A vegan recipes' blog for those who love eating healthy, with taste for the palate but also for the eyes, and do good to the environment and not harm animals...
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11/03/16

BBC VEGETARIAN, DAZEROADIECI, ETHICAL CODE, PIACERE TERRA E IDENTITA' GOLOSE 2016

Ciaooooo!
Come sempre ho tante novità :)

Per prima cosa abbiamo scoperto che il fagotto in arrivo sarà maschio. 
Papà è al settimo cielo; Bianca mi sembra soddisfatta, dopo tutto, di fronte alla domanda "Vuoi un fratellino o una sorellina?" ha sempre risposto "Fratellino"; io sono altrettanto felice, avere un pisellotto per casa sarà bellissimo!

Ho lavorato un bel po' in questo periodo, infatti l'ultima ricetta che ho condiviso con voi qui sul blog risale a San Valentino.
Però se mi seguite su Facebook saprete che ne sono uscite ben 5 sulla rivista BBC Vegetarian!
Lo trovate ancora in edicola. Oppure, se avete pazienza, prima o poi ve le riscriverò qui ;)
Il prossimo numero uscirà a Maggio, è bimestrale, e lì ne troverete altre 6.

lisabivegcook
BBC Vegetarian, 5 mie ricette
Ho partecipato poi, come sponsor -diciamo così- ad un corso Ekis, l'azienda per cui lavora mio marito. Ho offerto la merenda a tutti (più di 200 persone!) sia sabato che domenica.
Ho preparato circa 150 bicchierini di tiramisù, altrettanti con una crema dolce di zucca e cocco, quasi 200 assaggi di hummus di ceci e 200 ciotoline di crema di carote e patate allo zenzero.
Tutti entusiasti e prodighi di complimenti, per fortuna! 
Alcuni dei presenti sono venuti al corso questa domenica, 13 Marzo :)
Grazie Ekis, Grazie Livio e Andrea e grazie Zio Giuse per la condivisione postuma ♡

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#dazeroaodieci Ekis - i miei fingers, io e Andre, le amiche amanti della saccapoche ♡
Il giorno successivo, lunedì 29 Febbraio, ho fatto fingers per altre 200 persone circa, per un evento di moda etica a cui tenevo tanto.
Lavorare per Ethical-Code, un bellissimo progetto (che tutti dovreste conoscere e seguire!) ideato da Stefania Depeppe, è per me -in un certo senso- un sogno che si avvera, perché mi permette di coniugare la mia passione per la moda (da tempo sopita) e quella per la cucina.
Hanno sfilato quella sera 3 giovani designer con le loro collezioni cruelty free: Ugo Masini, dallo stile street e contemporaneo (my favorite), Tiziano Guardini, romantico e raffinato e Francesco Romualdo Ciccia, teatrale e sontuoso.
Hanno partecipato poi diversi sponsor, da Liquidflora con il trucco a OpificioV e Zette con le calzature, da Shop Saman (negozio milanese che raccoglie fondi per progetti in difesa delle donne) a Origine con le borse.
Insomma una bellissima serata all'insegna di ciò che è bello ma anche etico, in favore di una moda portatrice di valori profondi come il rispetto e l'amore per tutti gli esseri viventi. 
Perché il fashion business non sia solo profitto ma anche sostenibilità, bellezza, coerenza. 

Ho preparato del grano monococco di NutracentisBio con crema di noci e uvette; della favolosa pasta di sorgo gluten free alla curcuma e pepe, sempre di NutracentisBio, con cipolle caramellate e crema di prezzemolo; ancora hummus di ceci (perché è impossibile non amarlo);  delle polentine croccanti con crema di olive verdi e, per finire, bicchierini di gelato Vegan al pistacchio e stracciatella di pera con granella allo zenzero offerta, ancora una volta, da NutracentisBio.

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Ethical Fashion Event - di nuovo i miei fingers. tre capi dei tre stilisti, gli altri sponsor
A breve uscirà anche il primo articolo che ho scritto per Ethical-Code sul loro blog, dove parlo di tendenze e propongo un piatto altrettanto trendy ;)

Non è finita qui, perchè martedi 1 Marzo ho partecipato all'inaugurazione di un bellissimo negozio bio, un nuovo punto vendita Piacere Terra a Casnate con Bernate in provincia di Como.
Showcooking con degustazione, molte persone interessate, tutte felici di assaggiare qualcosa di diverso.
Ho presentato due ricette: un cous cous di cavolfiore crudo dai sapori mediterranei, e un piatto di farro e orzo con verdure croccanti e una crema al latte di cocco e curry.

