A vegan recipes' blog for those who love eating healthy, with taste for the palate but also for the eyes, and do good to the environment and not harm animals...
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25/03/16

BURGER QUADRATI DI CEREALI E ZUCCHINE IN CROSTA DI PISTACCHI - SQUARE BURGERS WITH CEREAL AND ZUCCHINI IN PISTACHIOS CRUST

Come promesso in questo e nei prossimi post vi scrivo le ricette che sono uscite sullo scorso numero di BBC Vegetarian.
Visto che di recente ho scritto molto di ciò che ho fatto e che mi sta succedendo ma poche ricette, mi sembrava giusto farvi questo pensiero :)
E credo siano perfette anche per il menù di Pasqua!

La prima ricetta sono dei buonissimi burger di cereali, volendo li potete fare senza glutine sostituendo il pangrattato con la farina di mais o delle gallette di mais tritate.


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Ingrediente per 8 burger:

100 gr di riso basmati
70 gr di quinoa
50 gr di miglio
1 zucchina grande
3 cucchiai di pangrattato
4 cucchiai di granella di pistacchi
2 cucchiai di semi di lino
½ cucchiaino di rosmarino
½ cucchiaino salvia
½ cucchiaino timo
½ cucchiaino noce moscata
sale, pepe e olio evo q.b.

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Per prima cosa macinate i semi di lino, metteteli in mezzo bicchiere di acqua. Lasciate riposare mentre preparate il resto.
Si formerà una pastella gelatinosa che sarà perfetta per legare i vostri burger.

Lessate quinoa, miglio e riso basmati in acqua salata rispettando i diversi tempi di cottura. Quindi scolate bene e tenete da parte.

In una ciotola grattugiate la zucchina, quindi unite i cereali, il pangrattato, le erbe aromatiche, una presa di sale, il gel di semi di lino e una macinata di pepe fresco.
Mescolate bene il tutto. Se trovate che l'impasto sia troppo morbido aggiungete ancora un cucchiaio di pangrattato.

Ora foderate di carta forno una placca e formate i vostri burger con l'aiuto di un un coppapasta quadrato, tenendo uno spessore di circa 1,5 cm.
Cospargete la superficie di ognuno con la granella di pistacchi e un filo di olio extravergine.
Infornate per 30 minuti a 200 gradi.
Servite caldi con un'insalata di pomodorini freschi all'aceto balsamico, oppure freddi con una crema di avocado ad un aperitivo!

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Ingredient for 8 burger

100 gr basmati rice
70 gr quinoa
50 gr millet
1 large zucchini
3 tablespoons breadcrumbs
4 tablespoons chopped pistachios
2 tablespoons flaxseed
½ teaspoon rosemary
½ teaspoon sage
½ teaspoon thyme
½ teaspoon nutmeg
salt, pepper and extra virgin olive oil q.s.

First grind the flax seeds and place them in a half glass of water. Let stand while you prepare the rest.
They will form a gel-like batter that will be perfect to glue your burger.
Boil quinoa, millet and basmati rice in salted water respecting their different cooking times. Then drain well and set aside.
In a bowl, grate the zucchini, then add cereals, breadcrumbs, herbs, a pinch of salt, flaxseed gel and a grinding of fresh pepper.
Mix well. If you find that the dough is too soft add a tablespoon of bread crumbs.
Now cover with parchment paper a baking tray and form your burgers with the help of a square pastry ring, with a thickness of about 1.5 cm.
Sprinkle the surface of each burger with chopped pistachios and extra virgin olive oil.
Bake for 30 minutes at 200 degrees.
Serve hot with a fresh tomatoes salad tossed with balsamic vinegar, or cold with guacamole!

21/10/15

FERMENTO IN CASA E FUORI E NUOVI BURGER DI LEGUMI ANTICHI - MY NEW LEGUMES BURGER

La novità è che ieri ho creato un evento su Gnammo!
Il 20 novembre vi aspetto a casa mia per cenare e provare la mia cucina dal vivo :)
I posti sono ancore 5 posti (tre sono già stati prenotati in un lampo), il prezzo è ridicolo perchè tornerete a casa ubriachi rotolondo e ve lo scorderete immediatamente.
Questo è il link dell'evento, trovate menù e dettagli.
Chi non viene è un folle! Ahahahah...



Prima però vi aspetto per altri importanti appuntamenti.
Il 5 novembre sarò di nuovo ospite di Libella, a Saronno, dove cucinerò tre piatti a base di legumi, per il corso "Nobili di Spirito". 
Showcooking interattivo e degustazione per imparare a cucinare questi alimenti ricchi di proteine ma anche di moltissime altre proprietà nutritive.
Presto l'evento su Facebook con le info più dettagliate!
Qui sotto vedete anche la data di dicembre.


Vi ricordo poi che il 9 novembre sarò invece ospite di SocialVeg, una piattaforma unica in Italia, che permette di cucinare gratuitamente da casa con la guida di uno chef o di un foodblogger e preparare un piatto da gustare in famiglia o con gli amici. 
Cucineremo dei buonissimi pancake senza glutine con maionese di cannellini e crema di broccoli ;)
Appuntamento davanti al pc o al Mac alle ore 20 con tutti gli ingredienti pronti per rifare contemporaneamente lo stesso piatto insieme a me :)


Il 15 novembre invece terrò il mio corso a Milano, il tema questa volta sarà il Cioccolato: l'amaro fa amare il dolce. Chi non adora questo cibo speciale che coccola ogni cuore e rallegra tutte le pancie? 
Prepareremo diversi piatti salati e ovviamente dei dolci da urlo! 
Una domenica diversa per imparare a realizzare un menù per nulla banale, cioccolatoso dall'antipasto al dessert. Questo è il link all'evento e di seguito tutto quello che dovete sapere. 


Ora invece , dato che vi avevo promesso una ricetta buona, ve ne scrivo una: vado sul classico, ma non troppo!
Burger vegetali!
Li adoro, sono un secondo piatto perfetto, sempre. 
Li puoi mangiare caldi o freddi, infilati in un panino con verdure e hummus di ceci, oppure appena sfornati con un bel contorno di patate al forno e veg-maio... 
Li puoi fare grandi o piccolissimi, tipo finger-food; rotondi, quadrati, schiacciati o perfettamente sferici. Sono buoni impanati e cotti in padella oppure al forno, sono deliziosi se passati nel panko o in un mix di semi per creare una crosticina croccante, al sugo con origano e olive taggiasche, oppure ripassati nella farina di mais e fritti... L'elogio della polpetta non ha fine, cari miei! 

Qui ho usato la roveja, un antico legume ritrovato, simile al pisello ma scuro, dal gusto però più vicino a quello della fava. La roveja si trova ormai soltanto nell'Italia Centrale dove viene coltivata prevalentemente nelle Marche e in Umbria da agricoltori che vogliono diversificare e riscoprire le tradizioni. Che dire, bravi!!!

