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27/01/14

TOFU CON PORRI, FINOCCHI, ZUCCHINE E SCORZETTE DI LIMONE - LEEKS, FENNELS, ZUCCHINI AND LEMON ZESTS TOFU

Eccoci qui con un'altra ricetta leggera, so che c'è chi apprezzerà...

Il tofu, forse, non piace a tutti, ma in realtà basta saperlo cucinare.

Probabilmente tanto scetticismo nasce dall'idea che sia una alimento di cui si cibano solo quei pazzi che non mangiano carne. Beh, è vero, ma in realtà è originario delle Cina e in Asia si consuma da più di 1000 anni. 
Ci vuole tempo per iniziare ad apprezzare nuovi sapori, senza contare il fatto che l'alimento in questione, di gusto, ne ha ben poco!
Quindi superate la diffidenza, uscite dalla vostra zona di confort, provatelo e, nel caso, riprovatelo!

Certo, se lo tirate fuori dal pacchetto, lo scaldate al microonde e lo mangiate così fa proprio pena... Non è il massimo nemmeno se lo tagliate  a dadini e lo aggiungete all'insalata.
Se però imparate a prepararlo, abbinandolo agli ingredienti giusti e cucinandolo nel modo corretto, è buono e piace anche ai più scettici :)

Il tofu ha generalmente un elevato contenuto proteico, un moderato contenuto di carboidrati e un moderato o elevato contenuto di grassi polinsaturi, è ricco di vitamine, ferro, calcio e altri minerali.
Il tofu bianco schiacciato è anche un ottimo sostituto dell'uovo.

Si ottiene dalla cagliata del latte di soia e dalla successiva pressatura in forme.
A seconda del caglio che si utilizza (solfato di calcio, cloruro di calcio o cloruro di magnesio), è possibile ottenere consistenze diverse del prodotto finito, con diverse porosità e differenti caratteristiche microscopiche. Solitamente il caglio scelto viene sciolto in acqua e poi mescolato al latte di soia, portato ad ebollizione sino a quando si ottiene il coagulo morbido. Il liquido viene quindi filtrato, utilizzando un tessuto, e successivamente pressato.

Esiste una grande varietà di tofu, ma possiamo distinguerlo in due categorie principali: il tofu fresco, direttamente prodotto dal latte di soia, e il tofu conservato, prodotto dal tofu fresco.

Il tofu fresco si può dividere in tre varietà principali: 
-Tofu delicato (silken): è il tofu che trattiene la maggior quantità di liquido. Ha una consistenza molto simile a un budino molto delicato. Il tofu floreale, spesso utilizzato come dessert, è un altro tipo di tofu con elevata concentrazione di liquidi. È quasi impossibile trattenere questo tipo di tofu con i bastoncini.
-Tofu solido asiatico: anche se prosciugato e pressato, questa forma di tofu fresco contiene ancora una grande quantità di liquido. Possiede la consistenza della carne cruda e la superficie è generalmente segnata con il motivo del tessuto nel quale la forma era inserita. Si può tagliare a cubetti ed è facilmente afferrabile con i bastoncini.
-Tofu secco occidentale: è una particolare varietà di tofu con la più bassa quantità di liquidi tra tutti i tofu freschi. È compatto e può presentare una consistenza elastica e si sbriciola facilmente.

Ci sono numerosissimi tipi di tofu fresco in commercio: all'aglio, al basilico, piccante al pomodoro, alla pizzaiola, alla piastra, affumicato; ognuno di questi prodotti contiene contemporaneamente più verdure ed aromi che lo rendono particolarmente gustoso oltre che più completo dal punto di vista nutrizionale.

Esistono, invece, molte varietà di tofu conservato, dovute ai diversi modi con cui si lavora il tofu fresco. Alcune di queste tecniche, probabilmente, hanno avuto origine dalla necessità di conservare il tofu quando non esisteva ancora il frigorifero. Per creare tofu con aromi e trame diverse si utilizzano diverse tecniche di produzione, in genere si parla di salamoie preparate con ingredienti differenti.

lisavegcook

Ingredienti per 2 porzioni:

100 gr di tofu al naturale
100 gr di tofu affumicato
1 finocchio bio
1 zucchina bio
1 pezzetto di porro bio
scorzette di mezzo limone
2 cucchiai di salsa shoyu (soia)
3 cucchiai di olio evo
pepe q.b.
erba cipollina per decorare

26/12/13

LA VIGILIA: SULL'AMICIZIA E QUALCHE RICETTA

Il 24 Dicembre, a pranzo, io e le mie amiche di sempre (come dice la Litizzetto quando fa la spesa) ci siamo trovate per stare un po' insieme, scambiarci i consueti doni, piangere, ridere, confidarci, spettegolare e mangiare in abbondanza, giusto per preparare lo stomaco ai giorni seguenti...