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Inaugurazione di Piacere Terra a Casnate (Co)
Dopo questo lunghissimo weekend ero capotatta, si può dire?
Il mio corpo aveva bisogno di riposo, la gravidanza non è proprio una passeggiata, anche se va tutto bene parte delle tue energie vanno là... Con Bianca è stato più semplice, non lavoravo e non avevo altri nani per casa... E avevo pure due annetti in meno! 

Insomma, il tempo di riprendere fiato e domenica 6 ero in Fiera!
Non potevo mancare a Identità Golose, in questo caso ribattezzata Identità Milano, che si definisce tramite le parole di Paolo Marchi, ideatore della manifestazione insieme a Claudio Ceroni, "[...] uno strumento affermato per dare visibilità alla cucina italiana". Alta cucina, preciserei.

Tutti gli chef più chef del momento, con zero, una o più stelle, giovani o veterani, ma sempre talentuosi e geniali, provenienti dai migliori ristoranti di mezzo mondo, erano lì per una 3 giorni di cucina all'insegna della creatività.
In più tantissimi interessanti stand di prodotti enogastronomici, attrezzature per cuochi e ristoranti, riviste e libri.

Vi segnalo il marchio Alce Nero, che tutti credo conosciate per l'impegno nel biologico e per la forte impronta etica; il caviale di limone, Finger Lime, ossia un frutto australiano simile al caviale nell'aspetto, ma più vicino al lime come sapore; il Riso Buono Nero Artemide, il più sano in commercio, perchè ricco di vitaminae del gruppo B, di minerali come selenio, calcio, ferro e di antociani, antiossidanti importantissimi per purificare l'organismo; le spezie di tuttelespeziedelmondo, un laboratorio di ricerca e vendita unico a Milano e non solo; e per finire alcuni prodotti vegan di Sommariva, azienda agricola di Albenga, produttrice di olioextravegine, diversi pesti vegetali, olive taggiasche e spezie.


Il tema della manifestazione quest anno è stato La forza della Libertà
Bellissimo ed interpretato alla grande da tutti, ma la frase che più mi ha colpita è stata quella di Fabrizio Mantovani, del Ristorante Gastronomico di Faenza: "La libertà è sostanzialmente un atto di coraggio". 
Ed è così vero! Essere liberi oggi è un gesto di estrema forza di carattere, perchè la società, i media, la cultura di massa, tendono ad omologare, appiattire, sedare le coscienze più che mai prima d'ora. 
Se decidi di liberarti da tutto questo andrai per forza incontro a difficoltà, critiche, accuse.
Per scegliere di pensare con la tua testa devi avere i nervi saldi e le idee chiare, vale in ogni campo, come ovviamente in cucina.

Io avevo solo una giornata da dedicare a tutto questo ben di dio, e ho scelto di seguire Identità Naturali, la parte di cooking show presentata da Lisa Casali che ha visto sfilare ottimi chef accomunati da una particolare attenzione per l'ambiente, la sostenibilità, l'amore per la Natura, lo sfruttamento di risorse -soprattutto vegetali- tipiche della zona in cui vivono e hanno aperto la loro l'attività.
Ho seguito il già citato Mantovani, poi Miguel De La Cruz, del ristorante La Botica, in un piccolissimo paese nella provincia di Vallodolid, Luca De Santi, sous chef pasticcere del Ratanà a Milano, Simone Salvini, uno dei miei favoriti, manco a dirlo, e la fuoriclasse Daniela Cicioni.

Tanti bei piatti, soprattutto buoni!
Ho fatto uno strappo (e qualcuno per questo mi cancellerà dalla lista dei veri vegani, ma non me ne importa un fico secco) perchè ho assaggiato delle preparazioni che prevedevano l'uso di formaggio. Amen. Questa è la mia espressione di libertà, cucino e mangio vegan sempre, se mi concedo qualcosa una volta all'anno non me ne vergogno, non mi giustifico, pensate di me quello che volete :))))

Non vi sto ad elencare tutti i piatti, le preparazioni, gli ingredienti, non vorrei annoiarvi più di quanto non abbia già fatto, ma una parola speciale per gli unici due chef Vegan della manifestazione (oltre allo chef Leeman, IN REALTà vegetariano, a me più che noto ;) non posso non spenderla. 
Simone Salvini, appunto, e la chef Daniela Cicioni.

A onor del vero lunedì è stato premiato anche Matthew Kenney, chef vegano crudista originario del Maine, che sta facendo scuola in questo campo, ma purtroppo me lo sono perso. 