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Gli stessi burger potreste quindi farli con le fave oppure con i piselli, che però hanno un sapore più dolce.

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Ingredienti per circa 17-18 burger:

350 gr di roveja cotta
40 gr di farina di piselli
50 gr di farina di ceci
40 gr di pangrattato
3 cucchiai di verdure per soffritto (carota, cipolla, sedano)
1 cucchiaino di erbe aromatiche miste 
3 cucchiai di farina di mais
2 cucchiai di farina di riso
pangrattato per impanare
sale e olio evo q.b.

Per prima cosa ammollate i legumi per 5 ore, quindi cuoceteli in pentola a pressione per 40 minuti dall'inizio del fischio coprendoli con molta acqua, aggiungendo qualche foglia di alloro e un pezzetto di alga kombu. Se non volete usare la pentola a pressione dovranno cuocere anche due ore. 
Tenete presente che il peso del fagiolo secco raddoppia una volta cotto.

Scaldate qualche cucchiaio di olio evo, rosolate cipolla, sedano e carota, quindi frullate il tutto in un mixer con la roveja cotta, la farina di piselli, le erbe aromatiche e il sale.

La farina di piselli non è altro che piselli secchi spezzati macinati, la potete fare voi se avete un mixer potente oppure certi negozi biologici sono forniti di mulino e possono macinarvi qualsiasi cosa! 

A parte fate una pastella con acqua, farina di ceci e un pizzico di sale. 
La consistenza deve essere simile a quella dell'uovo sbattuto, serve infatti per legare le vostre polpette.
Aggiungete all'impasto questa pastella e il pangrattato. 
Dovrete avere un bel composto sodo, morbido ma non troppo. Se necessario aggiustate di sale. Se vi dovesse sembrare troppo molle aggiungete pane grattugiato.

Fate quindi una pastella con 3 cucchiai di farina di mais e due di farina di riso e acqua fredda (la consistenza, anche questa volta, dovrà essere simile a quella dell'uovo sbattuto).
In un altro piatto mettete invece il pane grattugiato.
Fate delle palline tutte uguali utilizzando un dosatore da gelato (lo spallinatore). 
Passatele prima nella pastella di mais e riso, quindi nel pangrattato.
Adagiate i burger su una placca foderata di carta forno, aggiungete erbe aromatiche fresche (salvia e rosmarino) e irrorate di olio evo.
Infornate per 25 minuti a 190 gradi.

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Ingredients for about 17-18 burger:

350 gr cooked roveja (or peas or fava beans)
40 gr pea flour
50 gr chickpea flour
40 gr bread crumbs
3 tablespoons of fine chopped vegetables: carrot, onion, celery
1 tsp mixed fresh herbs
3 tablespoons cornmeal
2 tablespoons rice flour
breadcrumbs to coat
salt and olive oil q.s.

First, soak dry legumes for the amount of hours necessary (no need to soak if you are going to use dry peas), then cook them in a pressure cooker for 40 minutes after the whistle covering them with plenty of water, adding a few bay leaves and a piece of kombu seaweed. If you do not want to use the pressure cooker will cook up to two hours (or less if you are using a different type of legume).
Keep in mind that the weight of the dry bean doubles once cooked.

Heat a tablespoon of olive oil; sautèe onion, celery and carrot, then blend it all with the cooked roveja, the pea flour, herbs and salt.

Aside make a batter with water, chickpea flour and a pinch of salt.
The consistency should be similar to the beaten egg, in fact it serves to tie your burgers.
Add to the mix this batter and breadcrumbs.
You should have a not too soft compound. If necessary add salt.
If it seems too soft, add bread crumbs.

Then make a batter with 3 tablespoons of corn flour, two of rice flour and cold water (the consistency, again, will be similar to the beaten egg).
In another dish put the breadcrumbs.
Make little balls using an ice cream dispenser.
Put in the first batter of corn and rice flours, then in bread crumbs.
Put the burgers on a baking sheet lined with parchment paper, add fresh herbs (sage and rosemary) and a drizzle of extra virgin olive oil.
Bake for 25 minutes at 190 degrees.

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03/08/15

BURGER QUADRI DI TOFU, POMODORI E FAGIOLINI IN CROSTA CON CREMA DI AVOCADO - TOFU SQUARED BURGER WITH AVOCADO SAUCE

Siete tutti in vacanza?
Se non lo siete manca poco, lo so...
Il mio augurio è di godervi ogni attimo, ogni soffio di vento leggero, ogni sguardo sincero e nuovo, la compagnia di chi amate, ogni sapore che incontrerete, la vista di paesaggi insoliti e anche di quelli che ritrovate ad aspettarvi come ogni anno; siate spensierati e felici, vivete questi giorni con lo stesso stupore e la stessa gioia di un bimbo, che non pensa a domani, ma vive quel momento come se fosse unico ed irripetibile... 
Tornate poi carichi, sereni e pieni di nuovi entusiasmi, pronti per ricominciare con il sorriso la vostra vita, che di sicuro è bella ed è proprio così come la desiderate...
Se non lo fosse allora che tutta questa bella, nuova e fresca energia vi aiuti a cambiare il vostro cammino per trovare la gioia nella quotidianità, perchè il segreto è vivere con la mente in vacanza, più che partire ogni tanto con il corpo...

Intanto io continuerò a cucinare e a condividere con voi le mie ricette, sperando di aiutarvi come sempre in cucina a preparare qualcosa di buono e bello per voi e la vostra famiglia, ovunque voi siate.

E ci risiamo con il tofu!
Sì dai, il tofu non è altro che un derivato della soia, che non è altro che un legume, del quale peraltro ci campano milioni di asiatici da sempre!
E' proprio vero che ciò che non si conosce fa paura! 
Ma basta imparare a cucinarlo bene, dargli sapore, abbinarlo agli ingredienti giusti per scoprire quanto può essere buono e versatile questo formaggio, così chiamato solo perchè deriva da un processo di cagliatura del latte di soia, che per essere precisi non dovrebbe essere chiamato in questo modo, ma semplicemente bevanda di soia.
Gli equivoci nascono dalle parole sbagliate e le parole sbagliate creano paure insensate, nelle piccole e grandi cose della vita...
A questo link trovate come fare la vostra bevanda bianca in casa, un giorno di questi invece vi racconterò come preparo il tofu ;)

Vi anticipo già che in autunno terrò un corso proprio su questo ingrediente speciale, così poi, dissipate le tenebre e svelati i segreti, lo userete tutti senza più remore... Ovviamente senza svelare a parenti e ospiti che cosa stanno per mangiare ;)

I burger di oggi sono accompagnati da una crema di avocado, che non chiamo guacamole, dal momento che non uso nè pomodori nè cipolla, ingredienti fondamentali per un vero guacamole.