Ve le presento!
♥ Ilaria (ve ne avevo già parlato qui): saronnese di nascita ...e pure dopo, ballerina contemporanea, pedagogista, formatrice, cultore della materia all'Università di Milano Bicocca, scrittrice di libri seri, amante della fotografia e dell'arte, delicata e forte come una stella alpina, al momento single (ma ancora per poco!), sogna un principe azzurro munito di tenaglie.
♥ Alessandra (per me Iaia): cresciuta a Bovisio Masciago, passata per Parma, poi due anni a Parigi, ora di nuovo a Parma, super marketing manager in Barilla prima, migrata alle vendite ora, tosta (e tanto!) ma sensibile come una violetta, ama viaggiare, vive con Alessandro (detto Sandrino) e sogna una casa piena di marmocchi.
♥ Simona (sorella di Ilaria): architetto presso lo studio Libeskind, situazione sentimentale complicata, ormai avvezza alla vita mondana milanese, non perde una festa, un vernissage o un aperitivo cool grazie alla cugina PR con cui convive, è pratica, decisa e schietta come una margherita, sogna di incontrare un uomo vero, bello e altrettanto pratico, magari a New York.

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Ci conosciamo dal liceo e, nonostante siano passati circa 20 anni, non ci siamo mai perse di vista. Anzi, il nostro legame si è saldato col tempo, siamo cresciute insieme, siamo tutte passate attraverso molte gioie e altrettanti dolori, ma lo abbiamo fatto con la certezza nel cuore che ci saremmo sempre state le une per le altre...

Pensieri profondi sull'amicizia sono stati detti e scritti in quantità non più misurabile: Aristotele, Cicerone, Epicuro, Hesse, Saint-Exupery, Schopenhauer...
Tutti noi conosciamo bene il suo valore, si sa che gli amici veri sono rari come la lince iberica.
A tutti noi -credo- è successo, da giovanissimi, di essere legati stretti stretti a qualcuno e poi di essersi persi per strada.
I legami che resistono al tempo, ai traslochi in altre città, alla nostra maturazione, ai nostri capricci e ai nostri fidanzamenti sono quindi preziosi.
Molto spesso si finisce per frequentare sempre le stesse vecchie compagnie con cui in verità si ha ben poco in comune, ma così comode da gestire, un po' come un vecchio coniuge a cui non si ha più nulla da dire ma che, per abitudine e pigrizia, ci si tiene affianco...

Anche perché pochi sanno creare da adulti nuovi profondi legami, potenti come quelli (veri in questo caso) che hanno resistito tanti anni, perché partire da zero è di sicuro molto impegnativo, bisogna coltivare e innaffiare la piantina con cura e pazienza, ci vuole tempo e dedizione, ci vuole calma e costanza...
Ma tutti lavorano come matti (almeno pare...) e questo impegno sembrano non volerselo prendere in molti, soprattutto perché la vera amicizia non mente: è difficile accettare che persone appena incontrate ma schiette e vere, ti mettano di fronte a te stesso come ad uno specchio; se ne preferiscono così altre, che mai ci diranno chi siamo davvero, ma di sicuro -e proprio per questo- meno impegnative, leggere come un Cinepanettone, divertenti come un breve numero di cabaret.

Ecco, tutto sto pippone per dire che noi siamo amiche davvero, ci vogliamo bene e pure tanto, quindi mi sento fortunata ad averle incontrate in quella classe scalcinata del liceo classico di Saronno, ormai così tanti anni fa che mi vengono le vertigini solo al pensiero...

Veniamo al pranzo, cosa ne dite?
io e Ilaria, la padrona di casa, abbiamo preparato un antipasto misto e dei classicissimi gnocchi al pomodoro... Tutto vegan, nonostante le mie amichette non lo siano :)
Ecco le foto!

lisavegcook

































Le ricette sono molto semplici, la maggior parte ve le avevo già proposte.

Abbiamo preparato una CREMA DI CECI che avrebbe dovuto essere hummus, peccato non avessimo tahin (la crema di sesamo), per cui abbiamo solo frullato i ceci lessati con olio d'oliva, sale, pepe e limone.

La CREMA DI AVOCADO, se non la conoscete già, trovate la ricetta qui.

L'INSALATA DI FINOCCHI, ARANCE E MELOGRANO è diventata per me un must.
Basta tagliare fini i finocchi, l'arancia a pezzetti e aggiungere un po' di melograno, che porta fortuna, fa benissimo ed è pure buono!
Condite a piacere con olio extravergine di oliva, sale, pepe e -se vi piace- aceto, oppure succo di limone.

L'INSALATA RUSSA è un altro classico, per lo meno lo era a casa nostra, quando a Natale si andava dalla mia nonna materna, la nonna Fernanda.
Lei ne faceva una "a pezzettoni", come diceva mio padre, perché, da donna pratica e sbrigativa qual era, tagliava le verdure in pezzetti non proprio piccoli e regolari...
Noi abbiamo lessato i piselli freschi surgelati, le patate e le carote tagliate a cubetti piccini, in acqua leggermente salata, separatamente.
Poi, una volta raffreddate, le abbiamo condite con un'ottima VEG-MAIONESE, di cui trovate la ricetta qui e tra le Ricette base.