Tornando agli eroi di casa nostra, Simone e Daniela, trovo che siano persone libere, sincere e coerenti. Poi sono anche grandi cuochi per fortuna.
Salvini, dopo aver ironizzato sul suo Crozza, ha preparato un piatto molto bello: una tapioca cotta in due mosse e marinata con latte di cocco e nocciole e meringhe vegan.
Afferma: "Noi non vogliamo essere quelli del no: no alla carne, alle uova, al latte; ma piuttosto quelli del sì: si agli innumerevoli alimenti vegetali che ci mette a disposizione la terra".
Con lui il presidente di Alce Nero, Lucio Cavazzoni, ha parlato di cibo biologico ed etico, auspicando una riduzione del consumo di carne, perchè chiaramente insostenibile.
Pesante che ad oggi ne consumiamo circa 280 milioni di tonnellate all'anno, ma la prospettiva, seguendo il trend attuale, è di 440 milioni di tonnellate, cifra assolutamente impossibile da raggiungere perchè il nostro Pianeta non ha abbastanza risorse.

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chef Simone Salvini - Tapioca cotta in due mosse e marinata con latte di cocco e nocciole e meringhe vegan
Daniela Cicioni si conferma una sperimentatrice eccezionale, sempre alla ricerca di nuovi sapori e combinazioni, tra fermentazioni e cibo crudo. "Fermentare rende liberi" afferma, perchè ti svincola dalla logica delle scadenze, del fresco quotidiano, dello spreco eccessivo al quale siamo tutti assuefatti.
Meravigliosa la zuppa di zucca cruda con polpettine di fagioli lattofermentati; molto particolare invece il formaggio povero di bulgur fermentato all'erba di grano con gelatina di ciliege, maionese di avocado e capperi, granola di saraceno essiccato agli agrumi e pasta di sesamo nero.

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chef Daniela Cicioni - formaggio di bulgur e zuppa di zucca con palline di fagioli lattofermentati
La cucina naturale, vegetale -o come volete chiamarla- avrebbe di certo bisogno di altre figure così.
Identità Golose è una grande kermesse, ha raccolto visite, partecipazione e consensi come pare nessuna fiera europea sia riuscita a fare ultimamente; ho notato una crescente attenzione per l'ecologia, la sostenibilità, il cibo vegetale, ma siamo ancora anni luce dall'essere seriamente rappresentati, portati sullo stesso piano, valorizzati tanto quanto chi porta avanti una cucina onnivora.
E' una lotta dura, davvero, nonostante sia convintissima di essere dalla parte del giusto, perchè vegan è etico, sostenibile, ecologico e volendo anche sano. 
Se il Pianeta vuole sopravvivere, se l'uomo ha intenzione di continuare a prosperare, tutti noi dovremo necessariamente fare scelte alimentari differenti, senza perdere mai di vista il piacere, l'estetica, la convivialità che la cucina e il cibo rappresentano per l'uomo da sempre.

17/10/15

EXPO, MIVEG, SIMONE SALVINI E PAN999, LA CUOCHERELLONA, AMICI VECCHI E NUOVI E IL CORSO DA LIBELLA

Quanti arretrati!
Sono 10 giorni che non scrivo perché sono stata impegnata su molti fronti, ma andiamo con ordine.
Se siete curiosi leggete di seguito, se siete solo golosi, una ricetta buona buona vi attende nel prossimo post!

Sono stata invitata ad un evento in Expo, non ci ero ancora stata e credo proprio che se non fosse giunto tale invito non ci avrei messo piede.
Avrei voluto sbagliarmi, ma quello che sono riuscita a vedere non mi è piaciuto molto; la sensazione dominante potrei riassumerla in una sola parola: spreco.
Spreco di spazio, di energia, di risorse economiche.
Una specie di Gardaland del cibo: grandi marchi, famose catene, fast food e cibo in scatola. Ovunque. Tanto. Troppo.

La mia è stata una visita di qualche ora, quindi non posso dare un giudizio definitivo nè approfondito, ma sono rimasta basita dai banconi di alimenti fintissimi che decoravano (?) il Decumano, asse centrale della Fiera: banchi di frutta e verdura, ma anche di pesci morti, maiali tagliati a metà e appesi, caciotte e formaggi, prosciutti e salami.
Questo è il cibo che nutre il Pianeta?
Questo è il cibo che lo sta uccidendo!