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Ingredienti per la crema di avocado:

1 avocado maturo
il succo di 1/2 limone
2 cucchiai di olio evo
sale, pepe q.b.

Frullate tutti gli ingredienti fino ad ottenere una crema morbida e liscia.
Aggiustate di sale e limone a vostro gusto.

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Ingredienti per 8 burger:

100 gr di tofu al naturale
1 pomodoro maturo
100 gr di fagiolini lessati
30 gr di riso soffiato
2 cucchiai di semi misti (canapa, lino, sesamo, zucca e girasole)
4-5 cucchiai di pane grattugiato
olio evo, sale, pepe, erbe aromatiche q.b.

pan grattato e semi di sesamo nero per la panatura

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Frullate tofu, pomodoro e fagiolini, ma senza esagerare, non dovete fare un purè per intenderci, ma un macinato fine. Aggiungete le erbe aromatiche (o le spezie) che preferite e i semi e il riso soffiato, mescolate bene.
Se l'impasto dovesse essere troppo morbido aggiungete pan grattato, dipende molto dal pomodoro che utilizzate.
Create i vostri burger quadrati, se vi piaciono, oppure rotondi, aiutandovi con un coppapasta.
Impanateli da entrambi i lati con il pangrattato mischiato ai semi di sesamo nero.

Dato che l'impasto risulterà comunque abbastanza morbido vi consiglio di fare così: prendete il coppapasta, chiudete un lato con la pellicola trasparente, versateci un cucchiaio di panatura e distribuitela uniformemente, quindi riempite con due cucchiai abbondanti di impasto di tofu e verdure, pressate bene e livellate il tutto, cospargete di nuovo con la panatura, quindi rovesciate il burger in modo da togliere gli eccessi di pane grattugiato. Fatelo scendere delicatamente sulla placca ricoperta da carta forno, condite con un filo di olio evo, qualche foglia di salvia e un po' di rosmarino.
Infornate per 30 minuti a 200 gradi finchè la superficie sarà dorata.

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Servite con la crema di avocado, scorzette di limone, pomodorini dolci conditi con olio evo, sale rosa e aceto balsamico di Modena (quello vero!).

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Ingredients for the cream of avocado:

1 ripe avocado
1/2 lemon juice
2 tablespoons extra virgin olive oil
salt, pepper q.s.

Blend all ingredients until creamy soft and smooth.
Season with salt and lemon to taste.

Ingredients for 8 burgers:

100 gr natural tofu
1 ripe tomato
100 gr boiled green beans
2 tablespoons of mixed seeds (hemp, flax, sesame, pumpkin and sunflower)
4-5 tablespoons of bread crumbs
extra virgin olive oil, salt, pepper, herbs q.s.
bread crumbs and black sesame seeds for breading

Blend tofu, tomato and green beans, but do not overdo it, do not have to make a puree, but a finely chopped dough. Add fresh herbs (or spices) that you prefer and the seeds, mix well.
If the dough becomes too soft, add bread crumbs, it depends on the tomato you use.
Create your square burger, if you like, or round, if you prefer, using a pastry cutter.
Bread both sides with breadcrumbs mixed with black sesame seeds.

As the mixture should be still soft I recommend you do so: take the pastry rings, close one side with plastic wrap, pour a spoonful of breadcrumbs and distribute it, then fill with two tablespoons of tofu mixture, press well and level everything, sprinkle again with the breading, then reversed the burger to remove excess breadcrumbs. Put it gently down on the baking sheet covered with parchment paper, add a drizzle of extra virgin olive oil, a few leaves of sage and a bit of rosemary.
Bake for 30 minutes at 200 degrees until the surface is golden.

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Serve with avocado cream, lemon zest, sweet cherry tomatoes seasoned with olive oil, pink salt and  Modena balsamic vinegar (the real one!).

19/05/15

POLPETTE DI FARRO E AVENA - SPELT AND OAT BALLS

Ciao!
Torno da un bellissimo weekend di corso al Joia, il tema era La pasticceria naturale: un tripudio di bellezza, bontà e dolcezza. Cosa desiderare di più?
Chef professionali e preparati, gentili, coinvolgenti, davvero tutto perfetto.


Ma... c'è un ma.
Ogni volta che esco da un corso cado un pò in crisi.
Effetto glicemia!
Come quando mangi troppo e finisci il pranzo con una massiccia dose di dolci: al momento ti prende una certa euforia che però nel giro di poco svanisce e vieni colto da mal di testa, sonnolenza ed irritabilità... Per non parlare della crisi di astinenza che ti riporta poi di fronte a quegli stessi dolci che ti hanno rovinato il pomeriggio!
Ecco, più o meno mi sento così: dopo l'iniziale gioia per le meraviglie viste, imparate ed assaggiate, la piacevole compagnia, il privilegio di essere stata parte di un gruppo di persone che guardano tutte alla cucina con gli stessi occhi, mi sento persa, confusa, un po' demotivata :(
Perchè?
Eh eh... Non so bene, ma è come se stando in cucina e vedendo come si lavora ad alti livelli mi sembrasse tutto irraggiungibile. E poi le persone intorno mi sembrano tutte così lucide, così avviate verso qualcosa. Io non ho ben chiaro nemmeno che cosa voglio raggiungere. E questo mi abbatte ancora di più.
Scrivo il blog, registro le video ricette, tengo i corsi di cucina, frequento i corsi di cucina, ma tutto ciò non è un vero lavoro, non è (non posso permettermelo) nemmeno solo un hobby.
Da tutta questa passione deve uscire un'attività, ma quale?
Ho mille risposte possibili e il doppio dei dubbi.

A questo punto non mi resta che ritirarmi in un eremo a meditare.
Vi lascio una ricetta però, sia mai che vi tiro questi pipponi e poi non vi ricompensi con un bel piattino da provare!

Polpette di farro e avena.

Il farro è il cereale più antico di tutti. Ne esistono di tre tipi, il monococco o farro piccolo, il farro propriamente detto, cioè quello medio, e lo spelta o farro grande. Quello più diffuso, perchè ha una resa maggiore, è l'ultimo.
E' un cereale ricco di fibre, di proteine (circa il 15%), di vitamine del gruppo B e di ferro.
Ha un alto potere saziante (se è farro decorticato, meno invece se parliamo di farro perlato, che si cuoce più velocemente, ma avrà meno fibre), ma meno calorie rispetto agli altri cereali.

