le lenticchie rosse: Ho fatto un soffritto di carote, sedano e cipolla, quindi ho portato a cottura i legumi coprendoli con un brodo vegetale leggero, ho aggiunto qualche foglia di alloro e un cucchiaio di concentrato di pomodoro. Aggiustate di sale a fine cottura.
Per le lenticchie bianche: Ho fatto un soffritto di soli porri, quindi, anche in questo caso, le ho portate a cottura coprendole con un brodo vegetale e aggiungendo qualche foglia di alloro. 
Come prima, ho regolato di sale e pepe solo a fine cottura.
Passate le due lenticchie al mixer finché otterrete delle creme omogenee.
Poi create i vostri bicchieri facendo due strati (o più) con le due creme, terminate con una spolverata di pepe e un filo di olio extravergine di oliva.


- PRIMO:

SPATZLE ROSA CON SUGO DI NOCI

Ingredienti per 6 persone:
500 gr di farina
400 gr di acqua
30 gr di barbabietola cotta (quella che trovate sottovuoto)
sale q.b.

Per la salsa di noci:
10-15 noci bio
100 ml di panna vegetale (io ho usato una crema di riso)
2 cucchiaio di olio evo
sale e pepe q.b.

4 cucchiai di olio evo
qualche foglia di salvia e un rametto di rosmarino

Frullate le noci con gli altri ingredienti e tenete la crema da parte (tenete presente che è ottima per condire la pasta, ma è molto buona anche sul pane o al posto della maionese in un panino, per accompagnare un burger o sull'insalata).

In una padella grande tipo wok scaldate l'olio evo, quindi rosolateci la salvia e il rosmarino. Tenete da parte.

Gli spaztle rosa si fanno come quelli verdi (agli spinaci, trovate la ricetta qui).
Miscelate la farina con l'acqua e il sale, il risultato sarà una pastella piuttosto appiccicosa.
Frullate con un goccio di acqua la barbabietola e aggiungetela all'impasto: vista la piccola quantità darà solo colore.
Lessate i gnocchetti in abbondante acqua salata facendoli cadere direttamente nella pentola con l'apposita mandolina oppure con l'aiuto di un cucchiaio (in questo caso uno a uno e di dimensioni più grandi).

Scolateli con una schiumarola e conditeli direttamente nel wok con l'olio aromatico, servite nei piatti e terminate con un cucchiaio di salsa di noci!
Ragazzi non sono buoni, di più!


- SECONDO:

POLPETTONE DI SPINACI E CECI IN CROSTA CON PATATE AL FORNO E VEG-MAIONESE

Per la maionese vedi la Ricetta base.

Per le patate al forno: sbollentate le patate con la buccia per 10-15 minuti quindi scolatele, sbucciatele e tagliatele a dadini piccoli. Adagiatele su una placca rivestita di carta da forno, condite bene con olio, sale e rosmarino fresco. Cuocete per 30 minuti a 200 gradi finché saranno dorate.

Ingredienti per il polpettone:
100 gr di tofu
100 gr di spinaci lessati
250  gr di ceci lessati
150 gr di pane raffermo
1 bicchiere di latte di soia (o riso)
una manciata di uvette
1 rotolo di pasta sfoglia vegan
sale e pepe q.b.

Frullate il tofu, gli spinaci, i ceci e il pane raffermo che prima avrete ammollato per qualche minuto nel latte di soia. Aggiungete le uvette e regolate di sale. L'impasto deve risultare piuttosto compatto e solido, se fosse troppo molle potete aggiungere del pane grattugiato.

Stendete la pasta sfoglia su una placca rivestita di carta forno, adagiate l'impasto di spinaci e ceci al centro, quindi avvolgetelo con la pasta sfoglia chiudendo i lati come per fare uno strudel.
Bucate la sfoglia con una forchetta ed infornate per 30 minuti a 200 gradi finché la superficie del rotolo sarà dorata.
Servite tagliato a fette con la maionese e le patate al forno.


- DOLCE:

VENEZIANA DI PASTICCERIA

Non era vegan :(
La veneziana, a differenza del panettone, non ha le uvette ma solo l'arancia candita e fuori è ricoperta da una crosta di zucchero e mandorle che ricorda quella della colomba.

08/11/13

TORTA SALATA DI LENTICCHIE E PEPERONI CON SALSINA DI OLIVE E CAPPERI E INSALATA DI CAVOLI CRUDI - LENTILS AND PEPPERS QUICHE WITH OLIVES AND CAPERS SAUCE AND RAW CABBAGE SALAD

Cosa ne dite di una torta salata per pranzo?
Avevo delle lenticchie avanzate, quelle della crema di ieri... 
Beh sì, sapete che siamo ancora in due in questa famiglia... Le lenticchie erano tante, ne ho avanzate più di metà, quindi sono diventate la base perfetta per la quiche! Non servono uova e formaggio per farne una, lo sapevate?
Poi ho fatto una salsina gustosa e un'insalatina saporita ed il pranzo è servito, come diceva Corrado ;)
Qui la mitica sigla, per chi se la ricorda!

lisavegcook

23/10/13

TORRETTA DI CAVOLFIORI E BROCCOLI CON PINOLI TOSTATI E UVA NERA, LENTICCHIE AL CURRY E LATTE DI SOIA E PALLINE DI POLENTA -CAULIFLOWERS & BROCCOLI TOWER WITH TOASTED PINE NUTS AND BLACK GRAPE BERRIES, LENTILS WITH CURRY & SOY MILK AND POLENTA BALLS

Che titolone!
Beh, racchiude tutto quello che, in effetti, c'era nel piatto.. Difficile sintetizzare :)
In realtà niente di così elaborato!

Il mix risulta -secondo me- davvero bilanciato sia a livello visivo, che gustativo, ma anche, oserei dire, nutrizionale.. Proteine, carboidrati, vitamine, minerali, grassi, ma di quelli buoni.. 
Ma si sa, i vegani mangiano poco saporito, vivono di continue rinunce, si accontentano di un'insalata e poco altro e di sicuro mancherà loro qualcosa ;) 


Ingredienti per 4 porzioni:

1/2 broccolo
1/2 cavolfiore
20-30 acini d'uva nera
20 gr di pinoli
3 chicchiai di olio evo
sale e pepe q.b.

250 gr di lenticchie cotte
3 cucchiai di olio evo
1 bicchiere di latte di soia
1 cucchiaino di curry
sale e pepe q.b.

200 gr di polenta istantanea bio
acqua q.b.
sale q.b.
1 bicchiere di latte di soia