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Uno spazio interessante che ha visto sfilare Chef nazionali ed internazionali importanti ed eventi di rilievo è stato di sicuro lo spazio Identità Expo, promosso da Identità Golose e San Pellegrino.
Ci sono state poi, durante questi 6 mesi, conferenze degne di nota, con ospiti notevoli e preparati, dove si è parlato di clima, sostenibilità, ecologia, biodiversità.
Peccato che la maggior parte delle persone comuni dubito che abbiano partecipato a tutto ciò, al massimo hanno fatto ore di fila al Padiglione del Giappone.
Un amico ha detto, "Sei ore? Fai prima a prendere un aereo e andarci, in Giappone!" LoL

Il Padiglione più interessante, il Biodiverity Park, si trova in un angolo vicino all'ingresso Est, per nulla centrale, mentre avrebbe dovuto essere ben visibile.
L'unico ristorante bio vegetariano è quello di Alce Nero Berberè, dove ho assaggiato un'ottima pizza marinara a lunga lievitazione.
Certo la pasta al pomodoro, i falafel e l'hummus sono vegan di natura, e di sicuro qualche altra cucina etnica e non, offre piatti vegetali, ma -code a parte- la ricerca è logorante.
Ovunque l'offerta di cibo che fa male a tutti è imbarazzante e totalizzante.

Osservazioni poco favorevoli a parte, sono stata in Expo per la presentazione del Consorzio Brianza che Nutre, progetto per lo sviluppo turistico della Brianza lecchese, promosso attraverso la ricerca e la valorizzazione di eccellenze del territorio: aziende agroalimentari, alberghiere e manifatturiere insieme a istituzioni culturali e sociali. 
Una delle attività che fanno parte del Consorzio che mi ha colpito di più per audacia e spirito d'iniziativa è di sicuro quella dei ragazzi di Zafferano Padano, che dal 2011 hanno deciso di coltivare questa spezia proprio in una zona tradizionalmente vocata ad altre colture (lo zafferano cresce bene dal Centro Italia in giù). 
Molto bello anche il B&B a conduzione famigliare da Man, a Barzago, tra Como, Milano e le Prealpi, dimora dei primi dell'800 che ospita 3 raffinate stanze dotate di ogni corfort.
Da visitare quando il tempo si farà di nuovo bello è l'Oasi di Galbusera Bianca, che si definisce un agriturismo bio di charme. Ha un ottimo ristorante veg :) ed è immerso in un'oasi WWF per la biodiversità, organizza diverse attività per grandi e bambini in un paradiso a contatto con la Natura.


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Sabato 10 ottobre sono stata con tutta la family al MiVeg all'Idroscalo.

Il festival animalista milanese organizzato da Vita Da Cani Onlus in collaborazione con Essere Animali si fa ogni anno più vivace ed interessante, conferenze e showcooking si sono susseguiti per tutto il weekend (peccato non averne visto mezzo... Essere Mamma ha detto, Stai con me e zitta!).
Gli stand degli espositori offrivano ottimi prodotti alimentari (ho comprato il sale Kala Manak, quello che sa di uovo, un ragù vegetale, delle sottilette vegetali, una crema spalmabile alla papaya, delle mandorle siciliane bio... Poi sono finiti i contanti e anche lo shopping, peccato!).

Oltre al cibo si potevano trovare anche attrezzature indispensabili per nutrirsi in modo sano e completo come estrattori ed essiccatori (voglio l'essiccatoreeeeeee... amoreeeeeee ho detto indispensabili, hai notato?!); non mancavano prodotti per la cura del corpo e abbigliamento, ovviamente cruelty free, e poi tanti libri e stand informativi per vivere vegan a 360 gradi.

Peccato non aver potuto partecipare alla proiezione del film ecologista prodotto da Leonardo Di Caprio Cowspiracy: The Sustainability Secret quella sera! 
Anche se sono convinta che più che vederlo noi che si va al MiVeg, sia un documentario che dovrebbero passare su Rai1 in prima serata.

Abbiamo pranzato sotto il tendone all'aperto: il sole ha reso la giornata davvero piacevole; l'Idroscalo, con i caldi colori delle foglie autunnali, e' un posto incantevole, con un sole così poi! Più bello che in agosto.
Il cibo l'ho trovato discreto, ben presentato, vario ma poco saporito, i dolci invece ottimi!
Mancava un piatto per bimbi, una semplice pasta al pomodoro sarebbe bastata, Bibi ha mangiato solo pane :(
In compenso e' impazzita per ogni singolo cane (ed erano moltissimi) che le sia passato vicino!
E noi siamo impazziti dietro a lei per trattenerla dal buttarsi su ogni peloso piccolo o grande che fosse!
Se non vivessimo in un appartamento metterei in programma di portarne a casa uno, per la sua gioia e la gioia del suo papi... Forse un giorno!  