L'avena fa benissimo, quindi riscopritela, è un cereale dalle mille virtù: si cucina come il riso integrale, ma la trovate anche in fiocchi per la colazione e si può ridurre in farina per fare dolci o pane. Ha poco glutine o forse addirittura nulla, è ricca di fibre, di acido linoleico (amminoacido essenziale), è ricca di proteine (è il cereale che ne ha di più, tra il 12 e il 15%), ha proprietà diuretiche e lassative, è tonificante, energetica e riequilibrante. Che cosa volete di più? 

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15/03/15

PALLINE DI OKARA, IL RITORNO - OKARA BALLS RETURNS

Ciao a tutti!

In fondo al post trovate la ricetta del titolo, vi avviso subito, visto che ho scritto un poema prima di arrivarci, così se è solo quello che volete, non perdete tempo ;)

Oggi volevo dire la mia su tutto questo parlare di veganesimo e vegetarianesimo.
Porta a Porta, Forum, la Pina su RadioDJ... Ovunque il tema sembra essere di grande interesse.
Si dice: "Bene o male, purché se ne parli".
Già, è vero, molti personaggi noti, ma anche molti prodotti commerciali, hanno fatto successo proprio contando su questo concetto. 
Anche il mondo veg quindi, oggi più che mai, conosce nuovi splendori: aumentano le vendite di prodotti vegan, diminuisce il consumo di carne e derivati, si discute molto di salute, alimentazione, cucina ed ecologia, un pó meno di sofferenza animale, purtroppo.

Ecco, bene! In ogni caso me ne rallegro.
Però vorrei fare qualche precisazione del tutto personale per i detrattori di questo stile di vita, ma anche per chi vegan lo è e solo per questo si sente perfetto, impeccabile ed eletto ad essere superiore.

1-
Forse qualcuno lo vorrebbe, ma vegan non è una setta, nè un pianeta lontano.
Si definisce vegano chi non mangia ingredienti di origine animale (carne [anche i salumi], pesce [anche il tonno in scatola, i molluschi e i gambertti], uova, latte e formaggi), nè utilizza prodotti fatti con materiali di origine animale (pelliccia, cuoio, lana). Non frequenta acquari e circhi. Non compra animali da compagnia ma li salva dai canili/gattili, mattatoi e allevamenti. Non necessariamente mangia salutare; conosco vegani che si ammazzano di prodotti confezionati, peraltro cari come il fuoco.
Dunque non sono vegana.
Aspirare a diventarlo per me significa comunque interessarmi della salute della mia famiglia, avere a cuore la vita degli animali e il futuro di questa Terra, che negli ultimi 50 anni e' stata ciecamente depredata e distrutta. Tutto e' interconnesso, molto strettamente.

2-
I pazzi psicopatici sono ovunque, non dipende necessariamente da cosa mangiano.

3-
Gli ignoranti sono ovunque, magari si mangiasse cultura.

4-
I disonesti sono ovunque, "l'occasione fa l'uomo ladro", onnivoro o vegano che sia.

5-
Sdoganati (o quasi) i gay e gli extracomunitari ora c'è un nuovo diverso da additare, il vegano o l'onnivoro, a seconda. La tolleranza è una virtù che scarseggia, purtroppo.
Vuoi farti una grigliata senza sentirti in colpa? Fallo, se riesci.
Vuoi un bel collo di pelo perché è caldo sapendo che molto spesso è pelo di cane? Ma non sarà di cane, sarà di coniglio. Ah, allora tranquillo.
Vuoi mangiare carne e gorgonzola un giorno sì e l'altro pure minimizzando dicendo che non li mangi mai insieme? Vai, quando le tue arterie si ostruiranno chiama pure il 118, paghiamo tutti.
Vuoi salvare il mondo ma odi il genere umano perché non si sente motivato quanto te? Fatti delle domande sul senso dei tuoi obiettivi.
Ami di più gli agnelli salvati dal banchetto pasquale che il tuo vicinato? Forse anche tu non dovresti essere al mondo.

6-
I vegani/vegetariani che conosco direttamente non fondano tutto il loro sapere su tre post di FB come qualcuno sostiene (che poi -a dirla tutta- FB dice anche grandi verità quando fa comodo).
Date le domande assillanti e lo scalpore che provoca una scelta simile si è mediamente più preparati su molti temi che la massa fatica anche solo a distinguere.
Personalmente ho letto parecchi libri, testi scientifici, visto documentari e film. E non smetto mai di farlo. Non ho una laurea in medicina, una in scienze agroalimentari, una in biologia, una in agraria e una in scienze della nutrizione. Per fortuna. Sarebbe stato ancora più difficile cambiare idea, aprirmi ad altre prospettive, valutare con obiettività certe informazioni.

7-
Non è una moda. Io mi trovo in un punto non ben precisato lungo un percorso di conoscenza e consapevolezza, non sono arrivata da nessuna parte, ma so che non tornerò indietro.

8-
Non sono una complottista, ma diffido della TV e dei programmi di massa, dei giornali, dell'Industria Alimentare e di quella Farmaceutica.

9-
Qualcuno comunque ci guadagna. Certo, ma non si può paragonare un'azienda che vende prodotti biologici ad una multinazionale. Per favore. Non esiste la lobby del latte di mandorla.

10-
Basta chiedermi se ho fatto gli esami del sangue. Sto bene. Meglio di molti onnivori dal girovita pesante. Sfido la maggior parte di queste persone a dirmi quante proteine giornaliere mangiano, quanti mg di calcio assumono quotidianamente, quanti grassi sono concessi in un pasto per considerarsi equilibrato, ecc.

11-
Se una persona onnivora si ammala sarà lo smog o il destino crudele, se un vegano sia ammala sarà di sicuro la dieta. Certo.

12-
Basta stupirsi del fatto che Bianca stia bene, cresca e non sia pelata perché non mangia carne, pesce, uova e formaggio. Chiamate l'assistente sociale per chi ingrassa i bambini con dolci, patatine e panini del McDonalds piuttosto.
L'American Dietetic Association sostiene che "le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane, [...] sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia e adolescenza, e per gli atleti." Punto.

13-
Gli errori -per quanto mi riguarda- sono concessi: visto che non è una religione e che la perfezione non è di questo mondo, se dici di essere vegano/vegetariano e una volta mangi il sushi non smetterò di rivolgerti la parola; se compri una giacca di pelle non smetterò di considerarti una persona; se cedi alla torta della nonna ti capisco, non si può sempre essere degli stoici guerrieri senza macchia; se dopo 10 anni di vegetarianesimo torni a mangiare la carne non ti toglierò il saluto.
Conosco vegani estremisti e mi dispiace perché l'intransigenza allontana chi non capisce o non conosce e ha l'effetto opposto di quello che si vorrebbe ottenere.

14-
Odio chi parla male usando nomignoli davvero pessimi per chi è onnivoro e non condivide le sue scelte alimentari. Odio chi parla male usando nomignoli davvero pessimi per chi è vegano/vegetariano e non condivide le sue scelte alimentari.