Come primo abbiamo optato per gli GNOCCHI DI PATATE, ma ovviamente senza uova :)

Ingredienti:
1 chilo di patate
250-300 gr di farina tipo 2 (o altra farina bianca)
un pizzico di sale

La dose di farina necessaria dipende dal tipo di patate, se sono acquose ce ne vorrà di più, se sono invece farinose, meno.
Lessate le patate con la buccia, quindi sbucciatele e schiacciatele quando sono ancora calde con l'aiuto di una forchetta o con uno schiaccia-patate (di cui era munita anche Ilaria, pur non avendolo mai usato!), impastatele con la farina per qualche minuto in modo che si formi un impasto morbido e compatto.
Quindi dividetelo in piccole parti, cospargete di farina il piano di lavoro, fate dei "salamini" e tagliateli a pezzetti. Se vi va potete fare le tipiche righe su ogni gnocco facendolo rotolare con il dito sui rebbi di una forchetta. A me piacciono lisci, quindi in genere li lascio così.
Disponeteli poi separati su un vassoio spolverandoli ancora di farina perché non si attacchino tra loro.

Preparate il sugo. Noi in questo caso avevamo dell'ottima salsa di pomodori pugliesi fatta dal papà di Ilaria quest'estate... Ci è bastato scaldarla con un goccio di olio d'oliva ed era già pronta!

Cuocete i gnocchi in abbondante acqua salata, scolateli dopo pochi minuti quando verranno a galla da soli, e conditeli con il sugo che preferite!

Il pranzo è finito con una fetta di panettone al cioccolato della pasticceria più apprezzata di Saronno...
Non era vegan, ma pazienza, era squisito!

A questo punto una menzione speciale va all'albero di Natale della Ila!
Dopo cinque anni è entrato di nuovo in casa sua.
Noi che ne conosciamo il significato ed il valore, dopo qualche minuto di shock, ne siamo state molto contente!
Brava Ila, siamo fiere di te 

lisavegccok

14/11/13

UNA CENA, QUATTRO RICETTE - ONE DINNER, FOUR RECIPES

Ieri sera sono venuti a cena da noi due amici, Giuseppe e Roberta :)

Lui è un amico d'infanzia di Andrea; ricordo ancora quando ci siamo incontrati, qualche anno fa, a Londra (dove Giuseppe ha vissuto per qualche anno prima di sposarsi) e sono morta dal ridere, attraversando in una notte tutta la città, con le loro storie di ragazzini, le disavventure del povero Davide Donnazita, le partite di Subbuteo e quelle di calcetto... 
Avrei delle foto, ma ve le risparmio, era il 2006, si usavano pantaloni a zampa e il flash non aveva aiutato a tirare fuori il meglio di noi ;)

Questi sono Giuseppe e Roby, oggi, in una bella foto che rende loro giustizia ;)

lisavegcook

Veniamo alla cena dunque!
Il menù prevedeva quattro portate, dall'antipasto al dolce, per non farsi mancare nulla!
Tutto vegan, perché quando puoi condividere qualcosa con persone intelligenti, aperte ed interessate è tutta un'altra cosa... 

18/10/13

FINOCCHI GRATINATI - GRATIN FENNEL

Cosa fai quando hai comprato tanti finocchi (ma tanti) e non sai più come mangiarli?
Hai già fatto l'insalata, una torta salata e il pinzimonio... Beh, non ti resta che gratinarli al forno!

La ricetta è semplicissima e piacerà anche al vostro compagno/a o ai vostri bimbi che in genere storcono il naso davanti a qualsiasi cosa che abbia colore verde, di qualsiasi tonalità si parli, perché è davvero golosa.

lisavegcook

Ingredienti:

3 finocchi bio
1/2 litro di besciamella veg
sale e pepe q.b.
Lievito alimentare in scaglie o pan grattato
Semi di sesamo

Pulite, tagliate in 4 parti e lessate al vapore i vostri finocchi.
Nel frattempo preparate la besciamella vegetale come ho spiegato qui.
Disponete i finocchi lessati in una pirofila, salate e pepate, ricopriteli con metà della besciamella, quindi fate un altro strato di finocchi, aggiustate di nuovo di sale e pepe, quindi terminate con la besciamella rimasta e una spolverata di lievito alimentare (o di pan grattato) e i semi di sesamo. 
Passate in forno a 190-200 gradi per 15 minuti, quindi accendete il grill per altri 10 minuti in modo che si formi la crosticina in superficie.

Già fatto? Sì, già fatto :)
Vi è piaciuta questa ricetta? L'avete provata anche voi?
Lasciatemi i vostri commenti e le vostre idee!
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Ingredients:

3 organic fennels
1/2 lt of veg besciamella
salt and pepper q.s.
nutritional yeast flakes or bread crumbs
sesame seeds