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Foto di Essere Animali

Domenica 11 ottobre sono stata invece a vedere il mitico chef Simone Salvini presso lo Swiss Corner a Milano: teneva uno showcooking in collaborazione con l'azienda milanese San Vincenzo per promuovere il brand Pan999, pentole delle meraviglie in argento puro.

Lo chef si e' dimostrato come sempre una persona squisita, gentile, appassionata del suo lavoro e della cucina vegetale, la sua cultura e' vasta ed e' sempre affascinante vederlo al lavoro!
Le padelle in argento ovviamente sono una chicca, una novità assoluta e pare raggiungano la perfezione delle padelle di fattura francese, le migliori sul mercato, finora.
Le caratteristiche tecniche sono elevatissime: conducibilità estrema, funzionalità e modernità delle linee nonostante le difficoltà tecniche oggettive dovute alle variabili di lavorazione del materiale stesso.
Se fossi uno chef con una cucina tuta mia ne vorrei una batteria, ora. 
I costi non devo essere irrisori, ma la qualità e le prestazioni si pagano, anche in cucina!

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Pan999 - San Vincenzo
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Blinis con maionese di nocciole e insalata russa scomposta

Dopo lo showcooking sono volata a Monza da Erica, La Cuocherellona.
Per festeggiare il suo compleanno (ed assegnare un premio) ha organizzato una cena presso Il Moro, elegante ristorante di pesce che ha egregiamente realizzato -solo per me- un ottimo menu' di ben 8 portate vegan!
Prima di arrivare non sapevo che sarei stata io la vincitrice, ma con mia grande sorpresa e sommo piacere ho vinto il contest Un Mondo di BenEssere promosso proprio da Erica, proprietaria dell'agenzia viaggi Mai Soli Nel Mondo, al quale avevo partecipato questa estate con i miei muffin di legumi al vapore.
E' stata una serata memorabile, ho conosciuto Erica di persona per la prima volta, e le mie aspettative sono state tutte attese: e' una ragazza speciale, dolce ma tosta, dallo sguardo sincero e appassionato! La sensazione è di conoscerla da sempre, dopotutto chissà?! Forse siamo state sorelle in qualche vita precedente o universo parallelo :)
Mi ha fatto piacere anche conoscere gli altri ospiti, abbiamo chiacchierato dei più svariati argomenti (cibo, cibo cibo... Ahahaha...) e il tempo e' volato!
E' rassicurante sapere che i social network, tanto biasimati, ogni tanto regalino il piacere di fare nuovi incontri, molto reali. Se vogliamo possiamo incontrare chi sta dietro questo schermo, basta aver voglia di alzarsi e uscire...

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I miei muffin di legumi, il dessert vegan de Il Moro, il premio del Contest di Erica e un libro...

In questi ultimi 10 giorni abbiamo avuto anche due coppie di amici ospiti a cena.
La prima coppia, Yuri e Alessia, sono amici di Andrea, io fino all'altra sera non li conoscevo, ma oggi posso dire che e' stata una piacevole scoperta: Yuri fa il fotografo, Alessia fa mille lavori, di sicuro quello che ama di più -anche se non e' purtroppo la sua principale occupazione- e' l'insegnate di fitness.
Ho preparato il sedano rapa al forno con uno squisito fondo bruno, salsa base imparata al Joia, una meraviglia di cui, prima o poi, vi svelerò la ricetta.
Poi ho fatto i miei spiedini di tofu affumicato, zucca e ananas, la ricetta la trovate qui: sono buonissimi, anzi, di più! Contorno di broccoli saltati con gomasio e rösti di patate!
Come dessert una crema allo zafferano con crumble di farro, cioccolato fondente in scaglie e pere alla cannella.
Ah... Vi ricordo che impareremo a gestire questo cavolo di tofu al prossimo corso, il 25 ottobre! Dovete venire e imparerete a cucinarlo come si deve e anche, garantisco, ad amarlo!

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La seconda coppia di amici che e' venuta a trovarci sono stati Gianluca e Sara.
In realtà Sara e' una dolce amica di vecchia data, Gianluca lo abbiamo conosciuto proprio quella sera a cena. Lui fa il giornalista per Style, l'inserto del Corriere, Sara e' direttrice in Prenatal.
Non ci vedevamo da qualche annetto, non era ancora nata Bianca, quindi e' stato davvero piacevole ritrovarsi e recuperare il filo dei discorsi, di certo le novità' non mancavano...
Per l'occasione ho fatto degli stick di farifrittata con carote e zucchine con 4 creme: guacamole, crema di cannellini alla paprika affumicata, hummus di azuki con crema di noci e salsa ketchup.
A seguire lasagne di farro integrale con besciamella di latte di mandorle, crema di broccoli, tofu e uvette. Per concludere un bel crumble di cachi, mele e banana!