15-
Non sopporto che il vegano/vegetariano sia visto sempre come un marziano quando in fondo non fa male a nessuno, anzi fa meno male di chiunque altro.

-Sto andando da McDonalds
-Ok
-Mi fumerò una sigaretta
-Ok
-Sto per ubriacarmi
-Ok
-Penso che diventerò vegano
-Si ma cosa mi dici delle proteine, del calcio
e ho sentito di una coppia vegana che
ha avuto un bambino che è morto
Quindi se diventi vegano uccidi i bambini

Eccovi la ricetta promessa.
Ho fatto di nuovo il latte di soia, sto riprovando un pò tutte le ricette per il corso di cucina del 22 Marzo.
Così ho ottenuto parecchia okara (altre ricette qui e qui) con cui mi viene facile far polpette :)
Ecco le ultime nate...

Ingredienti per circa 15 palline:

400 gr di okara di soia
1 zucchina bio
2 carote bio
3 cucchiai di pane grattugiato
2 cucchiai di germe di grano (facoltativo)
1 cucchiaino di semi di sesamo
2 cucchiai di semi di lino (o di chia)
timo, sale e pepe q.b.

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07/10/14

POLPETTE VEGETALI CECI E ZUCCHINE ALLA SALVIA - VEGAN BURGER WITH CHIKPEAS, ZUCCHINI AND SAGE

Le polpette vegetali sono troppo buone!
E le variazioni sul tema sono pressoché infinite. 
Io vi do le mie ricette ma sbizzarritevi perché sono tutte buone, fatele con le verdure che preferite, con gli avanzi, con quello che c'è nel frigorifero, vale tutto!
L'unica difficoltà sta nel fare l'impasto della consistenza giusta perché cuocendole non si sbriciolino o non si smollino troppo ;)
Ma questo ve lo insegnerà l'esperienza e piano piano capirete come fare!

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Ingredienti per circa 10 polpette:

1 zucchina bio grande
250 gr di ceci bio cotti
1 cucchiaio di semi di sesamo
qualche figlia di salvia
pan grattato q.b.
sale e pepe q.b.
olio evo per ungere la teglia

Lavate e tagliate a pezzi grandi la zucchina.
Mettetela nel mixer con i ceci lessati, il pane grattugiato e la salvia.
Frullate fino ad ottenere un composto omogeneo non troppo liscio.
Se risultasse eccessivamente morbido aggiungete pan grattato.

Aggiustate di sale e pepe, quindi procedere formando delle polpettine con le mani umide, passatele nel pane grattugiato mischiato con i semi di sesamo e adagiatele su una placca coperta di carta da forno.

Ungetele con un filo di olio ed infornate per 30-40 minuti a 200 gradi.

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Queste polpette sono molto semplici e si fanno con soli tre ingredienti.
Sono ottime con il guacamole e un bel contorno di verdure saltate o una fresca insalata, oppure, se le fate più grandi, le potete usare per farcire un hamburger.
Buon appetito!




Ingredients for about 10 veg burgers: 

1 large organic zucchini
250 gr of cooked organic chickpeas
1 tablespoon of sesame seeds 
some daughter of sage 
breadcrumbs q.s. 
salt and pepper q.s. 
extra virgin olive oil for greasing the pan 

Wash and cut the zucchini into large pieces. 
Put them in a blender with the boiled chickpeas, breadcrumbs and sage. 
Blend until mixture is smooth but not too much. 
If it were too soft, add bread crumbs. 

Season with salt and pepper, and then proceed to form into balls with wet hands, roll them in bread crumbs mixed with sesame seeds and place them on a baking sheet covered with parchment paper. 

Oil with a little extra virgin and bake for 30-40 minutes at 200 degrees.

26/07/14

BURGER DI OKARA E VERDURE CON CIPOLLE DOLCI E AVOCADO - OKARA AND VEGGIES BURGER WITH SWEET ONIONS AND AVOCADO

Ecco, alla faccia di chi pensa che i vegani non mangiano nulla, non si godono la vita, non apprezzano il cibo, si nutrono di cose verdi ed insapori e vivono di rinunce!
Ieri sera sono venuti degli amici a cena da noi e mi è venuta voglia di un menù così: visto il tempo autunnale ci stava bene un bel piatto da festa all'aperto per sdrammatizzare e placare il dio della pioggia che quest anno ci sta regalando momenti di refrigerio davvero troppo generosi.

Qui non manca nulla al classico piatto da fast food, però è tutto più sano, leggero, digeribile e saporito!
Va beh, le patatine fritte vegan sono come quelle non vegan: il fritto è fritto, sì :)

Sbizzarritevi con la farcitura dei vostri panini: salse, hummus, verdure grigliate, burger veg di qualsiasi tipo... Poi gara a chi ne mangia di più! Ahahaha... Io dopo uno ero già morta, altro che!

lisavegcook

Ingredienti per i 6-7 burger:

500 gr di okara (vedi cos'è in questo vecchio post, oppure sostituisci con del fagioli)
5 carote bio
1/2 melanzana bio
150 gr di piselli cotti bio
2 cucchiai di pan grattato
2 cucchiai di yogurt di soia
1 cucchiaio di tahin (opzionale)
timo, noce moscata, pepe e sale q.b.
olio evo per ungere la teglia

Impastate tutti gli ingredienti con l'aiuto di un mixer.
Io ho messo melanzana e carote tritate crude, invece i piselli erano già cotti.
Poi stendete un foglio di carta forno su una placca, oliate leggermente, quindi create dei burger alti 2 cm circa con l'aiuto di un coppapasta oppure, più semplicemente, fate delle polpette schiacciate con le mani.
Cuocete in forno per 30-40 min a 200 gradi.

Ingredienti per le cipolle dolci:
2 cipolle rosse bio
1 cucchiaio di olio evo
2 cucchiaini di sciroppo d'agave (oppure di zucchero di canna)
sale

Pulite quindi tagliate a rondelle sottili le cipolle.
Scaldate l'olio extravergine di oliva in una padella capiente, quindi fatele rosolare a fuoco medio per 5 minuti, poi aggiungete lo sciroppo d'agave e aggiustate di sale.
Terminate la cottura a fuoco moderato finchè le cipolle saranno morbide.

