Ciao a tutti!
Ci siamo, mancano solo due giorni a Natale...
Come vi sentite?
Come vi sentite?
Mi piacerebbe davvero saperlo...
Sarà l'attesa di Bianca che mi fa sentire romantica (ma non tanto da desiderare di vestirla di rosa!); sarà il fatto che più passa il tempo più prendo confidenza con il blog; sarà che, anche se non vi conosco personalmente, sento una certa vicinanza con tutti quelli che hanno iniziato a seguirmi in questi mesi, beh ecco... Sarà, ma vorrei lasciarvi un messaggio che non sia una ricetta, che ricette nella vita non ce ne sono, ma solo uno spunto per altri pensieri e riflessioni...
Mi chiedevo infatti cosa rappresenta oggi il Natale?
Qualche cristiano superstite forse avrà la risposta pronta, una definizione fatta, oppure -beato lui- un sentimento di profonda e sincera gratitudine verso Dio che donò Gesù al mondo perché portasse la lieta novella e ci purificasse dai nostri peccati...
Qualche cristiano superstite forse avrà la risposta pronta, una definizione fatta, oppure -beato lui- un sentimento di profonda e sincera gratitudine verso Dio che donò Gesù al mondo perché portasse la lieta novella e ci purificasse dai nostri peccati...
Per molti, moltissimi, invece è solo uno stress: desiderare le ferie, anzi, bramarle come unica soluzione ad ogni male; pensare ai regali, cercarli, acquistarli; odiare il traffico cittadino; odiare la ressa al centro commerciale; odiare il vicino che ti frega l'ultimo pandoro sullo scaffale; trovare il vestito giusto per la cena aziendale, andare alla cena aziendale; riuscire a vedere tutti gli amici per scambiarsi gli auguri come se dopo il 25 potessero scomparire nel nulla; vedere parenti più o meno graditi per giorni interi, no stop; correre a fare la spesa, cucinare l'arrosto e i ravioli; mangiare dolci fino a star male, vivere il senso di colpa conseguente e ripromettersi, come ogni anno, di mettersi a dieta e iscriversi in palestra non appena il periodo natalizio sarà finito...
Ma perché?
Perché deve essere così devastante?
Questo modo di viverla assomiglia ad un incubo, un film dell'orrore, uno psicodramma, e han fatto bene le mie amiche a partire, Stefania per la Giamaica, Francesca per il Messico!
Ma tutto questo stress, che poi diventa la causa più gettonata dallo specialista di turno di ogni malessere fisico, di ogni disturbo più o meno cronico, di qualsiasi eruzione cutanea o dolore al basso ventre, chi ce lo procura?
Noi!
Siamo la causa di ogni nostro problema ma non ce ne accorgiamo; siamo dotati di libero arbitrio e di una mente pensante (chi più, chi meno), ma ci lasciamo trasportare dalla corrente, dai desideri degli altri, dalle loro aspettative, dalla tradizione che affermiamo di non sentire nostra, dal senso di colpa, dal bue e l'asinello, se solo fossero qui e non nella pentola che sobbolle sul fuoco in attesa della grande abbuffata...
Io dico solo: prendete in mano la vostra vita, iniziate a fare quello che vi rende felici, dedicate il vostro tempo, che è prezioso e non torna indietro, alle persone che amate davvero, esprimete desideri grandiosi perché il cielo lassù lo è, e non aspetta altro che esaudirli....
Ringraziate seriamente per ciò che avete, invece di correre in cerchio a caccia di qualcosa di diverso, fate i regali con il cuore, cucinate sorridendo, accogliete i parenti serpenti con allegria e menefreghismo per quelle frasi ignoranti che vi rovesceranno addosso perché non mangiate carne, perché non andate a messa, perché non avete un fidanzato, perché avete i piedi gonfi (e se non mangiate carne sarà di sicuro per quello), perché vi preoccupate per lo scioglimento dei ghiacciai o dello sterminio dei delfini...
Siate leggeri, che le cose pesanti non spariranno, ma almeno non ve le porterete quotidianamente sulle spalle; prendetevi cura di voi stessi, della vostra salute fisica e mentale; smettete di rimandare, di recriminare, di accusare il governo ladro perché piove e il fato perché ha scelto voi...
Non guardate l'erba del vicino, che in inverno di verde non ha nulla di sicuro; mollate la macchina nel box, fatevi un bagno e mangiate biscottini e zenzero candito come se non ci fosse un domani...
Ingredienti:
200 gr di zenzero pulito
300 gr di zucchero di canna grezzo (chiaro)
500 ml di acqua
Questo modo di viverla assomiglia ad un incubo, un film dell'orrore, uno psicodramma, e han fatto bene le mie amiche a partire, Stefania per la Giamaica, Francesca per il Messico!
Ma tutto questo stress, che poi diventa la causa più gettonata dallo specialista di turno di ogni malessere fisico, di ogni disturbo più o meno cronico, di qualsiasi eruzione cutanea o dolore al basso ventre, chi ce lo procura?
Noi!
Siamo la causa di ogni nostro problema ma non ce ne accorgiamo; siamo dotati di libero arbitrio e di una mente pensante (chi più, chi meno), ma ci lasciamo trasportare dalla corrente, dai desideri degli altri, dalle loro aspettative, dalla tradizione che affermiamo di non sentire nostra, dal senso di colpa, dal bue e l'asinello, se solo fossero qui e non nella pentola che sobbolle sul fuoco in attesa della grande abbuffata...
Io dico solo: prendete in mano la vostra vita, iniziate a fare quello che vi rende felici, dedicate il vostro tempo, che è prezioso e non torna indietro, alle persone che amate davvero, esprimete desideri grandiosi perché il cielo lassù lo è, e non aspetta altro che esaudirli....
Ringraziate seriamente per ciò che avete, invece di correre in cerchio a caccia di qualcosa di diverso, fate i regali con il cuore, cucinate sorridendo, accogliete i parenti serpenti con allegria e menefreghismo per quelle frasi ignoranti che vi rovesceranno addosso perché non mangiate carne, perché non andate a messa, perché non avete un fidanzato, perché avete i piedi gonfi (e se non mangiate carne sarà di sicuro per quello), perché vi preoccupate per lo scioglimento dei ghiacciai o dello sterminio dei delfini...
Siate leggeri, che le cose pesanti non spariranno, ma almeno non ve le porterete quotidianamente sulle spalle; prendetevi cura di voi stessi, della vostra salute fisica e mentale; smettete di rimandare, di recriminare, di accusare il governo ladro perché piove e il fato perché ha scelto voi...
Non guardate l'erba del vicino, che in inverno di verde non ha nulla di sicuro; mollate la macchina nel box, fatevi un bagno e mangiate biscottini e zenzero candito come se non ci fosse un domani...
Ingredienti:
200 gr di zenzero pulito
300 gr di zucchero di canna grezzo (chiaro)
500 ml di acqua