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Ultima news in ordine di tempo ma non di importanza e' stato il corso da Libella, il bel negozio a Saronno della mitica Marta di cui vi avevo parlato tempo fa, all'epoca dell'inaugurazione di questa estate.
Il titola della sarta era "Non di solo pane", abbiamo infatti parlato di cereali, come cuocerli e renderli gustosi. Ho preparato tre piatti: riso integrale con zenzero e gomasio e lenticchie; farro e orzo con scorrette di limone e timo accompagnato da ceci e zucca al latte di cocco al curry: crema di cous cous dolce con marmellata di mirtilli e biscottino.
12 partecipanti, un solo ometto :) Tutti interessati e attivi, hanno chiesto, interagito, assaggiato e fatto il bis!

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Il prossimo appuntamento "Nobili di spirito" verterà sui legumi, quindi per chi fosse di zona vi aspettiamo il 5 novembre! Telefonate o scrivete a Marta e prenotate il vostro posto al più presto.

15/12/13

SALVINI, LA CUCINA AYURVEDICA E UN MINESTRONE SPECIALE - SALVINI, AYURVEDIC COOKING AND A SPECIAL VEGETABLES SOUP

Domenica sera...
Sono un po' stanca ma come al solito molto contenta, perché oggi sono stata ad un nuovo incontro con lo chef Simone Salvini.
Eravamo in tanti, quasi 40 persone: è bello vedere che il numero aumenti ad ogni incontro, significa che si sparge la voce e ci sono sempre più persone interessate a questo genere di argomenti!

Abbiamo parlato di cucina e salute, nello specifico di cucina Ayurvedica.
E' un mondo lontano, o almeno questa è la prima idea che ci si potrebbe fare sentendo questo nome. Invece non è così, è un mondo interessante, da approfondire e scoprire.
Tutto quello che non conosciamo, in fondo, ci sembra poco comprensibile, anche inutile a volte, ma, appena diventa famigliare, ecco che la nebbia si dirada e tutto si fa interessante e stimolante.

Lenticchie rosse decorticate - Simone spiega i tre Dosha - Kitchari, crema di lenticchie indiane

Nell'Ayurveda i concetti fondamentali sono legati ad una conoscenza empirica, millenaria, profonda della Natura, dell'Uomo e della sua parte più intima e profonda, la mente e l'anima; conoscenza che accomuna in realtà tutti i Popoli e le culture, un sapere a cui in ogni luogo l'uomo è giunto seguendo strade differenti. Peccato che oggi molto sia stato perso, soprattutto in Occidente, dove tutto deve essere progresso, evidenza scientifica, crescita, sviluppo, consumo...

Leggere e studiare cose tanto lontane da noi e dalla nostra cultura non vuol dire sposare una causa, convertirsi o diventare seguaci di qualcuno, ma di sicuro significa espandere i nostri orizzonti, addentrarci nel sapere che altri uomini hanno sperimentato prima di noi o semplicemente altrove; significa aprire porte che ne nascondono altre ancora... 
Ed è solo una benedizione, una ginnastica per la mente, un esercizio per il cuore, perché penso davvero che non ci sia fine alla scoperta, all'apprendimento e all'approfondimento.
A volte mi prende quasi l'ansia di non riuscire a leggere tutto, ma poi penso, Non c'è fine, non c'è un punto di arrivo, Lisa, hai tutto il tempo e nessun tempo... Perché quando una cosa è infinita, come il sapere, il tuo tempo è comunque insignificante e quello che imparerai sarà in ogni caso solo una parte...
Quindi prendetevi i vostri tempi, ma non rinunciate a studiare, ascoltare, approfondire, cercare altre verità.

Insalata calda di cavoli con crema al curry fatta con le stesse verdure - Simone spiega alla classe - Fagioli rossi al latte di cocco

La pigrizia, quella sì che è un brutto difetto: è pigro chi non apre mai le orecchie alle novità, chi si ostina a vivere secondo principi che probabilmente non sono nemmeno suoi ma gli sono solo stati passati; pigro è chi non si informa davvero ma riporta i discorsi di altri; chi fa così perché si è sempre fatto così; chi non si sforza di capire altri punti di vista; chi per egoismo non sposta mai l'attenzione da se stesso.