Per comporre gli hamburger servono anche:
pane da hamburger vegan (si trova, senza latte e senza grassi animali!)
pomodoro bio a fette
avocado maturo a fette (bagnato di limone perchè non annerisca troppo velocemente)
qualche foglia di insalata

Per la maionese vedi la ricetta tra le Ricette base.
Il ketchup l'ho comprato, sono sincera :)
E le patatine fritte non penso abbiano bisogno di spiegazioni...

lisavegcook

Ingredients for 6-7 burgers: 

500 gr of okara (see what is it in this old post, or replace with black beans) 
5 organic carrots 
1/2 organic eggplant 
150 gr of organic cooked peas
2 tablespoons of breadcrumbs 
2 tablespoons of soy yogurt 
1 tablespoon of tahini (optional) 
thyme, nutmeg, pepper and salt q.s. 
extra virgin olive oil for greasing the pan 

Mix all the ingredients with a mixer. 
I used eggplant and chopped raw carrots, peas instead were already cooked. 
Then roll out a sheet of parchment paper on a baking sheet, lightly oil it, then create the burger approximately 2 cm high with the help of a pastry ring or, more simply, make mashed balls with hands. 
Bake in the oven for 30-40 minutes at 200 degrees. 

Ingredients for sweet onions: 
2 red organic onions 
1 tablespoon of extra virgin olive oil 
2 teaspoons of agave syrup (or brown sugar) 
salt 

Clean then cut the onions into thin slices. 
Heat the olive oil in a large frying pan, then fry over medium heat for 5 minutes, then add the agave syrup and salt to taste. 
Finish cooking over moderate heat until the onions are soft. 

To make the burgers I also used: 
vegan burger bread  (no milk and no animal fats!) 
organic tomato sliced 
ripe avocado sliced (soaked in lemon so it does not tarnish too quickly) 
a few leaves of salad 

See the recipe of mayonnaise between the basic recipes. 
I bought the ketchup, I'm honest :) 
And the fries I don't think they need an explanation...

04/01/14

BURGER DI QUINOA, AZUKI E LUPINI CON BROCCOLI, CAVOLFIORI E CREMA DI AVOCADO - QUINOA, AZUKI AND LUPINS BURGER WITH BROCCOLI, CAULIFLOWER AND AVOCADO CREAM

Oggi vi propongo dei burger molto buoni e altrettanto sani :)
Per chi non li conoscesse, vi do qualche informazione sugli ingredienti che ho utilizzato.

I LUPINI sono i semi di una pianta alta fino a un metro con foglie palmate.
Si tratta di un legume noto e diffuso fin dall'antichità nel bacino del Mediterraneo e nel Medio Oriente.
Oggi, purtroppo, più che un alimento, sono uno snack che possiamo trovare alle bancarelle delle sagre e delle fiere paesane, ma a volte, come nel mio caso, anche al supermercato.
I lupini contengono un alcaloide amarissimo per cui prima di essere mangiati devono essere immersi in acqua per qualche giorno e poi in una soluzione di acqua e sale.
Come tutti i legumi hanno un buon potere energetico, sono una ottima fonte di ferro, potassio e vitamina B1. Sono inoltre i legumi più ricchi di proteine: con una percentuale del 35-40% superano soia, piselli, fagioli e ceci.
Secondo alcuni studi il consumo di lupini svolgerebbe un'azione importante nel ridurre i livelli di colesterolo e nel prevenire ipertensione e diabete.

La QUINOA, invece, è una pianta erbacea appartenente alla stessa famiglia di spinaci e barbabietole, ma spesso scambiata per un cereale.
Per gli Inca rappresentava un alimento tanto prezioso da essere soprannominata Madre di tutti i semi.
La quinoa contiene tutti i 9 aminoacidi essenziali necessari al funzionamento del nostro organismo, non contiene glutine e presenta nel complesso un buon equilibrio tra proteine e carboidrati.
Il suo contenuto proteico è superiore a quello di riso, miglio e grano.
E' inoltre un'importante fonte di vitamina B2, ritenuta in grado di ridurre l'emicrania e di favorire i processi metabolici delle cellule muscolari e cerebrali. 
Oltre ad alcune vitamine del gruppo B, la quinoa contiene vitamina C e vitamina E, che svolge un'importante funzione protettiva nei confronti dell'apparato circolatorio e dei tessuti.

Vi avevo gia' proposto una ricetta in questo vecchio post!

Per finire, gli AZUKI, rossi o verdi, sono legumi dal sapore dolce simile a quello delle castagne e delle patate dolci. Prima di utilizzarli è necessario, come molti fagioli secchi, lasciarli a bagno per circa 6 ore.
Originari di Cina e Korea, tuttora vengono coltivati principalmente in queste aree e in Giappone, tanto che si tratta del legume più consumato in oriente dopo la soia. 
Questi fagioli sono un’ottima fonte di proteine vegetali, di vitamina B5, potassio, ferro, manganese e zinco.
l termine Azuki significa buona salute. Questi legumi vengono utilizzati sia per preparazioni salate che dolci. Famosa la marmellata di azuki rossi con cui vengono farciti dei tipici dolci giapponesi.

lisavegcook

Igredienti per 4 porzioni:

150 gr di quinoa bio
230 gr di fagioli azuki cotti bio
60 gr di lupini in salamoia
1 cucchiaino di curry piccante
1 cucchiaino di garam masala (opzionale)
2 cucchiaini di olio evo
2 mestoli di brodo vegetale (o acqua)

1 broccolo bio
1 cavolfiore violetto bio
2 cucchiaio di olio evo
sale e erbe aromatiche fresche q.b.

Per la crema di avocado vedi questo post!

29/12/13

UN ALTRO PRANZO CON AMICHE SPECIALI - ANOTHER SPECIAL GIRLFRIEND LUNCH

Ragazzi, anche ieri a cibo non abbiamo scherzato molto...

L'altra sera era il compleanno della mia mamma, quindi io e Andrea siamo stati a cena da lei, eravamo in 10, pizza e taaaaaanti dolci... Altro che diabete gestazionale! Aiuto :)

Domenica, per non farci mancare nulla, pranzo da noi con la tenera Roby e la mitica Marialaura!
Dall'antipasto al dolce e via!

Roby è un'amica di Andrea, dolce e paziente come poche persone io abbia incontrato.
Ci conosciamo da poco, meno di un anno, ma lei è una di quelle ragazze a cui vuoi bene da subito, di cui ti fidi immediatamente, a cui affideresti i tuoi averi (averne!) ad occhi chiusi, una di quelle belle persone che desideri vedere spesso perché sai già che sarà un'Amica con la A maiuscola.
Marialuara è la sua amica di sempre, ci siamo conosciute ad una cena a casa di Roberta e devo dire che anche lei è splendida, simpatica e solare!

Sono venute da Rosate, un piccolo paese tra Milano e Vigevano, cioè abbastanza lontano e, come ogni donna al volante che si rispetti, si sono perse, nonostante TomTom e moderni cellulari dotati di gps.
Partite alle 11:45, sono arrivate venti minuti dopo l'una! In ritardo come vere dive, dopo tutto!
In realtà io apprezzo tanto il solo fatto che si siano messe in macchina questa mattina per venire fino a casa nostra  Non era scontato!

lisavegccok

Ecco qui i doni più graditi di tutti!
Zuppa di legumi e cereali, farro perlato, riso integrale e... babbuccine bianche per Bianca!
Che tenerezza ♥ Grazie ragazze!
La Roby è riuscita anche a tenere in braccio Mentina per più di 40 secondi! Un record per un'ospite, soprattutto perché femmina! Le mie gatte non si vergognano infatti di ruffianarsi qualsiasi maschio entri in casa, ma in genere con le donne hanno qualche difficoltà...

Veniamo al pranzo dunque.

- ANTIPASTO:

COUS COUS CON VERDURE

Non l'ho fatto io, in verità, ma la cugina di Andrea, Patrizia, da cui siamo stati a cena l'altra sera.
Visto che mio marito apprezzava (se ne sarà servito quattro o cinque piatti!), lei ha pensato bene di farci la doggy-bag!
Io non ho fatto altro che comporre il piattino con un coppapasta a forma di cuore.

lisavegcook

- PRIMO:

RISOTTO CON PATATE DOLCI E TOFU AFFUMICATO

Ingredienti per 4 persone:

350 gr di riso Carnaroli
1 litro di brodo vegetale
trito di porro
2-3 cucchiai di olio evo
1 patata dolce bio 
70 gr di tofu affumicato
20 gr di anacardi tostati e salati
un rametto di rosmarino
sale q.b.

L'idea nasce dal fatto che il gusto della patata dolce assomiglia a quello della castagna e non si allontana molto da quello della zucca, ingredienti con cui si è soliti preparare il risotto.
Il tofu affumicato, invece, mi sembrava potesse creare il contrasto giusto e bilanciare il piatto, visto che il gusto ricorda un po' quello della provola affumicata.

Preparate il brodo vegetale. 
Lavate, sbucciate, tagliate a dadini e lessate per 10 minuti la patata americana in acqua leggermente salata.
Scolate e tenete da parte.
Tritate il tofu affumicato con il mixer, oppure con una grattugia, e tenete da parte anche questo.
Fate lo stesso con gli anacardi.

Fate scaldare l'olio extravergine di oliva in una padella dai bordi alti, aggiungete il porro tritato, fatelo rosolare, quindi tostate il riso per qualche minuto a fuoco alto.
Sfumate con il brodo, abbassate il fuoco, quindi continuate ad aggiungere brodo cuocendo il riso per 10 minuti. Aggiungete a questo punto la patata a dadini, il rosmarino e proseguite con la cottura, mescolando spesso.
Quando il riso sarà quasi cotto aggiungete il tofu affumicato, mescolate bene e aggiustate di sale.
Mantecate con gli anacardi tritati e un cucchiaio di olio evo.
Lasciate riposare il risotto per qualche minuto quindi servite!

lisavegcook

- SECONDO:

BURGER DI LENTICCHIE ALLA CURCUMA CON VERDURE AL FORNO E PURE'

Ingredienti per 4 burger:

300 gr di lenticchie bianche (Urid) o rosse cotte
50 gr di pane raffermo (o pan grattato)
100 gr di broccoli bio
1/2 cucchiaino di curcuma
semi di sesamo
sale e pepe q.b.
semi di papavero per decorare

Se non hai lenticchie già pronte trovi la ricetta nel post precedente, cioè qui, verso la metà :)
In alternativa puoi sempre usare quelle già cotte in lattina, possibilmente biologiche, ma troverai solo quelle marroni. Sono buone comunque ma il risultato cromatico non sarà ovviamente lo stesso, il giallo della curcuma si vedrà infatti molto meno o non si vedrà per nulla. 

Pulisci i broccoli, quindi lessali in acqua leggermente salata per 5-7 minuti. Scolali ed aggiungili alle lenticchie.
Frulla tutte le verdure nel mixer con il pane raffermo (o il pan grattato), la curcuma, il sesamo, il sale e il pepe. L'impasto ottenuto deve essere abbastanza solido in modo da poter facilmente creare i burger, in caso contrario aggiungi pane.

Fodera una teglia con la carta da forno, crea i burger aiutandoti con un coppapasta, oppure fai delle polpette con le mani. Adagiali sulla teglia, spolvera con i semi di papavero e un filo di olio evo.
Inforna per 30 minuti a 200 gradi. Tienili al caldo.

Per le VERDURE AL FORNO potete decidere quali cucinare a seconda di cosa offre il vostro frigorifero o il vostro orto.
Io avevo una CIPOLLA ROSSA, un pezzo di ZUCCA DOLCE e un PEPERONE ROSSO.
Li ho lavati, tagliati a pezzetti (la zucca con la sua buccia), li ho conditi con olio extravergine, sale, pepe e rosmarino fresco, quindi li ho cotti in forno per 20-25 minuti a 200 gradi.

Il PURE' invece è molto semplice da preparare.
Pulite e lessate le patate con la buccia, una volta cotte riducetele in purea con lo schiacciapatate: devono essere ancora calde e lo potete fare senza togliere la buccia che rimarrà all'interno dello schiacciapatate.
Mettetele in una pentola dai bordi alti, aggiungete latte di soia o riso, aggiustate di sale e pepe, mescolate bene, cuocete il purè per 5 minuti finché patate e latte si saranno amalgamati.
Le dosi dipendono dai vostri gusti, mettete più latte se vi piace più morbido, meno le lo preferite solido, ma tenete presente che comunque più lo cuocete più si indurirà.
Se invece dovesse risultare grumoso basterà passarlo con il minipimer.

Ora non vi resta che comporre il piatto.
Io ho fatto una base con le verdure al forno sopra la quale ho appoggiato il mio burger, accanto qualche cucchiaio di purè, una macinata di pepe fresco e un filo di olio evo. 

lisavegcook

Il pranzo è finito con i pasticcini della sera prima, quelli del compleanno di mia madre, poi caffè e ammazza-caffè. Sto ancora rotolando, ecco!

27/12/13

IL PRANZO DI NATALE - CHRISTMAS LUNCH

Bene, non so se l'argomento vi interessi ancora o meno, sarete pieni come tacchini e forse avrete perso del tutto l'interesse per il cibo.
Beh, vi assicuro che passa molto in fretta e che nonostante ieri pensavate che non avreste mai più ingoiato nulla, che la vostra dieta sarebbe stata composta, da qui in avanti, solo di liquidi caldi e verdure lessate, già oggi un piatto di tagliatelle al sugo non vi lascerà del tutto indifferenti...
Ecco perché vi racconto comunque il nostro menù di Natale, passato con Andrea, mia madre e i miei suoceri.