Tornando nella mia piccola cucina domestica, non vi propongo una ricetta Ayurvedica, ma una zuppa che a me ha riscaldato comunque lo spirito, molto buona, saporita e completa...
Oltre alle verdure, infatti, ho usato l'okara, vi ricordate cos'è?
E' ciò che resta della soia dopo aver prodotto il latte, trovate il post qui.
E' ottima da aggiungere alle zuppe oppure all'impasto del pane o nelle polpette di verdure!
Poi ho lasciato ammorbidire anche del pane raffermo (strano, ma la settimana scorsa ne abbiamo avanzato un pezzetto e si è seccato).
Il risultato è un piatto in cui non mancano elementi nutritivi: carboidrati, proteine, vitamine, ecc..
C'è davvero tutto!
Potete aggiungere o togliere ingredienti come preferite, anzi, datemi i vostri suggerimenti!


Ingredienti per 4 porzioni:

800 gr di verdure miste pulite nelle proporzioni che preferite, nel mio caso:
- 1 cipolla piccola bio
- 1 patata bio
- 2 zucchine bio
- 4 carote bio
- 300 gr di zucca bio
- 1 gambo di sedano bio
- 1 pomodoro bio

1 dado vegetale bio
400 gr di okara
200 gr di pane raffermo
olio evo, sale, pepe e salvia q.b.


11/11/13

SALVINI 2, UN ALTRA DOMENICA ILLUMINANTE - ANOTHER LIGHTING SUNDAY

Eccomi di ritorno da un altro appuntamento con Simone Salvini.
Vi avevo già parlato di lui qui, di quanto ne ero rimasta positivamente colpita e di quanto avevo apprezzato la sua cucina.
Beh, che dire? Confermo tutte le cose belle dette un mese fa, dopo una giornata così, ieri, sono tornata a casa positiva, con mille nuove idee, tanti buoni propositivi e la calma nel cuore.

Sono venute con me due care amiche, Romina e Cristiana, coinvolte così, per gioco, ma credo anche loro, alla fine di questa giornata, siano rimaste piacevolmente sorprese di aver scoperto una persona interessante, colta e divertente, e una cucina alternativa, raffinata e golosa.

Posso dire di esserne felice, perché vorrei che il vegetarianesimo o veganesimo venissero capiti, o almeno accettati come un'alternativa possibile, da un numero sempre più grande di persone; vorrei che questa cucina fosse liberata da quell'accento di tristezza e privazione che spesso le viene attribuito, in cui il gusto per il buon cibo presentato con grazia e senso estetico, perde importanza a favore esclusivo dell'etica e della salute; vorrei che non mangiare alimenti di origine animale non togliesse gioia alla convivialità per cui, noi italiani più di altri, siamo per cultura disposti sin da piccoli.

Cosa abbiamo fatto ieri?
Abbiamo assistito, a turno collaborato, alla preparazione di molti piatti e ricette davvero interessanti e soprattutto buonissime.

BLINIS ALLE ERBE AROMATICHE accanto a CREMA DI ZUCCA GIALLA E CREMA DI SEDANO RAPA CON SORPRESA DI FUNGHI PORCINI


RISOTTO DI ZUCCA GIALLA CON BURRO ALLE NOCCIOLE, ZAFFERANO E TOFU AFFUMICATO



PIADINA DI CECI CON MAIONESE AROMATIZZATA ALLE ERBE FRESCHE E BROCCOLI SALTATI


INSALATA RUSSA DI CAVOLFIORE CON MAIONESE AL CUMINO E PEPE


TARTUFI AL CIOCCOLATO FONDENTE CON CREMA AL LATTE DI COCCO E NOCCIOLE CON VANIGLIA E ZAFFERANO


Tutto ottimo!
Vi consiglio di venire con noi la prossima volta, cioè il 15 Dicembre, sempre presso il SuperstudioPiù di Milano (tutte le info sul sito yogafestival.it).

14/10/13

SIMONE SALVINI _ UN WEEK END ILLUMINANTE - A LIGHTING WEEK END

Questo week end a Milano c'è stato lo Yoga Festival, all'interno del quale diversi importanti cuochi hanno dato dimostrazione e condiviso il loro sapere in merito alla cucina vegana, energetica, crudista e ayurvedica.