L'anno prossimo ci sarà anche la piccola Bianca, magari camminerà già, e questo mi ha fatto un certo effetto!
Ho ricevuto molti doni davvero graditi, ovviamente il tema è stato la cucina, e ne sono felice :) 

Ma ho anche già capito che da qui in avanti i miei regali saranno in buona parte regali per la creatura in arrivo... E un certo istinto materno, che sinceramente non mi riconoscevo, ha preso il sopravvento e sono grata per i regali fatti a lei come se davvero fossero stati fatti a me.
Grazie a tutti di cuore 


Vi ricordate che vi avevo raccontato di un pranzo di Non-Natale fatto durante il week end dell'8 Dicembre?
Ecco, in quell'occasione mia mamma aveva pensato bene di invitare i consuoceri a casa sua per il 25 Dicembre... Fin qui nessun problema, perché, anche se mia suocera non festeggia il Natale, resta pur sempre un giorno festivo, come una domenica qualunque ecco, per cui passarla insieme è una bella cosa!

Non avevo capito però che mia madre, a casa sua, avrebbe solo apparecchiato il tavolo e che il pranzo sarebbe stato tutto cucinato da me... ;)
E' vero che io stessa le ho detto, non ti preoccupare, ghe pensi mi (ci penso io), però magari un aiutino dal pubblico non sarebbe stato male :) 
Dai  scherzo, sono contenta di aver lavorato, cucinare mi piace così tanto! Anche perché è stato tutto molto apprezzato, pure da mio suocero, il quale era seriamente terrorizzato di mangiare tofu senza saperlo o altri ingredienti a lui sconosciuti, oppure cibi molli e bianchi; infatti odia la ricotta e lo yogurt, ne ha proprio paura come fossero ragni o serpenti, e quindi tutto quello che può assomigliargli nell'aspetto lo disgusta...


- ANTIPASTO:

INSALATA DI CAVOLI CRUDI CON MELOGRANO

Vedi la ricetta qui :)

CROSTINO CALDO CON CREMA DI VEG-CAPRINO ALLE OLIVE TAGGIASCHE

Vedi la ricetta del caprino di soia qui.
Poi è bastato miscelarlo con qualche cucchiaio di patè di olive taggiasche e adagiare le quenelle sul pane tostato (W i canapè! Vi ricordo il mio amore per loro in questo post)

BICCHIERE DI CREME DI LENTICCHIE BIANCHE E ROSSE

Sia le lenticchie bianche (dette Urid, le trovate nei negozi etnici) che quelle rosse sono molto piccole e decorticate, quindi sono facilmente digeribili, non hanno bisogno di ammollo e si cuociono in 30-40 minuti.

Per le lenticchie rosse: Ho fatto un soffritto di carote, sedano e cipolla, quindi ho portato a cottura i legumi coprendoli con un brodo vegetale leggero, ho aggiunto qualche foglia di alloro e un cucchiaio di concentrato di pomodoro. Aggiustate di sale a fine cottura.
Per le lenticchie bianche: Ho fatto un soffritto di soli porri, quindi, anche in questo caso, le ho portate a cottura coprendole con un brodo vegetale e aggiungendo qualche foglia di alloro. 
Come prima, ho regolato di sale e pepe solo a fine cottura.
Passate le due lenticchie al mixer finché otterrete delle creme omogenee.
Poi create i vostri bicchieri facendo due strati (o più) con le due creme, terminate con una spolverata di pepe e un filo di olio extravergine di oliva.


- PRIMO:

SPATZLE ROSA CON SUGO DI NOCI

Ingredienti per 6 persone:
500 gr di farina
400 gr di acqua
30 gr di barbabietola cotta (quella che trovate sottovuoto)
sale q.b.

Per la salsa di noci:
10-15 noci bio
100 ml di panna vegetale (io ho usato una crema di riso)
2 cucchiaio di olio evo
sale e pepe q.b.

4 cucchiai di olio evo
qualche foglia di salvia e un rametto di rosmarino

Frullate le noci con gli altri ingredienti e tenete la crema da parte (tenete presente che è ottima per condire la pasta, ma è molto buona anche sul pane o al posto della maionese in un panino, per accompagnare un burger o sull'insalata).

In una padella grande tipo wok scaldate l'olio evo, quindi rosolateci la salvia e il rosmarino. Tenete da parte.

Gli spaztle rosa si fanno come quelli verdi (agli spinaci, trovate la ricetta qui).
Miscelate la farina con l'acqua e il sale, il risultato sarà una pastella piuttosto appiccicosa.
Frullate con un goccio di acqua la barbabietola e aggiungetela all'impasto: vista la piccola quantità darà solo colore.
Lessate i gnocchetti in abbondante acqua salata facendoli cadere direttamente nella pentola con l'apposita mandolina oppure con l'aiuto di un cucchiaio (in questo caso uno a uno e di dimensioni più grandi).

Scolateli con una schiumarola e conditeli direttamente nel wok con l'olio aromatico, servite nei piatti e terminate con un cucchiaio di salsa di noci!
Ragazzi non sono buoni, di più!


- SECONDO:

POLPETTONE DI SPINACI E CECI IN CROSTA CON PATATE AL FORNO E VEG-MAIONESE

Per la maionese vedi la Ricetta base.

Per le patate al forno: sbollentate le patate con la buccia per 10-15 minuti quindi scolatele, sbucciatele e tagliatele a dadini piccoli. Adagiatele su una placca rivestita di carta da forno, condite bene con olio, sale e rosmarino fresco. Cuocete per 30 minuti a 200 gradi finché saranno dorate.

Ingredienti per il polpettone:
100 gr di tofu
100 gr di spinaci lessati
250  gr di ceci lessati
150 gr di pane raffermo
1 bicchiere di latte di soia (o riso)
una manciata di uvette
1 rotolo di pasta sfoglia vegan
sale e pepe q.b.

Frullate il tofu, gli spinaci, i ceci e il pane raffermo che prima avrete ammollato per qualche minuto nel latte di soia. Aggiungete le uvette e regolate di sale. L'impasto deve risultare piuttosto compatto e solido, se fosse troppo molle potete aggiungere del pane grattugiato.

Stendete la pasta sfoglia su una placca rivestita di carta forno, adagiate l'impasto di spinaci e ceci al centro, quindi avvolgetelo con la pasta sfoglia chiudendo i lati come per fare uno strudel.
Bucate la sfoglia con una forchetta ed infornate per 30 minuti a 200 gradi finché la superficie del rotolo sarà dorata.
Servite tagliato a fette con la maionese e le patate al forno.


- DOLCE:

VENEZIANA DI PASTICCERIA

Non era vegan :(
La veneziana, a differenza del panettone, non ha le uvette ma solo l'arancia candita e fuori è ricoperta da una crosta di zucchero e mandorle che ricorda quella della colomba.