Tra questi c'era lo chef Simone Salvini, Studi in Lettere e Filosofia, Dottorato in Psicologia, Specializzazione in Psicologia Ayurvedica, per 4 anni a fianco di Pietro Leemann al Joia di Milano, dal 2009 gestisce una scuola di alta cucina vegetariana, dal 2012 è proprietario di un ristorante vegano a Roma, l'Ops.

lisavegcook

Mi piacerebbe frequentare la sua scuola, per questo è da diverso tempo che seguo le sue mosse per capire quando, dove e come fare... 
Ed ecco che leggo sul suo profilo FB che sarà a Milano per questo evento!
Quale migliore occasione per conoscerlo? 
Disdico ogni impegno e sabato alle 15 sono sul luogo, del delitto -mi verrebbe da dire- ma non c'è parola che meno possa rappresentare la situazione, visto l'orientamento pacifista del personaggio e l'evento in cui lo sto per incontrare, cioè un festival yoga :)
Mi metto in prima fila (essere incinta aiuta ogni tanto!) e... mi innamoro subito!
Mio marito ne è cosciente e non può farci nulla :)
E' di sicuro un amore professionale, perchè Simone è indiscutibilmente un eccellente chef, ma quando conosci una persona così importante (in questo ambiente, ovviamente) ti potresti aspettare arroganza e distacco, invece lui è umile, attento, aperto, gentile.

Alla dimostrazione saremo una ventina, da subito si crea un clima familiare, di scambio e condivisione, lui cucina, racconta, chiede, ci sono interventi, domande e poi si assaggia... 
E che gioia per occhi e palato! 

Un pò come dicevano i greci, καλὸς καὶ ἀγαθός, Bello e Buono, che in senso lato indica la reale fusione, per la cultura greca antica, di etica ed estetica, per cui ciò che è bello sarà necessariamente buono e viceversa.

Per me in questo caso il dovere non è intrinseco, cioè il cibo non è buono perché è bello, ma piuttosto, se è buono, deve essere anche bello, cioè noi abbiamo una sorta di obbligo morale di cucinare bene e presentare il cibo nel migliore dei modi, così i sensi saranno tutti appagati.
Inoltre buono non deve essere solo il gusto, ma anche buono per il mondo in cui vivi e per tutti gli altri esseri viventi. In questo senso etica ed estetica dovrebbero convivere nella cucina, che non può che essere vegana dunque.

Simone parla di alta cucina, di eccellenza qualitativa, creativa ed estetica, quindi tutto è elevato alla massima potenza, ma l'alta cucina vegana quasi non esiste, purtroppo.
Perchè essere vegani deve sempre essere una protesta, una lotta, un locale dalle poche pretese, piatti riscaldati in una rosticceria il cui cliente tipico indossa una borsa in tela multicolore, un paio di scarpe dalla forma a papera, un pantalone in lino che una forma non l'ha mai avuta?
Così, sono domande, sono provocazioni le mie...
E non sto parlando di essere ricchi, la cucina vegana è economica! 
Frutta e verdura costano meno di un kilo di carne di manzo e non solo al mercato, ma anche in termini ambientali, sociali e soprattutto di salute (e qui si aprirebbe un altro capitolo).
Il bello e la ricerca estetica non hanno niente a che fare con lo spreco e l'ostentazione, anzi!

Ma torniamo a sabato!
Ecco i piatti che sono stati presentati, l'idea era un menù per un pic-nic, quindi:
-Riso venere con legumi
-Kebab di seitan con verdure arrosto e maionese aromatica
-Formaggio di anacardi  
-Crema di pere con sorpresa e cappuccino di soia

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Riso venere con legumi


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Kebab con verdure arrosto e maionese

Tutto è stato presentato nei piatti e composto come un'opera d'arte, ma volendo, il tipo di cibo proposto era facilmente trasportabile e quindi  in effetti adatto ad un pic-nic!

Domenica non potevo mancare al secondo appuntamento, quindi alle 10 ero di nuovo allo Yoga Festival per assistere alla preparazione di un altro menù che mi ha reso la giornata felice!
-Cous cous di cavoli crudi con maionese aromatica
-Gazpacho con maionese leggera
-Hummus piemontese con burro di nocciole
-Pan di spagna senza glutine con gocce di cioccolato su crema alla cannella e vaniglia

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Cous cous di cavoli crudi con maionese aromatica


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Gazpacho con maionese leggera

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Burro si anacardi

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Pan di spagna con gocce di cioccolato su crema alla cannella e vaniglia

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Le ricette, almeno alcune, le trovate sul libro di Simone Salvini, Cucina vegana, edito da Mondadori.


"Non credere a niente perché ne hanno parlato e chiacchierato in molti. Non credere semplicemente perché vengono mostrate le dichiarazioni scritte di qualche vecchio saggio. Non credere alle congetture. Non credere come una verità ciò a cui ti sei legato per abitudine. Non credere semplicemente all’autorità dei tuoi maestri e degli anziani. 
Dopo l’osservazione e l’analisi, quando concorda con la ragione e conduce al bene e al beneficio di tutti e di ciascuno, solo allora, accettalo, e vivi secondo i suoi principi."


BUDDHA SIDDARTHA GAUTAMA